Attualità e Mercato

pubblicato il 29 ottobre 2009

Harley Davidson: la ristrutturazione aziendale continua

Cento persone "a casa" tra l'Alabama e l'Arizona

Harley Davidson: la ristrutturazione aziendale continua
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Non bastavano le notizie sulla chiusura di Buell e la vendita di MV Agusta a rendere evidente lo stato di difficoltà in cui versa Harley-Davidson, ora ci si mettono anche le news che arrivano direttamente da Oltreoceano e che parlano di una imminente chiusura di una delle strutture per i test delle moto americane.

Si tratta del 'proving ground' di Talladega in Alabama, nel quale sono attualmente occupate circa 100 persone. Le attività di test eseguite qui fino ad oggi (emissioni, rumorosità, affidabilità, freni, ecc.) saranno spostate a Yucca in Arizona nell'ottica di una riduzione e ottimizzazione dei costi che, a questo punto, assume i contorni dell'emergenza finanziaria.

Il grande Costruttore a stelle e strisce ha anche intenzione di rendere più flessibile la produzione esternalizzando alcune attività non strategiche presso la fabbrica di York in Pennsilvanya , come lo stampaggio delle piccole parti in plastica, l'assemblaggio di alcuni sottogruppi di componenti e la cromatura di alcune parti metalliche, almeno finché non decideranno se tenere aperta o meno anche questa strutttura. L'assemblaggio, la realizzazione delle parti metalliche e la verniciatura, attività invece strategiche, continueranno ad essere effettuate direttamente da Harley-Davidson.

Tutte queste drastiche misure di riduzione dei costi dimostrano come il Costruttore sia fermamente intenzionato ad affrontare la crisi subito, prima che generi danni strutturali irreversibili; tuttavia ci si chiede quando il livello delle vendite, drammaticamente sceso soprattutto durante l'ultimo anno, sarà in grado di generare ricavi sufficienti a intravvedere finalmente un periodo di ripresa.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato


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