Interviste

pubblicato il 22 settembre 2009

Dainese: vis à vis con il D.G. Andrea Nalesso

Tecnologia, immagine e gioia di andare in moto per la collezione 2010

Dainese: vis à vis con il D.G. Andrea Nalesso
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La presentazione della nuova gamma Dainese 2010 è stato un momento molto interessante per fare quattro chiacchiere con Andrea Nalesso, Direttore Generale di Dainese SPA. Oltre ai nuovi modelli, come al solito "straripanti" di tecnologia e materiali studiati per assicurare confort e sicurezza, l'azienda veneta ha scelto di lavorare sodo in termini di innovazione e strategie di comunicazione dei nuovi modelli: un sistema che ha permesso di mantenere i numeri in ordine, pur senza fare ricorso a politiche commerciali che facessero esclusivamente leva sul prezzo, mantenendo del tutto inalterato il "profumo del marchio", con ogni probabilità tra i pochi ad uscire intatto se non migliorato dalla crisi mondiale.

VOLEVAMO SCARICARE A TERRA I NOSTRI CV
"Nel corso degli ultimi anni abbiamo cercato di trovare il sistema per "scaricare a terra" tutti i CV del motore della nostra azienda: si tratta di un propulsore molto potente, probabilmente il migliore del nostro comparto, per il quale abbiamo studiato una trasmissione che basa la sua efficacia su concetti di vendita e di proposizione al mercato più ampi di quanto accade solitamente in questo settore. Dietro ad ogni nostro prodotto, infatti, c'è grande innovazione ma anche una solida base di comunicazione pensata e voluta per trasmettere le caratteristiche uniche che si nascondono dietro ad un capo o un accessorio che di primo acchito può anche apparire del tutto normale."

CAPACI TUTTI...
"Poco importa, infatti, se facciamo un nuovo modello di tuta e l'unica cosa di cui si parla sono estetica e prezzo: questo lo sanno fare tutti. Noi dobbiamo e vogliamo riuscire a dire al mercato cosa c'è di nuovo dietro ad un nostro prodotto, perchè un capo Dainese è prima di tutto un progetto sviluppato per offrire sicurezza ma soprattutto contribuire alla magnifica sensazione di "gioia dell'andare in moto", elemento insito nel DNA di ogni motociclista."

SIMBOLO DI ITALIANITA'
"Abbiamo lavorato molto quest'anno per comunicare un concetto di italianità, scegliendo una strada diversa, inedita, che si differenzia nettamente da quella di altri costruttori: non parliamo solamente dell'airbag che stanno collaudando i piloti della MotoGP o della tuta che andrà su Marte, ma anche di iniziative tecnicamente più semplici come il recente Italian Legendary Tour, nato con la collaborazione di aziende e piloti che fanno dell'italianità un simbolo (Ducati, Moto Morini ed MV Agusta), che ci ha permesso di avvicinare il nostro pubblico passando alcuni giorni assieme, in moto, tra percorsi eccezionali e momenti di passione vera."

VALORI RAFFORZATI DALLA CRISI
"Per quanto concerne il futuro, abbiamo la fortuna di aver avuto ed avere un ombrello sufficientemente ampio, rappresentato dal nostro marchio: abbiamo valori che, a nostro parere, usciranno intatti da questa crisi...forse addirittura migliorati, perchè la nostra forza è stata quella di non aver fatto leva su aspetti commerciali su cui era facile agire per generare fatturato, scegliendo di investire sulla qualità, sulla ricerca e sull'innovazione. La nuova collezione 2010, senza dubbio, è un ottimo esempio di tutto questo."

Autore: Redazione

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