Novità

pubblicato il 29 settembre 2009

Beta RR Enduro 4T 2010

Dopo i disegni ecco le foto ufficiali della nuova RR

Beta RR Enduro 4T 2010
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Le nuove Beta RR Enduro 4T 400, 450 e 520 rappresentano una piccola grande rivoluzione per la Casa toscana: dopo aver solcato la via con il trial, infatti, anche per la seconda generazione delle Enduro RR arriverà un motore progettato e realizzato interamente dall'azienda di Rignano.

Un salto in avanti che ha permesso di rivedere completamente anche il telaio - oltre che lo stile - a tutto vantaggio del raggiungimento degli obiettivi progettuali prefissati: maggior feeling di guida, più maneggevolezza, minor peso complessivo.

Tre punti cardine che trovano nel compattissimo motore monociclindrico a quattro tempi il punto cardine: con soli 31.4 kg a secco, infatti, la nuova unità che verrà declinata nelle cilindrate effettive di 406,86, 449,39 e 497,94 cc. sfiora il record della categoria, pur senza rinunciare al contralbero a doppio contrappeso e ad una complessa configurazione della distribuzione, che prevede la gestione delle quattro valvole per mezzo di un doppio albero a camme in testa con bilancieri a dito.

Un risultato ottenuto grazie all'accurata progettazione del carter motore con spessori variabili e l'utilizzo di materiali nobili, come le leghe di magnesio, per i coperchi. Grande cura è stata rivolta anche alla fluidodinamica: i tecnici Beta sono riusciti a contenere l'angolo tra le valvole (8.5°/10.5°), con conseguente ottimizzazione della geometria della camera di combustione. Un disegno che ha permesso l'adozione di un pistone forgiato caratterizzato da un cielo molto "spinto" oltre che la realizzazione di condotti di aspirazione estremamente rettilinei, attraverso i quali scorre la miscela aria benzina generata dalcarburatore Keihin da 39 mm.

Un motore che guarda di buon occhio la prestazione (12.000 giri il regime di rotazione massimo) ma anche la sua installazione all'interno del telaio: innumerevoli i test al banco e le prove al simulatore per trovare il miglior posizionamento di albero motore e pignone, elementi fondamentali per la dinamica di ogni moto, ma anche degli organi accessori.

Un lavoro svolto a stretto contatto con i telaisti, che hanno potuto compattare le forme della struttura a tubi d'acciaio telaio in acciaio, che si presenta molto leggero, compatto ed in grado di ospitare un leveraggio della sospensione posteriore molto sofisticato. Un elemento che dovrebbe assicurare un più progressività al movimento del forcellone posteriore, che è stato irrigidito del 30% pur senza lievitare nel peso e dotato di un ammortizzatore più efficiente.

Cambia anche la forcella Marzocchi Shiver da 45 mm, che è stata riprogettata nel sistema pompante con l'adozione di pistoni di compressione/estensione di diametro differenziato (maggiore quello in compressione, minore quello in estensione).

Tra le chicche l’innovativo telaietto posteriore, realizzato in uno speciale materiale plastico (poliammide caricata) per ridurne il peso, offrire maggior funzionalità e semplicità di montaggio/smontaggio ed una più immediata ed efficace accessibilità meccanica, a tutto vantaggio della manutenzione. Tutte nuove, rispetto alla prima generazione di RR, anche le sovrastrutture plastiche e la sella, ora dotata di forma e profilo più lineari ed ergonomici per permettere ai pilota di muoversi con maggior facilità.

Autore: Redazione

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