Sport

pubblicato il 20 luglio 2009

La "soft" di Rossi senza riga bianca: si è cancellata...

Gomma giusta "cascata" dal camion? No, solo psicologia

La "soft" di Rossi senza riga bianca: si è cancellata...
freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • MotoGP 2009, Valentino Rossi, Sachsenring - anteprima 1
  • MotoGP 2009, Valentino Rossi, Sachsenring - anteprima 2
  • MotoGP 2009, Valentino Rossi, Sachsenring - anteprima 3
  • MotoGP 2009, Valentino Rossi, Sachsenring - anteprima 4
  • MotoGP 2009, Valentino Rossi, Sachsenring - anteprima 5
  • MotoGP 2009, Valentino Rossi, Sachsenring - anteprima 6

Eccoci qui. Tutti convinti di aver visto un confronto in condizioni di assoluta parità, fra Rossi e Lorenzo. In sella alla stessa moto, con le stesse gomme. E invece, va a vedere cosa salta fuori, da quella "vecchia volpaccia" di Brivio nei primi giri di corsa: che la M1 di Rossi non montava una dura, ma una morbida. Ma come? E dove sarebbe finita la riga bianca che Bridgestone dipinge su tutte le gomme? "Si è cancellata", secondo Davide. A quanto pare, cose che succedono.

GOMMA BUONA?
Meglio mettere in chiaro le cose subito. Non è il caso di inventarsi teorie di complotto in merito a quanto è successo ieri al Sachsenring. Né Bridgestone né Yamaha ha alcun interesse a favorire Rossi penalizzando Lorenzo. Oddio, forse Yamaha sì, visto che il giovane spagnolo sta strombazzando ai quattro venti di come abbia altre offerte, e di come Yamaha non lo paghi per il suo valore. Ma da qui ad ipotizzare che Rossi abbia ricevuto la gomma "buona" non data a Lorenzo, il passo è grande e, date retta, ingiustificato. Perché gli organizzatori sono felicissimi di vedere gare tanto combattute, e Yamaha è in brodo di giuggiole nel pensare a che genere di messaggio trasmetta il fatto che una delle sue due moto ufficiali, quando non tutte e due, sono là davanti.

GENIALI FURBACCHIONI
Ma torniamo alla gomma: a quanto pare, Rossi aveva una morbida invece di una dura, senza la "necessaria" riga bianca, che dovrebbe svelare urbi et orbi la strategia in fatto di gomme di tutti i piloti. Ora, la cosa la possiamo leggere in due modi: primo, Brivio è un gran furbacchione, e alla TV ha raccontato un’emerita panzana per confondere le acque. Non è chiaro quale sarebbe stato il guadagno nel farlo: Lorenzo è fortissimo, ma non guarda la TV mentre corre, o almeno non ci risulta, quindi è difficile immaginare cosa ne venisse in tasca a Brivio, a gara già partita.

Secondo: Burgess è un furbacchione ancora più grande, e ritirando fuori trucchi largamente impiegati fra compagni di team o anche solo marca, ha fregato Lorenzo, che spesso, muro o non muro, pare ispirarsi alle scelte di Rossi. Per cui, ecco la gomma morbida travestita da dura. Ma allora, perché vuotare il sacco? Non si fa prima a tacere, a "fare la vecchia", come si dice dalle mie parti? Insomma, non si capisce bene cosa possa essere successo. O meglio, indagando un po’ più a fondo, la cosa si chiarisce...anzi si scolora.

LA RIGA NON E' OBBLIGATORIA
La colorazione bianca sul lato della gomma morbida è cosa voluta a specifico uso e consumo della televisione. In realtà, nessuna norma del regolamento prevede che dure siano nere e morbide abbiano la riga bianca. Ecco che, quindi, nessuno può impedire che qualunque team cancelli la riga bianca su una gomma morbida o, viceversa, la faccia su una dura. Certo, magari come mossa non è il massimo dell’eleganza, ma dal punto di vista del regolamento c’è davvero poco da eccepire. Agli altri team non resta che prendere atto che non è il caso di fidarsi di quello che vedono sulle gomme, e basta. All’estero, in Spagna nello specifico, il caso era già emerso: un piccolo caso era stato montato quando "il conto non tornava" fra morbide e dure per qualche team, per poi scoprire, verificando i codici a barre, che le quantità erano corrette. Solo che qualche dura era stata "travestita" da morbida, e viceversa.

NON FIDARSI DEGLI INDICATORI
Insomma, anche alla luce dell’esito della gara di ieri, gli unici che si sarebbero potuti far fregare dalla riga bianca sono i telespettatori: i team già da qualche gara hanno imparato a non fidarsi dell’indicatore della mescola. Con buona pace di chi, quell’indicatore, l’aveva introdotto proprio per far capire qualcosa ai telespettatori. Morale: quando si vuole fare cose del genere, meglio scomodare la federazione. O non farle proprio, che tanto, in realtà, a chi frega qualcosa?

Autore: Edoardo Licciardello

Tag: Sport


Top