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pubblicato il 28 agosto 2009

Yamaha: la moto automatica è anche ibrida

Grazie alla partnership con Toyota arriverà presto sul mercato

Yamaha: la moto automatica è anche ibrida
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Della moto automatica Yamaha ne avevamo già parlato alcune settimane fa: dai primi disegni depositati all'ufficio brevetti europeo, infatti, il nuovo prodotto coi tre diapason sembrava essere semplicemente versione "motizzata" di uno dei più motociclistici tra gli scooter in commercio, lo Yamaha T-Max.

Quasi giusto, nel senso che il nuovo prodotto che potrebbe anche essere presentato entro la fine dell'anno - anche se sotto forma di concept bike - vanta la sospensione posteriore indipendente ed il motore bicilindrico solidale al tleaio: come Yamaha T-Max, appunto, solo che a differenza del maxiscooter la prima moto automatica sarà anche ibrida, grazie ad una partnership tecnica con l'azienda automobilistica che forse più di ogni altra ha creduto e crede in questa tecnologia: la Toyota.

Una partnership non certamente casuale: dal 2000, infatti, Toyota possiede circa il 5% di Yamaha Motor Company ed era quindi scontato che i tecnici di Iwata attingessero dal decennale know how sul tema, non solo per quanto concerne l'aspetto tecnico ma soprattutto per la scelta delle batterie, estremamente importante per un mezzo dagli spazi per forza di cose contenuti.

Come per le auto anche per la moto ibrida Yamaha la tecnologia utilizzata dovrebbe essere di tipo parallelo. Il motore elettrico, dunque, lavorerà in modo indipendente rispetto a quello termico, permettendo l'utilizzo della sola propulsione "alternativa" per tragitti a cortissimo raggio. Nel normale utilizzo, invece, il propulsore elettrico collaborerà in accelerazione con il motore bicilindrico parallelo (250 cc e 20 CV) per ottenere prestazioni degne delle cilindrate superiori, svolgendo un ruolo di "dinamo" per la ricarica delle batterie nelle fasi di frenata.

Dopo MP3 Hybrid, dunque, la tecnologia ibrida torna a far parlare di sé in ambito motociclistico. Nelle prossime settimane ne sapremo di più. Stay tuned!

Autore: Redazione

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