Novità

pubblicato il 21 luglio 2009

Suzuki GSR 750 2010

La Z750 potrebbe far ingrassere la GSR

Suzuki GSR 750 2010
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È sempre il capace grafico francese Jérôme Vannesson, per il magazine d’Oltralpe MotoRevue, a ipotizzare forme e tecnica di una possibile futura Suzuki GSR. L’ipotesi è di un nuovo modello dotato del motore della sorella supersportiva GSX-R 750.

A livello di ciclistica l’attuale GSR 600 è messa già piuttosto bene. Il telaio e il forcellone, entrambi in alluminio, sono degni di una supersportiva di grossa cilindrata e solo la forcella appare leggermente sottodimensionata, in epoca ormai di elementi rovesciati e steli di grosso diametro.

Il motore da 750 cc porterebbe quell’incremento di prestazioni e quell’immagine "maxi" che hanno reso vincente sul mercato italiano l’acerrima concorrente Z750 di Kawasaki. I numeri di vendita danno ragione al progetto della Casa di Akashi che, fin dal debutto della prima versione, si è rivelato azzeccato, avendo nei centimetri cubi l’asso nella manica.

I dati di vendita del periodo gennaio-giugno 2009 vedono infatti in testa alla classifica del segmento delle medie naked la Z750, con 3.269 veicoli immatricolati, davanti alla Honda Hornet che ha fatto registrare 2.499 immatricolazioni. Terzo, quarto e quinto posto sono appannaggio di modelli meno dotati sotto il punto di vista delle prestazioni: Ducati Monster 696, Yamaha XJ6N e Kawasaki ER-6n. La Suzuki GSR si difende ancora benissimo e con 1.197 moto immatricolate occupa il terzo posto virtuale nella classifica delle 4 cilindri sportive di media cilindrata.

Con un modello da 750 cc Suzuki avrebbe la possibilità di rilanciare la GSR non solo dal punto di vista dell’immagine, con un ritocco estetico che ne rinfreschi la linea, ma anche sotto l’aspetto delle prestazioni, dato che con il 4 cilindri di derivazione GSX-R si potrebbe tranquillamente ottimizzare l’erogazione ai bassi e medi regimi mantenendo una cavalleria intorno ai 110 CV.

Saranno come sempre i saloni autunnali a dirci se i sogni son solo desideri o se il "fantamodelli 2010" è un gioco con un fondamento di verità. A noi per il momento non resta che continuare a studiare le classifiche di vendita per cercare di capire come, e dove, i manager delle Case costruttrici decideranno di "mettere le mani".

Autore: Redazione

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