Sport

pubblicato il 22 settembre 2009

Flavio Briatore in MotoGP? Sì, no, forse

Il manager radiato dalla F1 potrebbe approdare al Motociclismo. Ma non subito.

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Dopo il caso "GP Singapore", che ha portato alla squalifica a vita dall'ambiente delle corse automobilistiche per il manager della Renault Flavio Briatore (5 anni per Pat Symonds ex-d.t. Renault), iniziano a circolare "strane voci" sul futuro del manager piemontese: sono in molti, infatti, a parlare insistentemente di un suo imminente approdo al motociclismo nella veste di team manager.

Alcuni parlano di MotoGP, taluni di Moto2 con un team tutto da inventare, altri di un impegno in SBK, magari prendendosi carico delle due Aprilia ufficiali che a Noale stanno cercando di "piazzare" nella migliore delle maniere per il prossimo anno. Secondo la nostra opinione non ci sarà nulla di tutto questo, almeno in chiave 2010: troppo fresco lo scandalo che l'ha estromesso da un mondo in cui era indiscusso protagonista, poco inserito nell'ambiente motociclistico per costruire/gestire un team ad alto livello in pochi mesi, mai dichiaratamente interessato ad un mondo - quello delle due ruote - in cui il "giro economico" non è certamente quello della Formula 1 o del calcio...su cui ha da tempo puntato gli occhi acquistando una squadra di serie B inglese (Queens Park Rangers).

Insomma, quale sarà il futuro di Flavio? Di certo non lo si vedrà "in giro" per alcuni mesi, probabilmente non potrà nemmeno più seguire direttamente gli interessi della sua squadra di calcio dato che, come spiegato oggi dal Sun, chi è stato soggetto a radiazione da parte di un'altro organo di governo sportivo non può dirigere o detenere quote di maggioranza di un club.

Di certo, visto il suo ormai "inestimabile" patrimonio ed i 59 anni d'età è probabile che Briatore si ritiri a vita privata, distribuendo consulenze e dirigendo le innumerevoli attività extra-F1 avviate nel corso di 15 anni di carriera: tra le sue perle i due mondiali targati Schumacher/Benetton, il ritorno della Renault in F1 e la gestione di piloti di indiscutibile valore, tra cui Fernando Alonso.

Non vogliamo fare quelli che vanno controcorrente, sia chiaro, ma non ci piace nemmeno fare i perbenisti...soprattutto elaborando considerazioni riguardanti ambienti in cui, storicamente, Briatore rappresenta solamente la più eclatante delle "pizzicate" (ricordiamo il caso Mosley o i dati Ferrari presso il team McLaren lo scorso anno) ma non certamente l'ultima. Detto questo, e senza nulla togliere alla sacrosanta squalifica, crediamo che se Briatore arrivasse in qualche maniera al motociclismo potrebbe anche essere un vero e proprio toccasana per il dopo Valentino.

Perchè se è vero che ha malamente sbagliato è anche vero che è uno dei pochi manager con idee "avanti". E questo, per il triste "dopo Valentino" che ci attende, potrebbe anche essere un elemento da prendere seriamente in considerazione.

Autore: Emiliano Perucca Orfei

Tag: Sport


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