Sport

pubblicato il 28 ottobre 2009

Ufficiale: Shinya Nakano si ritira dalle corse

Il pilota della Aprilia si ferma. Problemi fisici insormontabili. Tornerà?

Ufficiale: Shinya Nakano si ritira dalle corse
freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • Shinya Nakano si ritira dalle corse - anteprima 1
  • Shinya Nakano si ritira dalle corse - anteprima 2
  • Shinya Nakano si ritira dalle corse - anteprima 3
  • Shinya Nakano si ritira dalle corse - anteprima 4
  • Shinya Nakano si ritira dalle corse - anteprima 5
  • Shinya Nakano si ritira dalle corse - anteprima 6

Arriva direttamente dal suo sito ufficiale la conferma del ritiro dalle corse di Shinya Nakano. Il portacolori della Aprilia, quest'anno compagno di Max Biaggi, chiude dunque la sua carriera agonistica alla "giovane" età di 32 anni, ad un solo anno dall'approdo in una categoria che avrebbe potuto vederlo protagonista assoluto.

L'avrebbe potuto non è certamente casuale: i risultati in pista nel 2009 non sono stati certamente da incorniciare, soprattutto in virtù di un quarto posto in classifica finale da parte del compagno di squadra Max Biaggi, ma l'esordio in SBK non è poi una passeggiata ed i problemi fisici che hanno caratterizzato la sua stagione non devono certamente averlo aiutato.

La caduta provocata dalla perdita d'olio del suo V4 a Valencia, costatagli la clavicola, ed il torcicollo del Nurburgring che gli ha lesionato un tendine del collo nello sforzo di portare a termine gara 1, l'hanno talmente provato fisicamente da non riuscire nemmeno a terminare la stagione in corso, costringendolo ad una scelta difficile quanto clamorosa per un pilota che di fronte ai Checa, ai Biaggi, ai Corser può essere ancora considerato un ragazzo.

Nakano, che tutti ricorderemo per il bellissimo casco Arai dal quale spuntano i due occhioni simbolo di una scuola di piloti nipponica, nella sua carriera ha raccolto decisamente meno di quanto avrebbe potuto: dopo un promettente titolo nazionale nella classe 250 nel 1998, sono arrivati un quarto ed un secondo posto nel mondiale 250 ed un ottimo quinto nell'anno del debutto nella classe 500. Nel 2002 è tra i primi piloti a salire in sella alle MotoGP: Yamaha, che ha accompagnato la sua carriera sino a quel momento, gli mette a disposizione una M1 nel Team Tech3 prima e nel d'Antin poi nelle stagioni 2002 e 2003, ma i risultati non arrivano.

Shinya sceglie così di cercare fortuna, economica di certo, in Kawasaki ma i risultati non arrivano comunque: la ZX-RR è una moto acerba, difficile da mettere a punto e con problemi un po' in tutte le aree. Le sue riconosciute capacità di collaudatore riescono a fare la differenza nel 2004 in Olanda, dove porta la verde a podio nel GP del Giappone, e nel 2006 quando sale sul podio ad Assen. Nelle restanti corse solo piazzamenti, spesso nei primi 10, ma comunque scarsi per un pilota che tutti riconoscono come uno dei migliori della categoria.

Nel 2007 e nel 2008 passa alla Honda nel momento di maggior appannamento tecnico della sua storia recente: le 800 private sui cui corre, in gestione al team Jir prima ed a Gresini poi, non si possono certamente definire dei fulmini di guerra. Nakano raccoglie solamente un onorevole quarto e due quinti posti nella stagione 2008, ma il suo rapporto con la MotoGP è ormai incrinato.

Sceglie quindi di passare alla SBK, mettendo la sua firma su di un progetto importante a pochi giorni da quella di Max Biaggi: Nakano è pilota ufficiale Aprilia. Anche in questo caso però, per i motivi che abbiamo spiegato all'inizio, la sua stagione non porta a nulla di buono se non una eccezionale prima fila in qualifica a Donington. Peccato.

La speranza è quella che nel corso di questo primo anno "da pensionato" Nakano riesca a rimettersi in ordine fisicamente e torni a bussare alla porta del Mondiale SBK: le sue capacità ed il grande spessore umano possono dare ancora molto al motociclismo.

Autore: Redazione

Tag: Sport


Top