Special e Elaborazioni

pubblicato il 27 ottobre 2009

Kickboxer: la moto con il motore Subaru WRX

E' solo una concept bike, ma l'idea è davvero molto interessante...

Kickboxer: la moto con il motore Subaru WRX
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L'idea di "infilare" un motore automobilistico nel telaio di una moto non è certamente nuova: tra gli ultimi esempi non possiamo che ricordare l'endurona Track Diesel T-800 CDI spinta dal motore turbodiesel CDI della Smart, ma sono innumerevoli gli esempi di prototipi in cui vengono utilizzati gli stock-block V8 americani...

Il caso della Kickboxer, però, è più singolare degli altri, perchè il prototipo disegnato da Ian McElroy attraverso il software di progettazione tridimensionale Solidworks utilizza un motore sino ad oggi mai preso in considerazione da preparatori e designer: il quattro cilindri boxer della Subaru Impreza WRX STi.

Un vero e proprio mostro, che condivide con il boxer BMW gli ingombri laterali causati dalla sporgenza delle bancate, ma che appare quasi "perfettamente calato" nel ruolo di motore da moto: la ristretta dimensione del carter e gli ingombri tutto sommato "limitati", infatti, fanno dell'unità turbocompressa nipponica un'ottima scelta attorno alla quale sviluppare una moto bizzarra, che probabilmente non vedrà mai la luce, ma che nel suo piccolo sta facendo parlare di sé in tutto il mondo.

Motore portante, sospensioni monobraccio davanti e dietro, con schema a traliccio di tubi d'acciaio, infulcrate per mezzo di complessi leveraggi al basamento stesso, sistema frenante con disco anteriore perimetrale, la Kickboxer non fa nulla per nascondere la sua meccanica estrema, lasciando al gigantesco serbatoio in alluminio ed alla sella monoposto il compito di dare "un senso" stilistico a quello che a tutti gli effetti può essere considerato un capolavoro di meccanica.

Non è stato specificato, purtroppo, quale sia l'allestimento motoristico immaginato, ma qualcosa ci lascia presupporre che la scelta sia ricaduta sull'ultimo 2.5 litri in versione da 330 CV disponibile anche in UK. Da notare la dislocazione dei radiatori dell'intercooler, posti parallelamente al senso di marcia appena sopra le bancate, il posizionamento del turbocompressore (incastonato tra le braccia del telaietto reggisella in carbonio) e l'adozione di un cambio specificatamente studiato per le esigenze di spazio di una moto ad alte prestazioni come la Kickboxer.

Difficilmente, a meno che qualche magnate non decida di finanziarne la realizzazione, vedremo materializzarsi il progetto di McElroy ma è interessante sapere come "in giro" vi siano ancora idee che esulano in modo interessante dalla stasi tecnica degli ultimi anni.

Autore: Redazione

Tag: Special e Elaborazioni


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