Test

pubblicato il 23 ottobre 2009

Honda CBF600S ABS 2009 - TEST

Facile, economica da gestire e divertente.

Honda CBF600S ABS 2009 - TEST
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La CBF600S 2009 somiglia molto alla prima fortunata serie ma da essa si discosta in maniera profonda. Oggi come allora la base tecnica è la Hornet 600, ma mentre il vecchio modello disponeva di motore a carburatori e telaio in acciaio, il modello più recente vanta propulsore ad iniezione di ultima generazione e telaio in alluminio.

DUE VERSIONI
La CBF600S è disponibile in due versioni, con e senza ABS. Noi abbiamo provato quest'ultima su una gran varietà di percorsi per un totale di oltre 1.500 km, scoprendo una moto brillante (77,5 CV a 10.500 giri), equilibrata e davvero facilissima da guidare. Il prezzo d'acquisto, 7.550 Euro f.c., è davvero invitante, e permette di portarsi a casa una media tuttofare affidabile, dalle spiccate attitudini al turismo e sicura grazie al sistema frenante con ABS combinato.

DERIVAZIONE HORNET
Il telaio in alluminio ha una struttura a spina dorsale e al suo interno il motore è elemento stressato. Le sospensioni, semplici ma efficienti, sono entrambe regolabili nel precarico delle molle; la forcella ha steli da 41 mm e il monoammortizzatore, che lavora senza leveraggi progressivi, è fissato a un forcellone in acciaio dall'aspetto solido ma poco raffinato.

BEN FRENATA
L'impianto frenante delle due versioni differisce per le pinze anteriori (i dischi in ogni caso sono da 296 mm davanti e 240 mm dietro), a tre pistoncini sulla CBS-ABS, a due pistoncini sulla standard. Quella dotata di sistema antibloccaggio combinato prevede che agendo sul pedale del freno posteriore si attivi il pistoncino centrale della pinza anteriore destra, un modo efficace per mantenere il più omogeneo possibile l'assetto in frenata.

ERGONOMIA REGOLABILE
Tra i plus della CBF600S vanno sicuramente annoverati la sella e il parabrezza regolabile, la prima permette di abbassare la seduta di 15 mm, in modo che i piloti meno alti siano facilitati nel poggiare i piedi a terra, il plexiglas ha invece un'escursione di 50 mm, più che sufficiente nella posizione più alta per proteggere efficacemente dall'aria anche ad andature autostradali. Per il passeggero il comfort è soddisfacente: la sua porzione di sella ha uno sbalzo ridotto, è sufficientemente imbottita e per sorreggersi può contare su due maniglioni ben sagomati.

PEPERINO ALL'OCCORRENZA
Il retaggio sportivo del motore emerge superati i 7.000 giri. Oltre questa soglia la CBF600S diventa piacevolmente grintosa e, pur senza allungare come la sorella sportiva del cui propulsore si avvale, permette di muoversi molto velocemente godendo del tipico sibilo da 4 cilindri di media cilindrata. Se invece mettete l'accento sull'autonomia potete contare sul serbatoio da 20 litri, capace di garantire una percorrenza di oltre 300 km tra un pieno e l'altro grazie ai consumi contenuti, intorno ai 18 km/l di media. La spinta ai bassi e medi regimi non manca (il picco di coppia, 59 Nm, è a 8.250 giri, un po' in alto) e permette di tenere le marce alte anche per sorpassi e riprese, tuttavia per uno spunto deciso è necessario sfruttare i rapporti adeguati alla velocità istantanea.

VITA FACILE
Tenuta di strada e luce a terra sono più che soddisfacenti; le sospensioni lavorano in modo omogeneo e consentono di godersi i percorsi ricchi di curve con disinvoltura, potendo contare su una convincente agilità. Ovviamente non parliamo di una moto sportiva e le quote geometriche della ciclistica (interasse 1.490 mm, inclinazione cannotto 26° e avancorsa 110 mm) lo confermano.
In città e nelle manovre di parcheggio si ha vita facile: il peso in ordine di marcia (compreso il pieno di benzina) è pari a 222 kg e la sella in posizione standard è a soli 785 mm da terra. Per quanto riguarda i pneumatici troviamo all'anteriore una classica 120/70 e al posteriore una 160/60 (su cerchi a 6 razze da 17 pollici), misure che all'occorrenza permettono di installare coperture più sportive delle Michelin Pilot Road di primo equipaggiamento.

LISTINO ANTICRISI
La Honda CBF600S ABS 2009 è disponibile in due colorazioni: 'Quasar silver metallic' (grigio con cerchi grigi) e 'Pearl nightstar black' (nero con cerchi grigi), come quella della nostra prova. La versione standard è in listino a 6.950 Euro f.c. ed è offerta in ben quattro colorazioni: gli stessi grigio e nero del modello ABS, più il 'Dolphin grey metallic' (grigio scuro) e il 'Pearl Fiji Blue', un bel blu brillante.

In questo test:
Casco Nolan
Guanti Tucano Urbano
Giubbotto IXS
Pantaloni Alpinestars
Scarponcini TCX
Paraschiena M-Tech

Casco AGV
Guanti Dainese
Giubbino Dainese
Stivali Dainese
Paraschiena Soul Race

Autore: Costantino Paolacci

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