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pubblicato il 15 ottobre 2009

Rossi in Ducati nel 2010? Alcuni indizi lo confermano

Un dream-team satellite già "nelle corde" Ducati?

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Un team satellite ufficiale in Ducati per Valentino Rossi? Perchè no! Questa sembra essere l'ultima delle folli idee di un mercato piloti MotoGP che potrebbe esplodere da un momento all'altro.

Nonostante un contratto firmato a mo' di bunker antiatomico tra Rossi e la Yamaha, infatti, gli uomini della Rossa e quelli della Philip Morris starebbero cercando di innescare la bomba definitiva per liberare il tavulliano e portarlo alla Ducati ancor prima della scadenza naturale dell'accordo tra il pilota e la Casa dei tre diapason.

Le voci avevano iniziato a farsi molto forti negli ultimi mesi, quando ad un complimento di Valentino rivolto alla Ducati vi fu una replica a "stretto giro", firmata Filippo Preziosi (Direttore del Progetto Ducati MotoGP), nella quale era contenuto un invito esplicito. Esplicito a tal punto da portarlo a dichiarare, il giorno successivo ai microfoni di Italia1, che per Valentino sarebbero anche disposti a mettere mano alla Desmosedici a patto che anche Rossi abbia voglia di "mettere mano" a sé stesso trovando un perfetto punto di incontro.

Insomma, di matrimonio o di fidanzamento ufficiale non si può ancora parlare, ma potrebbe anche darsi che i due si vedano da tempo, tanto che nei pressi di Borgo Panigale non mancherebbero gli avvistamenti di alcuni uomini appartenenti al clan Rossi, tra cui Uccio e Burgess in testa.

L'ipotesi, non troppo fantascientifica, sarebbe quella di affidare una Desmosedici ufficialissima a Valentino Rossi, creando appositamente una struttura che lo supporti: non si tratterebbe, però, di un team nel team, ma di qualcosa di più. Un team satellite, ma ancor più ufficiale rispetto a quello biancorosso della Pramac, in cui si andrebbe a ricomporre per l'ennessima volta il dream-team Rossi, Uccio, Burgess con l'aggiunta di, udite udite, Davide Brivio

Per Rossi il passaggio alla Ducati sin dal 2010 sarebbe la seconda vera scommessa della sua carriera: la prima, dopo il passaggio "obbligato" in Honda, è stata il passaggio da Honda a Yamaha in un momento in cui Yamaha aveva davvero toccato il fondo. La seconda potrebbe proprio essere quella di un passaggio in Ducati: in effetti, il pensiero di un Lorenzo così competitivo e di uno Spies nel team satellite ma coccolato come un cucciolo, deve aver innescato strani pensieri nella testa di Rossi. Non è nemmeno stavolta una questione economica, ma piuttosto di motivazioni: se riuscisse a vincere anche con la Ducati sarebbe la miglior consacrazione con la quale chiudere la carriera e dedicarsi - finalmente - alle quattro ruote.

Autore: Redazione

Tag: Sport


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