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pubblicato il 27 agosto 2009

MotoGP 2009, Indianapolis: Bridgestone asimmetriche

Mescola asimmetrica per far fronte alle esigenze della pista americana

MotoGP 2009, Indianapolis: Bridgestone asimmetriche
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Domenica 30 agosto il Campionato del Mondo MotoGP torna nuovamente negli Stati Uniti d’America, questa volta sul tracciato di Indianapolis, dopo il Gran Premio disputatosi lo scorso 5 luglio a Laguna Seca. In occasione del dodicesimo appuntamento del Campionato, la Casa giapponese porterà pneumatici posteriori asimmetrici che ben si adattano alla particolare configurazione del tracciato americano con dieci curve a sinistra e sei curve a destra. La maggior parte delle curve a destra sono lente e brevi, a differenza di quelle a sinistra, lunghe e veloci. La superficie del tracciato è abrasiva e per i pneumatici sarà fondamentale la consistenza e la durata. Per questo motivo Bridgestone ha selezionato per il posteriore la tipologia di pneumatico con mescola dura ed extra dura. Anche la stabilità in frenata è fondamentale sul tracciato di Indianapolis per le numerose curve da percorrere in prima e in seconda e Bridgestone porterà per l’anteriore pneumatici slick con mescola media e dura.

Negli ultimi cento anni, dalla prima gara disputata nel 1909, il circuito ha ospitato numerosi eventi automobilistici, tra cui gare di Formula Uno, delle serie Indycar e Nascar. Le moto impegnate nel Campionato del Mondo di MotoGP percorreranno il famoso tratto ovale, il tratto misto sviluppato per le monoposto di Formula Uno e un primo settore specifico per la MotoGP compreso tra la curva uno e la curva quattro, utilizzato per la prima volta nella gara dello scorso anno.

Nella gara della scorsa stagione, conclusa anticipatamente al 21° passaggio sui 28 giri previsti a causa delle mutevoli condizioni climatiche e in particolare delle forti raffiche di vento, trionfò Valentino Rossi. Fu anche la prima gara con i pneumatici del marchio giapponese per Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), dopo il clamoroso cambiamento avvenuto a metà stagione. Bridgestone conquistò l’undicesima vittoria tra le quattordici disputate fino a quel momento.

"Bridgestone ha una notevole esperienza sul tracciato di Indianapolis - dichiara Hiroshi Yamada – Responsabile Bridgestone Motorsport - per l’impegno nella serie Indycar e nel
Campionato del Mondo di Formula Uno. Per quanto riguarda invece il Campionato del Mondo di MotoGP, Valentino trionfò lo scorso anno utilizzando i nostri pneumatici nella prima gara disputata sul tracciato di Indianapolis. La gara del 2008 fu importante per noi perché rappresentò il primo Gran Premio di Dani Pedrosa con i nostri pneumatici. Le condizioni furono difficili per il forte vento e la pioggia battente, quindi tutti speriamo che quest’anno le condizioni meteo non siano avverse. Il mercato americano è molto
importante per Bridgestone Corporation e sono convinto che ancora una volta i nostri pneumatici avranno un ruolo chiave per la lotta al titolo."

"Indianapolis è come tre piste in una - parla Tohru Ubukata – Responsabile Sviluppo Bridgestone Motorsport - con il primo settore progettato per le moto del Campionato di MotoGP, il settore centrale per le monoposto di Formula Uno e il tradizionale ovale. Con una configurazione così varia, ci sono diversi cambiamenti nel manto stradale nel corso di ciascun giro. Il circuito è generalmente molto abrasivo, anche se il livello di abrasione varia a seconda del tratto da percorrere, quindi i nostri pneumatici dovranno avere un rendimento ottimale su varie condizioni del tracciato durante ciascun giro. Il settore centrale presenta una successione di curve lente seguita da una pesante accelerazione. Il tracciato è particolarmente impegnativo per il pneumatico anteriore per alcune frenate pesanti. Abbiamo selezionato per il posteriore i nostri pneumatici asimmetrici perchè il tracciato richiede un impiego maggiore del lato sinistro del pneumatico. Il circuito presenta più curve a sinistra e generalmente sono proprio queste ad essere le più veloci."

Autore: Redazione

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