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pubblicato il 14 ottobre 2009

Riparte il progetto 'Sicuri su due ruote'

Un corso gratuito di educazione stradale dedicato ai ragazzi

Riparte il progetto 'Sicuri su due ruote'

E’ partito il 12 e 13 ottobre da Ancona il nuovo importante progetto di educazione stradale dedicato a tutti gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori, prossimi a conseguire il cosiddetto ‘Patentino’ per la guida del ciclomotore. Si tratta di una nuova fase dell’accordo siglato tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Direzione Generale per la Sicurezza Stradale) e la Federazione Motociclistica Italiana.

La Federazione, che da anni collabora con il Ministero dei Trasporti (che rilascia il patentino) e con il Ministero dell’Istruzione (i corsi si tengono a scuola), promuove l’introduzione della prova pratica di guida del ciclomotore (oggi non necessaria per prendere il patentino), sostenendo che solo con essa si possa verificare la reale capacità di guida dei candidati al conseguimento del permesso di guida.

"Siamo particolarmente lieti di questo accordo - ha dichiarato Paolo Sesti, Presidente della FMI - che ci consente di svolgere un concreto ruolo di ‘educatori’ nei confronti dei futuri utenti a due ruote. Una necessità reale - aggiunge Sesti - se ci confrontiamo con la situazione di tutti i giorni, che vede tanti motociclisti ‘improvvisati’ passare forse con troppa facilità dalle quattro alle due ruote, senza avere la cognizione necessaria alla guida di uno scooter o di una moto, a cominciare ad esempio dal comportamento del mezzo in frenata, in curva, in situazioni di pericolo improvviso".

L’obiettivo dei corsi di educazione stradale, che caratterizzeranno le maggiori città italiane fino a metà novembre, sarà quello di stabilire i criteri minimi per la realizzazione di un corso pratico di guida. Al termine di questo percorso, la FMI consegnerà un documento al Ministero, utile per redigere un programma per il conseguimento del patentino. L'introduzione della prova pratica di guida obbligatoria è previsto non più tardi del 2011. La forza della FMI in questo progetto è rappresentata dalla possibilità di organizzare i corsi con la presenza di motociclisti istruttori esperti, capaci di spiegare ai ragazzi le vere insidie della strada (cordoli, vernici scivolose, brecciolino, macchine che aprono gli sportelli, impossibilità di essere visti dalle auto in determinate posizioni, ecc).

Il progetto di educazione stradale, che sarà animato da lezioni di sicurezza stradale e da prove pratiche di guida, si svilupperà su un calendario di dieci appuntamenti organizzati presso gli uffici provinciali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di dieci città italiane: Ancona (12 e13 ottobre), Venezia (15 e16 ottobre), Milano (19 e 20 ottobre), Cuneo (21 e 22 ottobre), Ferrara (26 e 27 ottobre), Firenze (29 e 30 ottobre), Napoli (3 e 4 novembre), Potenza (5 e 6 novembre), Reggio Calabria (9 e 10 novembre), Foggia (12 e 13 novembre).

In ogni regione saranno organizzati due giorni di lezione teorica e pratica, dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Le giornate si articoleranno in tre ‘moduli’ che coinvolgeranno circa 100 ragazzi per ogni giornata. Dopo una lezione teorica iniziale, ognuno dei ragazzi partecipanti sarà coinvolto nella prova pratica di guida, assistito da un Formatore FMI, che gli consentirà di apprendere i principi fondamentali della guida sicura.

Gli appuntamenti di Milano (presso la sede del Ministero dei Trasporti in Via Francesco Cilea 119) e Napoli (presso la sede del Ministero dei Trasporti e Navigazione in Via Argine 122) saranno ancora più ricchi, poiché caratterizzati da spettacolari dimostrazioni e crash test con successivo intervento del 118, dei Vigili del fuoco e della Polizia Stradale con finalità istruttiva, poiché ogni azione sarà spiegata con l'obiettivo di creare consapevolezza del significato della parola ‘sicurezza’.

Gli sponsor che hanno contribuito a rendere possibile lo svolgimento del progetto sono Garelli (ciclomotori), Osbe (caschi), Acerbis (protezioni), Honda (simulatore di guida).

Per ulteriori informazioni, visitare la sezione Educazione Stradale del sito www.federmoto.it.

Autore: Redazione

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