Sport

pubblicato il 26 settembre 2009

WSBK di Imola con l'Hannspree Ten Kate Racing

Nei box con Checa e Rea e le Honda CBR del team olandese

WSBK di Imola con l'Hannspree Ten Kate Racing
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Tensione, ritmi di lavoro da cardiopalma e regolazioni dell’ultimo secondo. L’atmosfera dei box è sempre un tripudio di passione e professionalità, un mix di sensazioni e situazioni che possono essere minimamente comprese solo vivendole. Ne abbiamo avuto la possibilità in questo week-end di gare presso il rinato circuito di Imola dove Pirelli e l’Hannspree Ten Kate Racing ci hanno offerto la possibilità di osservare da vicino il lavoro dello storico team olandese.

UN PO’ DI STORIA
Nato nel 1994 e sin da allora gestito da Gerrit e Ronald Ten Kate, il Ten Kate Racing debuttò nel campionato olandese Supersport con Harry van Beek e nella stessa stagione partecipò anche ad alcune tappe del campionato europeo. Da allora i successi non sono di certo mancati: con sette mondiali consecutivi vinti in Supersport e un titolo mondiale Superbike nel 2007 con Toseland, la squadra vanta un palmares considerevole.

BOX LIFE
Steve Booth, PR di Ten Kate ci presenta al team e ci fa notare come, dentro e fuori dai box del team sono circa 30 le persone che freneticamente – ma meticolosamente – svolgono i loro compiti ed i ritmi della giornata (e, alcuni casi, della nottata) sono scanditi dagli orari di prove libere, superpole e gara. I piloti lavorano a stretto contatto con il team e ogni biker ha al suo seguito un piccolo staff personale che gestisce la sua moto: per la propria Honda CBR1000RR, Jonathan Rea (n°65) ha come referente capo-meccanico William Huisjes, lo spagnolo Carlos Checa (n°7) si affida a Jan van der Tol, mentre chiudendo il circolo della superbike, i lavori sulla moto n°9 di Ryuichi Kiyonari sono coordinati da Danny van Erven. Nell’altrettanto vivace comparto Supersport, la CBR600RR di Andrew Pitt (n°1) è affidata a Arjan Dekker, mentre la n°54 di Kenan Sofuoglu risponde al coordinamento tecnico di Gert Kerkdijk.
Freni, sospensioni, freni: tutte le più intime parti della moto vengono smontate e rimontate, poi regolate e nuovamente controllate. Ad ogni giro corrispondono dati e sensazioni del pilota che vengono tradotte in numeri e input anche dalla miriade di sensori che monitorano le moto più volte al secondo: anche in questo caso ci sono tecnici dedicati al solo controllo dati come Norbert Burink e Arlan Holteman per la Superbike e Ronnie Schagen per la Supersport.

WSBK IMOLA SUPERPOLE: REA TERZO
Vedere il proprio pilota tra i primi in superpole è una bella soddisfazione ed essere insieme al team mentre questo viene ufficializzato rende ancor più l’idea. Al termine della Superpole di Imola, Rea ottiene il terzo tempo con 1’47.834, dietro a Spies (1’47.778) e Fabrizio (1’47.735). Solo 13esimo Checa, con 1’49.168.
Ottimi risultati anche dalla Supersport: Sofuoglu con la CBR n°54, con un tempo di 1’51.260 si assicura la seconda posizione , mentre Pitt è 9° con 1’52.856.

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Autore: Redazione

Tag: Sport


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