Novità

pubblicato il 18 maggio 2006

Moto Guzzi Norge 1200

Milano - Con la BMW nel mirino...

Moto Guzzi Norge 1200
freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • Moto Guzzi Norge 1200 - anteprima 1
  • Moto Guzzi Norge 1200 - anteprima 2
  • Moto Guzzi Norge 1200 - anteprima 3
  • Moto Guzzi Norge 1200 - anteprima 4

Milano – La voleva, a tutti i costi, e non certamente per venderla dopo qualche mese al cinese o al russo di turno, come qualcuno pensava, ma per rilanciarla…per vedere nuovamente l’Aquila di Mandello in alto come un tempo. Roberto Colaninno ed i suoi “boys”, hanno scommesso sulle loro capacità imprenditoriali e stanno piano piano vincendo l’ennesima scommessa, prendendo con una cura ed un amore degni di Ivano Beggio l’impegno di portare avanti due marchi importanti per il motociclismo mondiale come Aprilia e Moto Guzzi.

Bravi, non c’è che dire, e la moto guzzi Norge 1200 rappresenta solamente l’ultimo tassello di un progetto di ampissime vedute, che prevede per ogni marchio del Gruppo – piaggio, gilera, vespa, aprilia e moto guzzi – la definizione di una precisa identità e lo sviluppo di una gamma di prodotti che sappia venire incontro alle esigenze ed i sogni della clientela.

Ma torniamo alla vera protagonista della giornata di oggi, la Norge. Un nome storico, che probabilmente in pochi, prima dell’EICMA 2005, avevano mai sentito nominare ma che rappresenta una vera e propria pietra miliare nella storia delle due ruote a motore. Sì perché la sospensione posteriore che voi regolate alla vostra supersportiva ogni domenica prima di scendere in pista, o alla vostra turistica nel caso in cui si voglia privilegiare confort o sportività, è una invenzione di Giuseppe Guzzi, fratello del fondatore dell’azienda lombarda.

Correva l’anno 1928, per cui non ci si poteva certo attendere schemi iper-raffinati…ma soprattutto, come tutte le rivoluzioni, portava con sé dubbi ed ombre. Sarà affidabile? Sarà realmente utile per utilizzare la moto anche per qualche viaggio fuori porta? Queste erano le domande, a cui i fratelli Guzzi diedero immediatamente risposta, scegliendo un singolare collaudo: un viaggio di 4 mila miglia da Mandello del Lario a Lapland, nella Norvegia del Nord e all’interno del Circolo Polare Artico. Un’impresa titanica, considerato lo stato disastroso delle strade europee in quel periodo. Ma in quattro settimane, Giuseppe Guzzi centrò il suo obiettivo. Ecco perché nella storia della moto guzzi c’è una Norge, ecco perché Moto Guzzi ha deciso di chiamare “Norge” la prima “Gran Turismo” della nuova era.

Parola d’ordine confort
Il comfort, su Norge 1200, è stato pensato per essere elevato in ogni situazione. In questo caso l’obiettivo BMW R1200 RT è evidente, e soluzioni come il parabrezza regolabile, l’ampia visibilità offerta dai due gruppi ottici a quattro elementi, l’ABS di serie e molto altro siano prima di tutto pensati per non aver nulla da invidiare alla tedesca.

Anche il nuovo cuore bicilindrico a V90° la pensa alla stessa maniera. L’aumento della coppia rispetto alla già “notevole” dote del 1.100 ha reso il twin di Mandello estremamente docile, assicurando riprese corpose, anche nelle marce più elevate.
La cilindrata di 1.151cc, porta il picco di potenza massima a 95 CV (a 7.500 giri/minuto) e la coppia massima ben oltre i 100 Nm ad appena 5.800 giri/minuto. Tutto questo senza dimenticare il rispetto per l’ambiente, vista l’omologazione Euro3 come il suo predecessore.

L’innovazione più visibile è la posizione dell’alternatore, collocato tra i due cilindri per rendere più compatta la massa del motore, con evidenti vantaggi sul controllo della moto e sulla guidabilità complessiva. Le bielle, i pistoni e le fasce alleggerite contribuiscono al contenimento dei pesi, le guide delle valvole sono sinterizzate per favorire la scorrevolezza e incrementare la resistenza. Altre soluzioni rendono più efficace la lubrificazione: la pompa dell’olio ha una portata superiore ed è più efficiente; il castelletto di distribuzione presenta un foro per ottenere un getto d’olio diretto sulla valvola di scarico; la flangia del basamento, la coppa e le teste sono state modificate per facilitare il flusso d’olio.

La coppia viene trasmessa alla ruota posteriore dal CA.R.C., il cardano reattivo compatto, un brevetto Moto Guzzi, che nella sua ultima versione – già nota in modelli come Breva e Griso – elimina l’effetto di sollevamento e risulta più dolce nelle fasi di rilascio o apertura del gas.
Stesso discorso vale anche per il cambio a sei marce, che è stato recentemente riprogettato per essere più preciso e dolce.

Figlia della Breva
Per quanto concerne il reparto ciclistico, possiamo dire che Norge 1200 è strettamente legata al progetto di Breva 1100. Telaio in acciaio, forcella anteriore da 45 mm a steli dritti e sospensione posteriore progressiva monobraccio con cardano integrato. Due i dischi freno flottanti anteriori da 320 mm, con pinze a 4 pistoncini contrapposti, e singolo il disco posteriore da 298 mm, con pinza flottante e due pistoncini paralleli. Tutto l'impianto è dotato, come già detto, di un ABS dalla taratura estremamente sportiva.

Quattro gli allestimenti: T, TL, GT e GTL, differenziati l'uno dall'altro per la disponibilità di serie di alcuni accessori molto interessanti ai fini di un viaggio. Tra gli optional in dotazione alla lussuosa GTL, ad esempio, ci sono il parabrezza regolabile elettricamente in luogo del manuale, le manopole riscaldate, le borse laterali ed il bauletto in stile "Norge", il paraspruzzi per le gambe ed il navigatore satellitare TomTom Rider.

I prezzi oscillano tra i 13.500 euro della base sino ai 15.500 euro della GTL.

Autore: EP

Tag: Novità , strada , bicilindriche


Top