Sport

pubblicato il 22 settembre 2009

STK 600: otto piloti ancora in lizza per il titolo

75 punti in palio e solo 26 separano il primo dal quarto

STK 600: otto piloti ancora in lizza per il titolo
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Con la Superbike regina delle colonne dei giornali e dei discorsi da bar, è un po' strano ultimamente sentire un gran parlare di SuperSport, la classe riservata alle derivate di serie che, a causa della nascitura Moto2, corre il rischio dall'anno prossimo di vedere una griglia di partenza piuttosto impoverita. Magie del Motomondiale che, in un modo o nell'altro, riesce sempre ad attirare l'attenzione su di sé.

Poco interesse purtroppo suscitano le classi Stock 1000 e Stock 600, che propongono invece gare vivaci lontano dai riflettori ma nelle quali si fanno le ossa i campioni di domani. In particolare della seconda vi vogliamo parlare oggi perché se nella 1000 cc la vittoria finale di Xavier Simeon con la Ducati 1098R sembra abbastanza scontata (ha un vantaggio di 40 punti sul diretto inseguitore, Claudio Corti su Suzuki) non altrettanto si può dire della Stock 600.

Nella serie cadetta riservata a moto veramente molto vicine alla produzione di serie, a tre gare dalla conclusione sono ben otto i piloti che matematicamente potrebbero ancora ambire al titolo di campione anche se in realtà la rosa dei "papabili" si riduce a quattro, gli stessi tra l'altro che nel corso della stagione hanno ottenuto almeno una vittoria: Danilo Petrucci (Yamaha, 3 vittorie), Vincent Lonbois (Yamaha, 2 vittorie), Gino Rea (Honda, 1 vittoria) e Marco Bussolotti (Yamaha, 1 vittoria).

Solo 26 punti separano il leader del campionato Danilo Petrucci (Yamaha) dal compagno di squadra Marco Bussolotti al quarto posto. Un totale di 75 punti sono in palio nelle tre restanti gare - Imola, Magny-Cours e Portimao - e la lotta al vertice appare quindi quanto mai serrata. Il belga Vincent Lonbois, vincitore delle ultime due gare, appare il pilota più in forma mentre il capoclassifica Petrucci non sale sul gradino più alto del podio dal quarto round di Misano.

Per quanto riguarda le moto la cosa che ha dell'incredibile è la scelta praticamente a senso unico fatta dai diversi team: oltre la metà dei piloti corrono in sella alla Yamaha R6, meno di dieci hanno scelto la Honda CBR600RR, due soli team si sono affidati a Suzuki, uno a Triumph e, udite udite, uno solo a Kawasaki.

La stretta relazione tra modello di serie e versione racing Stock spiega in parte la scelta della R6, universalmente riconosciuta come la più vicina ad una vera moto da corsa, ma non vedere nessuna ZX-6R in zona punti suona piuttosto strano, almeno considerando che in tutte le prove comparative delle testate specializzate è risultata sempre quest'anno una delle migliori.

Ad ogni modo, il titolo di Campione Europeo rappresenta una bella opportunità per chi se lo aggiudica. La classe Stock 600 infatti, essendo riservata a giovani piloti di età compresa tra 15 e 20 anni, è la vetrina ideale (tutte le gare sono concomitanti con il Mondiale SBK) per ambire a un salto di categoria; in Superstock 1000 in primis, ma soprattutto in Supersport considerando la stessa cilindrata di 600 cc. E chissà che qualcuno non finisca direttamente in Moto2...

Autore: Costantino Paolacci

Tag: Sport


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