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pubblicato il 5 ottobre 2009

MotoGP 2009, Estoril: Stoner è tornato

La 27 Rossa è tornata a girare sul "suo" passo. Durerà?

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Stoner è tornato. Questo è certamente uno degli elementi più positivi, oltre a quello di un mondiale riaperto per l'ennesima volta, che il GP d'Estoril potesse riservare agli appassionati di MotoGP oltre che a quelli della Ducati. Un ritorno che non ha il sapore di una semplice presenza, divenuta ormai indispensabile per far contenti sponsor e ambiente, ma di un "dove eravamo rimasti?"...che era poi quello che Suppo & Co. attendevano con ansia da un paio di mesi.

Con il ritorno di Stoner è tornata davanti, in modo prepotente, anche la Desmosedici: per quanto sia migliorata nelle mani di Hayden la differenza tra i due, senza parlare di Kallio, è tangibile: sembra davvero di veder girare un'altra moto, ed ora che questa moto è tornata in pista, si spera, vogliamo tornare rivederne delle belle. Ieri Stoner ci ha deliziato con un passo gara notevole ed un duello corpo a corpo - vinto - con Rossi: il prossimo anno è chiamato a lottare nuovamente per il titolo. Un alloro, il secondo, per cui quest'anno è stato in lizza sino al momento in cui ha scoperto di essere stato colpito da un male oscuro.

Rimane un dubbio, legato al fatto che la "malattia" possa tornare a farsi sotto: se dovesse accadere e Stoner decidesse di prendersi uno stop anche il prossimo anno, quali sono i piani di difesa del Team Ducati? Gli stessi di quest'anno: nulli. E quindi? La lezione non è servita? No, è che i vertici del munifico sponsor vogliono un nome di grido, alla stregua di quelli della Rossa...che nel 2011 potrebbe essere "schizzata" di giallo.

"E’ bello essere tornati competitivi - ha dichiarato Stoner - e soprattutto esserlo stati dall’inizio alla fine della gara. Nei primi giri forse avrei potuto essere un po’ più veloce ma ho commesso un piccolo errore, la moto è andata un po’ larga sul cordolo ed ho perso il piede dalla pedana in maniera piuttosto violenta. Questo colpo ha rotto il perno antirotazione che da li in poi in ogni curva a destra si muoveva facendo scivolar via il mio piede. Dopo un po’ di giri mi sono adattato modificando leggermente la posizione del piede sulla pedana, ma non sono andato più forte di prima. Evidentemente oggi Jorge era davvero troppo veloce: ha fatto una gara fantastica. Io comunque sono strafelice, per me e soprattutto per la mia squadra. E’ stato bello tornare in questo modo e credo di aver provato che decidere di fermarsi ed affrontare una situazione che fisicamente era diventa insostenibile, sia stata la scelta giusta. E, come ho detto, sono contento per la mia squadra che ha dovuto a sua volta affrontare un periodo difficile. Ma il mio rapporto con la Ducati, costruito in questi tre anni insieme, è sempre stato forte e saldo. Adesso, prima del prossimo Gran Premio proverò a ricominciare ad allenarmi un po’ perchè in questo periodo il mio fisico si è sicuramente ripreso ma i muscoli hanno bisogno di rinforzarsi. Nelle prossime gare cercherò di fare del mio meglio per me e per il mio team e per preparare la prossima stagione."

"Sinceramente mi aspettavo un GP migliore - ha dichiarato Hayden - dopo il warm-up di questa mattina. Invece in gara non avevo trazione e la moto in accelerazione si muoveva molto ed ero in difficoltà in uscita di curva. Abbiamo fatto dei progressi sul set up durante tutto il fine settimana e infatti questa mattina mi sentivo davvero a posto ma probabilmente l’aumento di temperatura ci ha condizionato molto. Sono partito discretamente ma diversi piloti sono riusciti a passarmi in rettilineo e non capisco esattamente perché. La moto non era veloce come sempre. In ogni caso abbiamo imparato molto in questo fine settimana, raccogliendo dei dati utili. Speravo in qualcosa di meglio di un ottavo posto ma tutta la squadra si è impegnata al massimo e non c’è stata certo mancanza di buona volontà. Qualcosa non ha funzionato e dovremo far meglio a Phillip Island".

"E’stata un’incredibile emozione - ha dichiarato Filippo Preziosi, Direttore Generale Divisione Ducati Corse - perchè questo risultato dimostra che lo stop per Casey è stata la scelta giusta e che la squadra è stata brava a gestire la difficile situazione al meglio. Siamo contenti soprattutto di aver visto Casey sorridere di nuovo, prima, durante e dopo questo fine settimana di gara. Nicky ha mostrato un passo interessante soprattutto nel warm up. Sicuramente in gara ha pagato un po’ le qualifiche non perfette. C’è ancora del lavoro da fare, stiamo studiando delle soluzioni tecniche per cercare di aiutarlo a trovare maggior trazione sulle piste che hanno un grip critico. E’ un lottatore e siamo sicuri che migliorerà ulteriormente".

Autore: Redazione

Tag: Sport


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