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pubblicato il 7 agosto 2009

BMW e Marco Polo Team ancora assieme

Dopo l'Etiopia nuovo progetto umanitario nei balcani

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Il sodalizio tra BMW ed il Marco Polo Team continua. Dopo il raid dello scorso anno che ha visto il Marco Polo Team impegnato in Etiopia in sella alle F800GS a sostegno dell’associazione Onlus Medici con l’Africa Cuamm, quest'anno è la volta di una nuova avventura nei balcani, in sella alle F800GS, per portare aiuti ed un messaggio di speranza ai villaggi in Kosovo aiutati dalla Onlus italiana Ai.Bi.- Amici dei Bambini.

"Il Raid in Etiopia – dichiara Michele Orlando, anima del Marco Polo Team – è stato molto impegnativo. Abbiamo dovuto essere completamente autonomi sia per il carburante che per il sostentamento. 4.000 km di fuoristrada, sulle difficili piste dell'Etiopia meridionale, andando a ripercorrere in sella alle BMW F 800 GS l'itinerario della spedizione di Bottego del 1895. Molte tribù – continua Michele Orlando - vivono ancora allo stato primitivo, animali liberi e paesaggi selvaggi e suggestivi hanno fatto da cornice a questo grande raid."

L'Ospedale di Wolisso è la struttura che il Marco Polo Team ha raggiunto per portare direttamente anche un piccolo messaggio di speranza. Questo ospedale già da qualche anno è sostenuto da Medici con l'Africa Cuamm il cui progetto, oltre all'attività sanitaria normale, prevede tra l'altro anche la costruzione di tre nuovi centri di salute, la fornitura di arredi ed attrezzature, il regolare approvvigionamento di farmaci e lo scavo di tre pozzi per la fornitura dell'acqua.

Il Balcan Raid 2009 ha l’obiettivo di aiutare alcuni villaggi in Kosovo, sostenuti da Ai.Bi.- Amici dei Bambini ed in particolare il Centro di Accoglienza per i minori "Pan di Zucchero" a Pristina, dove il team porterà una somma raccolta nel corso di alcune serate di beneficenza.
Michele Orlando e Marco De Nicolò, del Marco Polo Team, sono partiti venerdì 31 luglio, a bordo di due BMW F 650 GS equipaggiate per affrontare un complesso itinerario attraverso i Balcani Occidentali, e per portare aiuti ed un messaggio di speranza ai villaggi in Kosovo.

Il percorso, lungo oltre 4.000 km, attraverserà Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Serbia, Kosovo, Macedonia, Albania e Montenegro e toccherà non solo le località martoriate dalla guerra nei Balcani come Sarajevo, Pristina e Mostar, ma andrà anche a scoprire i misteri e le bellezze poco conosciute di queste zone, le diverse culture, i bazar ottomani, le moschee, chiese e sinagoghe e le zone naturalistiche ancora incontaminate.

L’itinerario si svilupperà attraverso strade secondarie e sterrate, previa acquisizione delle informazioni relative alle zone ancora minate. Il 3 agosto il Marco Polo Team ha raggiunto le forze militari italiane di pace della SFOR e KFOR, ancora presenti nelle zone, per portare loro messaggi di solidarietà e ringraziamento.

L’associazione Marco Polo Team è nata da un manipolo di amici, appassionati ed esperti viaggiatori e motociclisti. L'Associazione si propone di promuovere i raid e comunque la cultura del viaggio, principalmente in moto e soprattutto in territori al di fuori delle classiche rotte turistiche. Obiettivo primario del sodalizio è coniugare i progetti di raid e viaggi con iniziative benefiche mirate alle realtà presenti nelle zone attraversate.

Autore: Redazione

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