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pubblicato il 16 luglio 2009

Africa Eco Race 2010: supporto ufficiale Ktm

La Casa Austriaca delinea lo scenario futuro

Africa Eco Race 2010: supporto ufficiale Ktm
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La A.S.O. (Amaury Sport Organization) ha stabilito il regolamento tecnico per la "Dakar" 2010 che si correrà, dall’1 al 17 gennaio, in Argentina e Cile, come lo scorso anno. La decisione di spostare la più famosa competizione rally del mondo è stata presa dopo che nel 2008 la Dakar originaria dovette essere annullata per motivi di sicurezza legati al terrorismo internazionale.

CONCOMITANZA
Lo scorso anno il successo di partecipazione e pubblico è stato notevole ma, nonostante questo, praticamente in parallelo si è disputata anche la "Africa Race", una competizione alternativa ispirata allo spirito originario delle prime Dakar.
Il 2010 vedrà il ripetersi del doppio evento, con una sovrapposizione parziale, dato che la Africa Eco Race si disputerà dal 27 dicembre 2009 al 10 gennaio 2010. La novità più importante per la Dakar però è il cambiamento del regolamento tecnico imposto dalla A.S.O. e che, di fatto, taglia fuori le Ktm 690 Rally, utilizzate praticamente da tutti i piloti con ambizioni di classifica.

TRE STEP, DAL 2010 AL 2012
Il nuovo regolamento entrerà a pieno regime nel 2012 perché prevede tre step nella limitazione della cilindrata a 450 cc ma, già dal 2010, impedisce la partecipazione alle "over 450" a potenza piena. In pratica i piloti della categoria "Elite" potranno guidare moto fino a 450 cc o, in alternativa, da oltre 450 cc ma con degli "air restrictor" per ridurne la potenza. Gli altri piloti potranno guidare moto di qualsiasi cilindrata e potenza. Nel 2011 non ci saranno deroghe per i piloti "Elite", che dovranno obbligatoriamente gareggiare con moto fino a 450 cc. Tutti gli altri dovranno sottostare alla stessa limitazione o, in alternativa, ridurre la potenza delle loro moto da oltre 450 cc con degli "air restrictor". Il 2012 sarà l’anno del definitivo limite a 450 cc per le moto di tutti i piloti, professionisti e amatori indifferentemente.
Lo sviluppo dell’air restrictor è attualmente in corso e sarà deliberato entro l’estate. L’obiettivo è quello di rendere paragonabile il rapporto peso/potenza delle moto di diversa cilindrata.

MA KTM NON CI STA
A seguito del cambiamento del regolamento tecnico Ktm si è ritirata ufficialmente dalla Dakar, ritenendo che nella scelta dei tempi per l’introduzione della limitazione della cilindrata a 450 cc, la ASO non abbia avuto la minima considerazione per l’impegno già ampiamente profuso dalla Casa austriaca nella preparazione delle 690 ufficiali e di quelle destinate ai clienti. Volgere quindi lo sguardo alla Africa Eco Race è stata la reazione più naturale e la "manovra" prevede il supporto ufficiale ai clienti Ktm che vi parteciparanno. In una nota ufficiale il Costruttore di Mattighofen ha dichiarato che "a seguito del ritiro obbligato dalla Dakar, dovuto al nuovo regolamento imposto dalla ASO, la scelta di supportare i piloti Ktm alla Africa Race è una prima indicazione di come le attività sportive Ktm in ambito rally potranno apparire in futuro".

SPIRITO ORIGINARIO
La Africa Eco Race 2010 seguirà le rotte originarie della Dakar, attraverso Marocco, Mauritania e Senegal. "Abbiamo preso questa decisione perché ci dà la possibilità di correre ancora in Africa - ha dichiarato Heinz Kinigadner, KTM Motor Sport Advisor e leggenda del fuoristrada – e per il grande interesse mostrato dai nostri clienti in questo evento. - E aggiunge: - L’organizzatore garantisce alla gara tutti gli standard di sicurezza internazionali, grazie anche alla fattiva collaborazione dei governi dei tre stati africani teatro della maratona".

GRANDI INTERESSI
Lo "scontro" a distanza (Sudamerica e Africa) tra Dakar Rally e Africa Eco Race, è anche una questione, ovviamente, di interessi economici che le due organizzazioni di fatto si contendono. In gioco non ci sono solo tradizione e passaggi storici ma un’audience internazionale che i vari team e piloti hanno necessità di trasformare in ricavi e profitti attraverso le sponsorizzazioni. Una stima della visibilità fornita dalla Dakar parla di una copertura media in 189 paesi, con oltre 2,2 milioni di telespettatori e 53 milioni di pagine web visualizzate, un risultato difficile da eguagliare per una competizione nuova come la Africa Eco Race, seppure disputata in uno scenario storico.

UN AIUTINO NON INDIFFERENTE
Il successo della Dakar sudamericana dello scorso anno è in parte dovuto al supporto che la ASO ha dato ai partecipanti, con il trasporto dei mezzi fino alla partenza di Buenos Aires e con la copertura del costo dell’iscrizione basata sulla cancellazione dell’edizione 2008. Questi elementi non saranno presenti quest’anno e bisognerà verificare gli effetti sulle iscrizioni, dato che per tutti i piloti europei partecipare alla Africa Race sarà di fatto meno costoso rispetto alla Dakar. Se la competizione africana dovesse rivelarsi un successo, crescendo di importanza, lo scenario che verrebbe a delinearsi non sarebbe dei migliori, perché obbligherebbe piloti, team e costruttori a scegliere a quale dei due rally partecipare…

Autore: Costantino Paolacci

Tag: Sport


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