Tecnica

pubblicato il 16 ottobre 2009

Honda VFR1200F, le immagini del motore

Una nuova photogallery permette di apprezzare il compatto V4 da 1.237 cc

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Honda ha reso disponibili molte immagini del suo nuovo motore V4 da 1.237 cc (alesaggio x corsa, 81 x 60 mm) che equipaggia la VFR1200F. Poterlo osservare da tutte le angolazioni e anche nei dettagli della distribuzione permette di apprezzarne la grande compattezza e razionalità costruttiva.

Il motore è stato sviluppato prendendo come base di partenza il V5 MotoGP da 990 cc sviluppato fino al 2006. La V è piuttosto stretta, pari a 76°, e una delle caratteristiche principali è lo spazio presente tra i due cilindri della bancata anteriore, maggiore rispetto allo spazio tra i cilindri della bancata posteriore.

Il motivo è semplice e risiede proprio nella nobile discendenza: manca il quinto cilindro, che sul V5 era centrale sulla bancata anteriore. Ma non si tratta ovviamente solo di una "asportazione" ma di una efficace soluzione per mantenere un ottima equilibratura del motore.

Sempre allo scopo di ridurre le vibrazioni, ma anche di produrre un'erogazione la più "elettrica" possibile, i perni di manovella dell'albero motore sono sfalsati di 28°, con una successione dell'accensione 1-2-4-3, laddove 1 e 4 sono i cilindri della bancata anteriore, 2 e 3 della bancata posteriore.

Il dettaglio delle testate permette di "sbirciare" la plurititolata distribuzione monoalbero in testa 'Unicam', già adottata da tempo sulla serie cross CRF. Le catene di distribuzione, dovendo muovere un solo albero a camme, sono piuttosto corte, a tutto vantaggio della durata e della precisione del tensionamento.

Molto compatto anche il generatore, da 560 W, mentre ha dimensioni importanti la frizione, dotata di antisaltellamento meccanico. Della trasmissione finale si può osservare l'uscita dell'alberino millerighe, longitudinale essendo del tipo a cardano.

La vista laterale regala un punto d'osservazione privilegiato sui passaggi del liquido di raffreddamento e la posizione della pompa dell'acqua, mentre sul lato anteriore si può notare il posizionamento standard del filtro dell'olio e la presenza di uno scambiatore di calore per il raffreddamento del lubrificante.

Sul 'blocco' di alimentazione formato da corpi farfallati e iniettori, si nota la presenza dei motorini comandati elettricamente dal sistema 'Throttle by wire' a gestione elettronica, che prende gli input dal comando del gas e ottimizza l'erogazione in base a numerosi parametri motoristici, ambientali e dinamici.

Piuttosto bassa la coppa dell'olio, con un profondo 'pozzetto' a garanzia di un costante pescaggio dell'olio anche durante le più violente accelerazioni e frenate.

Sarebbe interessante poter osservare anche gli spaccati del motore, con i dettagli dei gruppi termici e dell'imbiellaggio, per godere della certosina cura con cui i progettisti hanno dato vita a questa pietra miliare nella storia del V4 Honda. Molto probabilmente questo tipo di immagini saranno diffuse in occasione della presentazione "live" della VFR 1200 F.

Autore: Costantino Paolacci

Tag: Tecnica


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