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pubblicato il 26 ottobre 2009

WSBK 2009: stagione incredibile per Aprilia

Una vittoria e nove podi al debutto: ora si punta al Mondiale 2010?

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Il Mondiale all'esordio di Ben Spies ed il solito finale di stagione alla Haga non hanno certamente tolto le attenzioni degli appassionati nei confronti del piccolo grande miracolo compiuto dalla Aprilia RSV4 Factory di Max Biaggi. Non si era mai vista, infatti, una moto così competitiva al debutto come quella messa in pista dal reparto corse della Casa veneta: una vittoria (Biaggi a Brno 1) e nove podi (Biaggi in Qatar 1 e 2, Donington 1, Brno 2, Imola 1, Magny Cours 1 e 2, Portimao 1; Simoncelli a Imola 2) sono l'eccezionale bottino della nera di Noale, ai quali vanni aggiunte sette prime file in qualifica (sei per Biaggi e una per Nakano, con entrambe le RSV4 in prima linea a Donington), il record della pista di Brno ed il record della più alta velocità mai fatto registrare da una Superbike in gara, con i 325,8 km/h toccati a Monza.

A sette anni dai primi successi di "Corser e soci" in sella alla RSV 1000 bicilindrica, dunque, Aprilia è tornata a far la voce grossa nel mondiale per derivate di serie proponendo un progetto estremamente alternativo rispetto al piatto panorama di bicilindriche e quattro cilindri in linea che sino ad oggi aveva recitato nel campionato: per la prima volta, infatti, è scesa in pista una moto spinta da un V4 a V di 65° sviluppata per essere un'efficacissima moto da corsa ma anche una superbike stradale da utilizzare quotidianamente. Un'idea, quest'ultima, che fece infuriare ad inizio stagione Batta, Team Manager del Team Alstare Suzuki, ma che a tutti gli effetti non aveva nulla di irregolare o antisportivo: Aprilia, ritrovandosi a lavorare su di un foglio bianco, ha semplicemente rivoluzionato il modo di concepire una SBK replica, ottenendo risultati eccezionali.

Una stagione, quella di Aprilia, importante per il rietro ufficiale nella categoria, per il debutto della nuova moto ma anche per il ritorno di Max Biaggi dopo quasi quattordici anni dai
trionfi in 250: la sua è stata una stagione "trionfale", grazie non solo alla vittoria di Brno ed ai podi ottenuti, ma anche per la conquista del quarto posto in classifica alle spalle dell'ufficiale Ducati Michel Fabrizio. Non è comunque stata una stagione facile per il romano: la mancanza di dati su cui lavorare e l’impossibilità di poter effettuare test hanno complicato notevolmente il lavoro del team, che è stato costretto a trovare il setting migliore in pochissimo tempo nei weekend di gara. Nonostante queste difficoltà Max Biaggi riesce sempre ad essere in vetta alle classifiche.

Più sfortunata la stagione di Nakano, mai "in palla" sul Leone di Noale, mentre ha fatto molto parlare di sé il debutto di Simoncelli ad Imola: moto usata per appena 3 ore e pista sconosciuta, il capellone romagnolo si è permesso il lusso di salire sul podio, consentendo all'Aprilia nell'impresa di far salire sul podio entrambe i piloti nello stesso weekend.

Risultati straordinari che il prossimo anno potrebbero essere ancor migliori se gli uomini di Giampiero Sacchi riusciranno a sviluppare ulteriormente la ciclistica, il motore e l'elettronca di gestione dinamica della RSV4 Factory: solitamente non si fa mai peggio della stagione di debutto e fare meglio significa lottare per il Mondiale. Biaggi ha la possibilità di farlo. Rimane da capire se ce l'avrà anche il suo compagno di squadra oltre che gli altri piloti ai quali verranno affidate le altre due RSV4 Factory in preparazione al Reparto Corse...

Autore: Redazione

Tag: Sport


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