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pubblicato il 31 agosto 2009

MotoGP 2009, Indianapolis: finalmente Hayden

Ed intanto Suppo attende il ritorno del figliol prodigo

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Piano piano e senza la pressione di un compagno di squadra scomodo come Stoner addosso, anche Hayden si sta ritagliando un posticino fisso nei piani alti della classifica. Certo, rispetto ai risultati ottenuti dal caposquadra i piazzamenti di Nicky fanno sorridere, ma di buono c'è che la Desmosedici sembra essere nettamente migliorata sotto il profilo della guidabilità, tanto da permettere anche all'americano nell'impresa di affacciarsi al podio.
Una terza posizione a firma Ducati che mancava da moltissimo tempo con piloti di nazionalità non australiana e che permette al Team Ducati di tirare un po' il fiato dopo un periodo nero ed a Nicky di ritagliarsi quel po' di considerazione in più che potrebbe valergli il rinnovo del contratto in sella alla GP10, la moto che correrà il prossimo anno.

Per quanto concerne Stoner, nulla di nuovo è trapelato dai box Ducati. Il perchè è presto spiegato: non ci sono particolari news. Si attende con grande trepidazione il rientro del cangurino dopo Misano: la preoccupazione non riguarda tanto il fatto che Casey torni ad essere veloce quanto prima, ma che torni ad essere la macchina da guerra che fino a metà 2008 ed all'inizio del 2009 ha combattuto a testa alta con Rossi, Lorenzo e Pedrosa. Se così non fosse le alternative a questo punto della stagione sarebbero davvero poche.

Kallio, infatti, nonostante il discreto ottavo posto di ieri, non può certamente rappresentare il futuro della Rossa - se non come seconda guida - e nel caso in cui Stoner si rifiutasse di tornare in sella alla Ducati nel 2010 i guai sarebbero molto grossi. Di top driver a spasso non ce ne sono più ed ora che è definitivamente saltata la trattativa con Lorenzo sembra che in Ducati vogliano tornare a puntare "all in" su Casey. Come dire: alla prossima puntata...

"Essere arrivato sul podio qui a Indianapolis - ha dichiarato Hayden - è una cosa grandiosa e voglio ringraziare tutta la mia squadra, la mia famiglia, gli amici ed i tifosi per il sostegno che mi hanno dato: è stata una stagione difficile e ognuno di loro è stato importante. Al via sono stato molto attento perché avevo guardato la partenza della 125 e il pilota nella mia posizione aveva fatto "jump start". Mi ha fatto pensare e forse mi condizionato un po’ perché non sono scattato benissimo. Però ho visto Lorenzo che si faceva strada nel gruppo, lasciando un corridoio libero, e ho provato a seguirlo. Ho spinto forte, ho girato sul ritmo più veloce che avevo trovato nei due giorni precedenti ma più di così non ne avevo. Dovizioso è venuto su veloce e mi sono preparato mentalmente ad affrontarlo nel finale. Oggi però avrebbe dovuto pensare a qualcosa di speciale per levarmi il podio a Indy! Fortunatamente ce l’ho fatta e ho portato a casa questo risultato. Non abbiamo molto tempo, c’è subito Misano, ma questa sera sono dell’umore giusto per festeggiare un po’. I miei amici hanno visto l’alba tutti i giorni da venerdì ad oggi ma spero che abbiano lasciato qualche cosa anche per me per festeggiare!"

"Nel warm-up abbiamo provato una modifica alle sospensioni che non andava bene - ha dichiarato Kallio - quindi ne abbiamo azzardata un’altra per la gara che invece ha funzionato. In questo modo sono riuscito ad essere più veloce in gara del mio miglior tempo in prova, addirittura meglio che in qualifica. E’ una cosa positiva ma in generale non posso dire di essere soddisfatto. Il mio feeling con la moto non è perfetto e non riesco ad avere la fiducia necessaria. Questo mi impedisce di essere costante e rende più facile commettere piccoli errori. Il risultato finale non è malvagio ma sono convinto che oggi avrei potuto essere mezzo secondo più veloce e ottenere una posizione molto migliore. L’obiettivo per la prossima gara è trovare quei cinque decimi e ritrovare la fiducia che avevo prima. In ogni caso, aver finito la gara nei dieci è una cosa buona e mi da la carica per Misano dove cercheremo di fare meglio."

"Vorrei ringraziare Nicky - parla Filippo Preziosi, Direttore Generale Ducati Corse - perchè anche nei momenti più difficili ha creduto nella Ducati e non ha mai mollato, lavorando seriamente e duramente. Senza le sue indicazioni non saremmo mai riusciti a definire una messa a punto della moto adatta a lui: anche in questo, oltre che nella prestazione, ci sono piloti fanno la differenza! Un grazie anche a Vitto (Guareschi) ed a tutti i ragazzi di Ducati Corse che hanno lavorato come Nicky senza scoraggiarsi mai. Casey ti aspettiamo sapendo che tornerai più forte che mai."

Autore: Redazione

Tag: Sport


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