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pubblicato il 12 agosto 2009

MotoGP 2009: il punto sul mercato piloti

Da Lorenzo ci si attende un immediato "libera tutti"...

MotoGP 2009: il punto sul mercato piloti
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E’ proprio così, ve lo assicuro. I piloti a ricaricare le batterie a casa, in spiaggia o dove preferiscono passare le loro vacanze, i loro manager e i proprietari o manager dei team passano invece la pausa estiva al telefono o a incontrarsi di persona, lontano da occhi indiscreti, cercando di far quadrare accordi per le stagioni successive. Non è un caso che, salvo eccezioni e vincoli contrattuali, gli annunci dei rinnovi o cambi di casacca siano arrivati tutti a Brno (gara che tradizionalmente riapre la stagione dopo la pausa estiva) o nei weekend successivi (quando c’era evidentemente bisogno di qualche limatura di dettaglio).

LORENZO LIBERA TUTTI
Quest’anno il mercato dei "pezzi forti" è bloccato da Lorenzo. Quando lo spagnolo deciderà che fare, probabilmente sapremo anche del destino di Pedrosa, considerando che Rossi e Stoner non si muoveranno dalle selle che occupano attualmente. C’è invece molto fermento nelle selle di secondo piano: vediamo cosa si muove e cosa no…

Appurato che Simoncelli salirà su una Honda del team Gresini, e che – segreto di Pulcinella – Melandri è vicinissimo a firmare il contratto per occupare la seconda, i destini di Toni Elias e Alex De Angelis si allontanano dalla casa di Tokyo. Per Elias si parla di una Ducati Desmosedici (ma, come vedremo, non è affatto sicuro…) mentre Alex è, al momento in cui scriviamo, a piedi, almeno per quanto riguarda la classe regina. Viste le ultime gare corse, scommettiamo che un’altra moto la troverà, magari con quel Cecchinello che rischia di perdere Randy de Puniet?

UN FRANCESE IN YAMAHA
Già, perché il francese, infortunatosi mentre si allenava assieme all’amico Yves DeMaria (ex campione mondiale di cross), pare essere nel mirino di Hervé Poncharal, che, sempre a seconda delle scelte di Lorenzo, perderà uno o entrambi i piloti. Toseland è quasi sicuramente in partenza verso… altri lidi (leggasi Superbike, a meno di clamorose sorprese), mentre Edwards sostituirebbe Jorge in caso di passaggio alla Honda. Il team manager francese accoglierebbe Spies in caso di vittoria dell’americano del titolo SBK – Ben vuole tornare in MotoGP solo così, e pare che una clausola del suo contratto lo preveda espressamente – ma avrebbe bisogno di un altro pilota se Lorenzo se ne andasse.

CAPIREX CONFERMATO
In casa Suzuki, sappiamo che Capirossi è vicinissimo al rinnovo del contratto, mentre Vermeulen è quasi sicuramente in uscita. Al suo posto potrebbe arrivare Alvaro Bautista, che nonostante gli sforzi di Martinez non è del tutto convinto che salire su una Desmosedici sia una buona idea, ma la voce che coinvolge Pedrosa si fa sempre più insistente. Non guardate me, anch’io penso che Dani, o meglio il suo manager Puig, fumino roba pesantissima…

DUCATI?
Resta fuori, quindi, il team Ducati. Sappiamo che Stoner è inamovibile – salvo ritiri vari, ha un’opzione anche per il prossimo anno – e che di Kallio sono soddisfatti, tanto che Mika potrebbe passare nel team interno. Tutto dipende, crediamo, dai risultati di Hayden: se Donington dovesse rivelarsi un semplice incidente di percorso e Nicky confermasse la crescita vista a Laguna e Sachsenring, probabilmente la formazione del team Marlboro resterà invariata, diversamente è facilmente ipotizzabile uno scambio.

CANEPA? MISTERO
Il futuro di Canepa è avvolto nel mistero. Non lo è, certo, il fatto che da Niccolò ci si aspettasse qualcosa di più, ma la gara di Donington potrebbe aver risollevato le sue quotazioni. E il buonsenso dice che una scommessa come quella di portare un pilota giovane e inesperto come lui in MotoGP richiederebbe almeno un’altra stagione prima di poter essere incassata o giudicata persa, ma si sa, le cose in questo sport si muovono velocissime e secondo regole che sfuggono alle logiche prettamente sportive. Facciamo conto, comunque, che la formazione Pramac lo confermi – in alternativa, l’altro pezzo pregiato del mercato è Aoyama, che potrebbe, però, sostituire Talmacsi. Honda ha fatto buon viso a cattivo gioco quando il team Scot ha silurato Takahashi, ma l’idea di una MotoGP, e di una formazione Honda, senza un pilota giapponese non piace né a Dorna né ai vertici della casa di Tokyo.

MANCA UNA DESMOSEDICI…
Prendendo atto che il team Hayate l’anno prossimo non sarà al via, manca all’appello la sola Desmosedici affidata al team di Martinez. Jorge sta provando in tutte le maniere a convincere Bautista – il suo pilota più pregiato – a salirci in sella, ma Alvaro già l’anno scorso ha rinunciato. L’altra opzione, come abbiamo già detto, potrebbe essere Elias, che sarebbe gradito a Borgo Panigale, ma più del gradimento del quartier generale potrebbe valere la dote di sponsor di Barbera. E il fatto che Hector, essendo di Dos Aguas (a due passi da Valencia), renderebbe molto più facile la vita di Martinez nella ricerca di sponsor: anche senza sapere che il team ha sede proprio a Valencia, basta ricordare che fra i suoi principali "patrocinadores" ci sono la Comunitat Valenciana, la Diputaciò di Valencia e… lo stesso circuito Ricardo Tormo, di, indovinate? Giusto: Cheste, Valencia.

A buon intenditor…

Autore: Edoardo Licciardello

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