Test

pubblicato il 28 settembre 2009

MV Agusta Brutale 2010 - TEST

Provate su strada e tra i cordoli di Misano 990R e 1090RR

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Se avete avuto in passato la fortuna di guidare una Brutale ricorderete senz’altro la sensazione di rigidità e solidità complessiva che trasmetteva a tutte le andature. L’avantreno su un binario, il telaio imperturbabile e il motore furioso che spingeva fin da basso numero di giri.

Le versioni più recenti, la 989R e la 1078RR, trovano oggi nuova linfa con il profondo aggiornamento che le ha trasformate nelle nuove Brutale 990R e Brutale 1090RR.

Nuove all’85%, tanto che si può parlare di vera e propria riprogettazione, ripropongono il carattere, il look e le sensazioni di guida delle loro progenitrici, ma con un ‘up-grade’ in termini di comfort di marcia e guidabilità che si può capire solo guidandole. Lo abbiamo fatto per voi durante una intensa giornata di test su strada e in pista a Misano.

SU STRADA VINCE LA 990R
Parlando di potenza entrambe le versioni rinunciano a qualche cavallo in favore di un’erogazione più dolce e lineare. La 990R ha 139 CV (contro i 144 della 989R), la 1090R ne ha 142 (sulla 1078RR erano 154). Su strada la versione di minore cilindrata si è dimostrata più docile e meglio gestibile in tutte le situazioni mentre la più sportiva si può complessivamente definire più ruvida.

La vita a bordo è in ogni caso migliorata. C’è più spazio per il pilota in senso longitudinale e il manubrio, più largo, garantisce una manovrabilità superiore rispetto al passato. Piacevolissima scoperta la riduzione complessiva della rumorosità meccanica, che avvicina questo prestigioso prodotto italiano alla sensazione di qualità trasmessa dalla produzione giapponese a 4 cilindri.

Il percorso stradale che abbiamo affrontato era paesaggisticamente molto bello (l’entroterra alle spalle del circuito Santamonica di Misano Adriatico) ma anche piuttosto accidentato, situazione ideale per mettere alla prova l’ecletticità della nuova Brutale. Le sospensioni si sono rivelate ottimamente tarate, coerenti tra avantreno e retrotreno e quindi capaci di una omogeneità di rendimento davvero apprezzabile.

Rimane ancora un effetto on-off marcato ma disturba solo nelle marce basse e sui tornantini più stretti. I freni, di impronta decisamente sportiva, si sono dimostrati comunque molto modulabili.

LA PISTA, REGNO DELLA 1090RR
I ruoli si invertono in pista. Quella che su strada era ‘ruvidità’, si trasforma in un rendimento superiore tra i cordoli. La 1090RR ha una taratura delle sospensioni più sostenuta, un motore con più coppia e più potenza su tutto l’arco di giri e freni con pinze monoblocco eccellenti, aiutati nella loro azione dalla frizione con antisaltellamento, garanzia di staccate senza scompensi di assetto.

La MV Agusta Brutale 990R è a suo agio anche in pista, ma è stata pensata per essere più "completa", nel senso di adatta ad un uso quotidiano, anche in città, destinazione per la quale la 1090RR sarebbe, onestamente, sprecata.

Il controllo di trazione ha otto livelli di intervento, selezionabili a moto ferma direttamente dalla strumentazione. Le abbiamo provate entrambe al livello 5, intermedio e apprezzabile, perché al di sotto occorrono manici veri per arrivare a farlo intervenire, al di sopra può risultare addirittura invasivo se siete già discrete "manette". Al di là della guida in circuito noi lo consiglieremmo addirittura per la guida su strada, a mo’ di dispositivo di sicurezza quando il fondo è viscido.

Le due versioni condividono tutte le quote della ciclistica e, nel complesso, l’interasse allungato, il forcellone più lungo, l’avantreno "svelto" ma non "in piedi" e l’erogazione meno… brutale, rendono anche la guida sportiva meno affaticante. La Brutale si inserisce in curva con naturalezza, non allarga in uscita e mostra doti di trazione migliori rispetto al passato.

MATURA MA ANCORA AFFASCINANTE
L’operazione di lifting estetico e tecnico della Brutale è sicuramente riuscita. Qualcuno potrebbe accusare il Costruttore di Schiranna di poco coraggio ma a nostro avviso la scelta è stata giusta. La naked varesina era un ‘instant classic’ quando è nata, frutto della matita di quel genio di Tamburini, e stravolgerla, oggi, per rinnovarla anche nello stile, non avrebbe avuto molto senso. Chi possiede il vecchio modello non si ritrova con una moto superata e chi la acquisterà da oggi disporrà di una naked moderna e performante, al passo con i tempi.

I PREZZI
A breve in vendita presso le concessionarie ufficiale MV Agusta le nuove Brutale 990R e 1090RR entreranno in listino MV Agusta rispettivamente 15.500 e 18.500 euro nei colori rosso o nero con fiancatine serbatoio argento nell’allestimento 990 R e bianco perla/nero e rosso/argento nella versione 1090 RR.

In questo test:
Casco Xlite
Guanti Alpinestars
Tuta Vircos
Stivali Stylmartin
Sottotuta Dainese
Paraschiena M-Tech

Giubbotto Alpinestars
Pantaloni Alpinestars
Scarponcini TCX

Autore: Costantino Paolacci

Tag: Test


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