Abbigliamento

3 Settembre 2009

Arriva il Casco Protettivo Elettronico

Arriva il Casco Protettivo Elettronico

Se il casco non è allacciato la moto non parte.

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  • Arriva il Casco Protettivo Elettronico
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Dopo le auto, l'elettronica sta prendendo definitivamente piede anche nell'universo delle due ruote. Prova ne sono i controlli elettronici di sospensioni e trazione, quest'ultimo croce e delizia delle ultime stagioni MotoGP, ma anche innovativi dispositivi messi a punto per migliorare gli standard di sicurezza. Parliamo ad esempio del nuovo Casco Protettivo Elettronico, oggi ancora in fase prototipale, pensato per contribuire a migliorare la sicurezza del motociclista: un po' come accade per gli impopolari quanto utili segnali acustici delle auto, il sistema CPE non permette l'avvio del veicolo se il casco non è indossato e ben allacciato.

Il sistema, inoltre, integra altre funzioni di sicurezza come la tecnologia eCall per il pronto intervento in caso di sinistro o il sistema di "comunicazione sicura" con cellulare, passeggero posteriore o ancora i sistemi GPS abilitati per la trasmissione delle indicazioni stradali via BT.
Il CPE è composto da un dispositivo bluetooth da applicare al casco e da una centralina da installare sul motoveicolo: il costo dovrebbe essere relativamente contenuto.

Per quanto riguarga la sua diffusione, il DDL "Disposizioni in materia di sicurezza stradale", modificativo del Codice della Strada, già approvato dalla Camera dei Deputati ed ora al vaglio del Senato, prevede all'art. 35 che il Ministro dei Trasporti possa emanare direttive in materia di impiego del CPE da parte di conducenti e passegeri di ciclomotori e motoveicoli.

Autore: Redazione
Data: 3 Settembre 2009
Tags: Abbigliamento
 

Ultimi Commenti

3 commenti presenti
  • 1
    ...

    Certo che con quel casco parlare di sicurezza, ci vuol coraggio...
    Spero che ci teniate a non fracassarvi parti come il mento ecc.

    Quando novita` serie? AirBag Gilet nuovi, caschi con sistemi attivi o passivi di sicurezza ecc. ecc.
    (per carita` non voglio criticare il congegno che sara` sicuramente valido e in certi casi utile: ma cerchiamo di concentrarci sulle persone che vogliono maggiore sicurezza, non su quelli che non hanno interesse, distratti o altro, a loro togliamo direttamente la patente).

    Postato da: frabiker27 Dicembre 2009 alle 21:40
  • 2
    Follia!

    Testo del tuo commentoQuesto "Bel Paese" sta diventando sempre più "sede di una pseudo democrazia sempre più a tendenza dittatoriale". Ecco l'ennesima dimostrazione:

    "Il casco elettronico
    Autorizzata la sperimentazione del casco elettronico che servirà a rilevare la tipologia del percorso, la velocità media e puntuale del veicolo, la condotta di guida e, in caso di incidente, aiutare a ricostruirne la dinamica."

    Io credo che sia anti costituzionale che si proceda al controllo sistematico e continuativo di qualsiasi azione da me originata durante la condotta di guida.

    Credo che sia illegale, arbitrario e lesivo per la stessa dignità della persona che si controllino dati che riguardano la mia personale privacy e che si attuino tutte le forme di controllo e di preventiva repressione di qualsiasi mia azione alla guida di un mezzo che potrebbe anche essere cagionata dal semplice evitare un improvviso ostacolo e garantire la mia sicurezza e la mia vita.

    Non esiste paese al mondo dove si proceda alla sistematica e continuativa verifica di dati come velocità, posizione, condotta di guida, percorso.

    Non esiste paese al mondo dove si debba utilizzare un oggetto elettronico di consenso alla accensione del mezzo che sia imposto come sistema di controllo da parte dello Stato e sopratutto da ricordare che l'eventuale oggetto in termini di spesa ricadrebbe sicuramente sull'utente finale.

    Si tenga presente che il casco elettronico, come così descritto fa presupporre che sia:

    Trasmettitore = trasmette dati alla centralina della moto e in caso di incidente anche alle forze della Polizia per individuare la fonte

    Ricevitore = per stabilire percorso, velocità, calcolo della velocità media e puntuale del mezzo è senza ombra di dubbio un apparato che sfrutta le caratteristiche di un GPS.

    Registratore = per soddisfare le succitate caratteristiche deve essere per forza anche un registratore.

    Sicuramente non sarà disattivabile, sicuramente sarà reso inattaccabile alla manomissione e sarà elemento di prova in ogni caso di contesa sia a favore che a sfavore.

    Da non dimenticare che è inaccettabile che si sottoponga una persona a tutto questo bombardamento di onde elettromagnetiche senza in mio personale consapevole accondiscendimento.

    E' una semplice follia alla quale si DEVE DIRE DI NO!

    Se volevano che mi vendessi la moto, hanno trovato il sistema, e non perché sia un pazzo che corre per strada o perché debba nascondermi (per la cronaca guido una BMW GS) ma perché LEDE la mia PERSONALE LIBERTA' di essere umano che a differenza di quelli che vivono nel mio stesso pianeta è controllato come un galeotto o peggio.

    SVEGLIAMOCI UNA VOLTA PER TUTTE, E CAMBIAMO LE LEGGI, CAMBIANDO CHI LE FA AL PROSSIMO VOTO, ALLE PROSSIME ELEZIONI.

    Postato da: Giorgio30 Luglio 2010 alle 14:06
  • 3
    Per Giorgio

    Visto come guidano i motociclisti in Italia...

    Se la "preventiva repressione di qualsiasi mia azione alla guida" serve per salvare la TUA vita e quella degli ALTRI, allora ben venga.

    Quando i motociclisti (e ovviamente gli automobilisti) italiani cominceranno ad accendere il cervello quando salgono sul mezzo (moto e auto), certe misure non saranno più necessarie.

    Con questo sistema, forse, si cominceranno a rispettare STOP e Precedenze...... si, come no!

    Sul fatto poi che va contro la privacy personale, sono d'accordo con te. Dipende sempre come vengono utilizzati questi dati. Credo però che la vita delle persone sia più importante della privacy, o sbaglio?

    Postato da: Dav30 Luglio 2010 alle 15:44

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