Tecnica

pubblicato il 30 luglio 2009

Ducati Strada Aperta: telaio misto e non solo

Da questo progetto nascerà una nuova famiglia di moto Rosse

Ducati Strada Aperta: telaio misto e non solo
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Le prime foto ufficiali della nuova Ducati Strada Aperta o Ducati Open Road che dir si voglia, sempre che il nome della moto sia l'uno o l'altro, difficilmente verranno diffuse molto prima della sua presentazione ufficiale, che avverrà sotto i riflettori del Salone EICMA 2009 di Milano a metà novembre.

MAXI-PASSISTA
Di lei però, grazie a numerosi spyshots che girano in rete da alcune settimane, si iniziano a scoprire molti dettagli, in particolar modo di tipo tecnico. Per quanto concerne lo stile, infatti, l'unica cosa che si percepisce oltre all'impostazione generale che è una via di mezzo tra una maxi-motard ed una enduro, è che si tratta di una moto di dimensioni generose, in particolar modo per quanto concerne la zona del cupolino, caratterizzata da un gruppo ottico sdoppiato ed un parafango squarciato da due prese d'aria, nate probabilmente per far lievitare la pressione dell'aria nell'airbox ed abbattere il livello di turbolenze, migliorando così ogni aspetto della guida: migliorano, così, prestazioni, guidabilità e confort.

BYE BYE TRADIZIONE: WELCOME TELAIO MISTO
Sotto il profilo tecnico Ducati aveva già fatto capire con il progetto da competizione Desmosedici GP7, la moto Campione del Mondo con Stoner, che l'era del semplice traliccio di tubi in acciaio era ormai tramontata.

Certo in MotoGP l'adozione del telaio misto, oggi convertita al carbonio, rappresentava una esigenza tecnica più che una intelligente via per creare una base tecnica dalla quale far nascere una moltitudine di modelli con "poco sforzo", ma è certamente un elemento curioso il fatto che dopo la leggera e quasi invisibile divagazione telaistica con la nuova generazione di Monster i tecnici Ducati non abbiano nemmeno perso troppo tempo a camuffare le piastre laterali in alluminio...sulle quali viene imbullonata la zona superiore del telaio, questa volta in linea con la tradizione delle Rosse trattandosi di un traliccio di tubi d'acciaio.

SHIVER DOCET
In Aprilia, ma anche in Benelli ed in MV Agusta, se la staranno ridendo sotto i baffi pensando che a Borgo Panigale certe tecniche costruttive siano arrivate "in ritardo": senza nulla togliere alle altre, però, tra tutte le italiane costruite sul concetto del telaio misto, Strada Aperta sembra aver tratto ispirazione da Shiver, la quale condivide e condividerà molto con altri modelli della gamma Aprilia.

FAMILY FEELING
Come per Dorsoduro e le enduro leggere in via di sviluppo a Noale, infatti, la nuova passista Ducati cederà presto motore e piastre laterali, elettronica e molto altro a modelli di vari segmenti, a partire dalla famiglia Monster che entro 24 mesi potrebbe fare posto ad una inedita custom, la Mega Monster Roadster, ed alle prime versioni S4.

MOTORE MILLEDUE
Per quanto riguarda il motore è ormai certo l'arrivo di una versione "adattata alle esigenze" dell'unità che oggi spinge le sportive 1198. E' ancora aperta, comunque, l'ipotesi di dare spazio al motore 1099 in questo momento utilizzato da Streetfighter, ma per tipologia d'uso e capacità di adattarsi alle più disparate condizioni di utilizzo la soluzione più logica sembra essere quella di puntare sulla massima cilindrata oggi disponibile.

Autore: Emiliano Perucca Orfei

Tag: Tecnica


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