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pubblicato il 7 settembre 2009

MotoGP 2009, Misano: Pedrosa sul podio

Dovizioso, quarto, porta avanti lo svilippo delle sospensioni Ohlins

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Non è ancora arrivato al livello che gli compete, ma passo dopo passo e con l'aiuto di un bravo collaudatore come Dovizioso, Dani Pedrosa sta tornando abbastanza regolarmente a farsi vedere nelle posizioni che contano: ad Indianapolis avrebbe anche potuto vincere se solo non fosse stato ingannato da una delle immense buche presenti lungo il tracciato americano ed a Misano è riuscito a tenere per diversi giri il comando della corsa prima di cedere il testimone a Rossi e la piazza d'onore a Lorenzo.

Di certo la sua Honda RC 212 V ufficiale non è ancora competitiva in tutte le piste e lui non fa di certo molto per nasconderlo: anzi, ieri a fine gara ha dato l'idea di essere un pilota Yamaha piuttosto che Honda da quanto ha elogiato la M1, spiegando che il prossimo anno la sua moto dovrà crescere altrimenti sarà costretto a cercare delle alternative.

Discorso leggermente diverso per Dovizioso: Andrea per la prima volta nella storia della HRC ha portato in pista ufficialmente le sospensioni Ohlins in luogo delle tradizionali Showa, dimostrando una volta di più che laddove c'è da sviluppare il parere dell'italiano sia molto gradito. Di certo, e De Puniet l'ha dimostrato nel corso della stagione, le sospensioni scandinave danno qualcosina in più rispetto a quelle nipponiche ed il quarto posto ottenuto ieri con una moto "laboratorio" è certamente un segnale incoraggiante.

Tra le curiosità si fa segnalare la precisione della centralina che gestisce i consumi del V4 Honda, la quale ha permesso a Pedrosa di arrivare a tagliare il traguardo pochi istanti prima che finisse il carburante: il sistema, utilizzato in forme diverse da tutti i costruttori dopo l'avvento dei serbatoi da 21 litri (2007), incrocia le richieste del pilota con la quantità di carburante residua, emettendo come risultante il massimo valore di potenza massima utilizzabile per finire la gara senza ritrovarsi a piedi. L'elettronica, dunque, anche ieri ha fatto alla perfezione il suo lavoro o forse l'arrivo al traguardo è stato solo frutto di una giornata fortunata: di certo sono tutti contenti, compresa l'azienda petrolifera spagnola Repsol, che si è risparmiata il ridicolo paradosso del pilota senza benzina...

"Ho dato il massimo in gara - ha dichiarato Pedrosa - e ho provato a rimanere con Rossi e Lorenzo, ma a metà gara ero nettamente più lento e sia in entrata di curva che in frenata erano più performanti. Per quanto riguarda il problema che ho avuto dopo il traguardo penso riguardi la benzina nel serbatoio, che si dev'essere esaurita. Ad ogni modo è stata una gara positiva e voglio ringraziare tutti coloro che mi sono stati accanto."

"Sono abbastanza soddisfatto. Era la mia prima uscita con le sospensioni Ohlins - ha dichiarato Dovizioso - e ovviamente non potevamo avere la messa a punto perfetta, ma rimango molto fiducioso per il futuro. Ho spinto al massimo nei primi giri. Avevo buone sensazioni con la moto ma sfortunatamente all'altezza del settimo giro ho fatto un errore alla curva 11 ho perso contatto con i piloti di testa. Nell'ultimo giro ho avuto una bella battaglia con Capirossi per la quarta posizione. In frenata era molto forte, ma alla fine sono riuscito a passarlo e a chiudere tutte le porte."

Autore: Redazione

Tag: Sport


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