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pubblicato il 5 ottobre 2009

WSBK 2009: Ducati conquista il suo 16° Mondiale

Ennesimo alloro per la Rossa. Arriverà anche il "piloti"?

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Il weekend WSBK 2009 di Magny Cours, sin dalle prime ore, ha segnato il ritorno di una questione che sembrava essere stata rimandata di almeno un lustro dopo l'avvento del nuovo regolamento SBK: quella delle cilindrate riservate ai motori di diverso frazionamento. A tirare fuori nuovamente l'argomento sembra essere stata, come al solito, la Ducati...la quale, apparentemente in debito d'ossigeno sul rettifilo che porta al tornantino di Magny Cours, ha colto la palla al balzo per chiedere se fosse il caso di iniziare a rivedere il regolamento, non tanto per quanto concerne la cilindrata ma piuttosto nei paragrafi riguardanti le limitazioni (vedi air-restrictor) che impediscono ai V2 di respirare a pieni polmoni.

Limitazioni che in alcuni casi hanno fatto perdere ben 10 km/h di velocità massima sul dritto (326 km/h per la Aprilia di Biaggi a Monza contro di 316 della 1098R di Haga) ma che, evidentemente, non hanno causato particolari effetti nell'arco dei 100 km di gara: di Ducati ufficiali e private in bella mostra nelle Superpole o nelle singole manche, infatti, ve ne sono state numerose e, come se non bastasse, il titolo mondiale costruttori 2009 è stato conquistato proprio da una azienda che porta in pista una moto bicilindrica, per giunta con una corsa d'anticipo. Chi sarà? Domanda retorica visto che la Ducati è l'unica V2 in pista...

"Oggi è stata una grande giornata di sport per Ducati - ha dichiarato Gabriele Del Torchio, Presidente Ducati - e i risultati conquistati hanno dimostrato ancora una volta, che la tecnologia unita alla passione e alla determinazione di chi "non molla mai", permettono di raggiungere traguardi importanti come quello dei 16 mondiali SuperBike. Un grazie va al grande lavoro di tutta l’azienda e di tutti i componenti Ducati Corse. Un grazie alla squadra Superbike, che ci ha portato il sedicesimo titolo Mondiale, e allo Junior team che, per il terzo anno consecutivo, ha vinto il Campionato Superstock 1000, confermando la grande supremazia tecnologica della nostra Ducati 1198, vincente sin dal suo debutto. Voglio dedicare queste vittorie alla grande famiglia dei Ducatisti, capace di sostenere con il loro calore ed entusiasmo, le nostre scelte e le nostre imprese, nella buona e nella cattiva sorte. Se siamo Campioni del Mondo è grazie anche a tutti loro."

Il Mondiale Ducati, il 16°, potrebbe anche non essere l'unico nella stagione di corse Ducati 2009: abbandonata ogni speranza in MotoGP, infatti, rimane ancora "in ballo" il Campionato del Mondo piloti SBK, dove Haga è leader in classifica con 10 punti di vantaggio sulla Yamaha di Spies. Grazie all'eccezionale corsa di ieri, infatti, il nipponico è riuscito ad allungare, seppur di poco, sul rivale texano, accumulando un vantaggio di 10 punti che potrebbero essere fondamentali nelle ultime due manche della stagione, dove i due si giocheranno gli ultimi 50 "crediti" in palio.

"In Gara 1 - ha dichiarato Haga - mi sono divertito molto: è stata una manche fantastica. Ho sbagliato la partenza e mi sono complicato la vita perché poi ho dovuto sudare molto per sorpassare Max. Una volta in seconda posizione mi sono reso conto che non rimanevano molti giri per poter chiudere il gap su Ben; se ci fosse stato un giro in più penso che forse sarebbe stato possibile vincere. Nell’ultimo giro aspettavo che Ben facesse un errore e quando l’ha fatto l’ho affiancato ma purtroppo la curva successiva era a suo favore e mi ha passato di nuovo. Poi, nella seconda manche abbiamo fatto delle piccole modifiche alla moto che hanno funzionato e mi hanno dato ancora più confidenza. Questa vittoria è veramente un bel risultato; così abbiamo di nuovo un piccolo vantaggio e sono molto soddisfatto anche del fatto che questi risultati ci hanno regalato il titolo Costruttori. Grazie alla Ducati, al mio ingegnere di pista Ernesto Marinelli che mi ha dato una bella moto per Gara 2, e a tutta la squadra perché questo mio primo anno in Ducati è bellissimo. Adesso andiamo a Portimao dove io e Ben lotteremo per il titolo 2009, non vedo l’ora."

"Ovviamente - dichiara Fabrizio - sono molto dispiaciuto per i miei risultati; speravo di fare molto meglio. In Gara 1 non ho potuto recuperare sui leader e ho chiuso quarto che non è male ma puntavo al podio. La brutta partenza nella seconda manche ha condizionato la mia gara, ho cercato di recuperare in fretta per non perdere il "treno" come in gara 1 ma purtroppo ho forzato troppo la staccata alla fine del rettilineo ed ho perso l’anteriore. Mi dispiace molto perché avrei potuto arrivare davanti a Spies, e regalare due punti in più a Nori. Complimenti a Noriyuki perché è stato fortissimo oggi e ha meritato la vittoria."

Autore: Redazione

Tag: Sport


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