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pubblicato il 28 settembre 2009

Che Ducati, che Haga e che Fabrizio ad Imola

I piloti della Rossa sono ora pronti per la sfida di Magny Cours

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Era arrivato ad Imola con un notevole svantaggio in classifica nei confronti di Spies ed oggi ripartirà in direzione Magny Cours con un vantaggio, più morale che di punti, nei confronti dello stesso rivale texano: Nori Haga, insomma, ha saputo dare ad Imola quel colpo di reni che da lui tutti si aspettavano, Tardozi in primis...facendosi scudo in gara 1 di Biaggi e Fabrizio ed in gara 2 di un Simoncelli e di un Biaggi che nel loro "incidente" hanno di fatto tolto ogni possibilità a Ben di arrivare sul podio.

Certo, 3 punti sono un'inezia quando ci si gioca 50 punti a weekend e, sostanzialmente, con 100 punti ancora da assegnare si arriva a Magny Cours come se sino ad oggi non fosse successo nulla: in realtà di cose ne sono successe molte e, per come si era messa a metà stagione, sembrava davvero meritato il vantaggio che Spies era riuscito a guadagnarsi dopo un inseguimento durato tutta una stagione. La SBK conferma di essere un brutto cliente per tutti e pensare che oggi Haga si possa ritrovare in una situazione di vantaggio per il semplice fatto di arrivare in testa in una pista su cui è sempre andato forte - Magny Cours - è quanto di più sbagliato si possa fare. Il mondiale, dunque, è apertissimo...e questo Ben Spies lo sa bene.

"E’ fantastico - ha dichiarato Haga - essere tornati alla vittoria. Non salivo sul gradino più alto del podio da Kyalami e dopo l’incidente di Donington le gare sono state dure. Anche oggi Gara 1 è stata impegnativa, pensavo non finisse mai e, dopo tutto quello che è successo, non ricordo nemmeno quando ho passato Max! Vorrei fare i miei complimenti a lui e a Michel per come hanno corso. Noi siamo migliorati durante il fine settimana e i risultati ottenuti mi fanno particolarmente piacere perché mio padre è volato in Europa per la prima volta per venirmi a vedere. In Gara 2 sfortunatamente ho dovuto usare la seconda moto ed è stata un’altra manche molto dura: mi sento stanchissimo. Congratulazioni a Michel per la sua vittoria e a Marco (Simoncelli) per il podio. Inoltre vorrei ringraziare Ernesto (Marinelli) il mio ingegnere, il mio team e la Ducati. Siamo tornati in testa ma abbiamo solo tre punti di vantaggio e altri due appuntamenti davanti a noi, quindi c’è ancora da lottare!"

Eccezionale la vittoria in gara 2 di Fabrizio: da lui ci si attendeva un polso in stile Monza e così è stato. Ha svolto molto concretamente il suo mestiere di scudiero e la vittoria di ieri è la giusta ricompensa di una stagione vissuta tra bellissime luci ed ombre impreviste.

"Che gare! Oggi ci tenevo davvero a vincere - ha dichiarato Fabrizio - quindi sono molto contento. In Gara 1 ho cominciato ad avere problemi col braccio sinistro dopo pochi giri, tanto che facevo fatica a cambiare a causa dei crampi alla mano. Alla fine stavo aggrappato alla moto con due dita, mentre il braccio era diventato completamente insensibile. Per questo, tutto considerato, il terzo posto non è stato un risultato malvagio. Tra le due gare il mio trainer ha lavorato sul braccio e la cosa ha funzionato perché non più avuto problemi, sono riuscito a passare Nori e a vincere. Sono felice anche per mio figlio che mi chiede sempre perché non vinco di più! Grazie a tutta la squadra, al mio trainer Leigh "Rok" Bryan, alla Ducati, a Xerox e agli spettatori che sono stati fantastici per tutto il fine settimana. Tutto il management Ducati era qui oggi e spero che i risultati miei e di Nori abbiano dimostrato che ci siamo meritati il rinnovo."

Autore: Redazione

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