Novità

pubblicato il 14 luglio 2009

VertiGO: la electric bike di Marteen Timmer

Nata per esplorare nuovi confini di stile tra le sportive

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Il più facile accesso alle tecnologie di propulsione elettrica rispetto a quelle più tradizionali legate alla produzione motoristica "ciclo otto" sta portando alla nascita di nuovi costruttori e con loro inediti filoni, che passano da un lato per lo stile e dall'altro per le soluzioni tecniche legate in particolar modo alla ciclistica.

Dopo un breve inizio, in cui si è attinto a piene mani da quanto di buono fatto nell'era precedente, infatti, il naturale sviluppo delle idee e l'evoluzione tecnica della componentistica che ha portato alla "miniaturizzazione degli elementi", hanno permesso a stilisti e tecnici di iniziare a dare vita a nuove forme, in grado di esaltare da un lato il potenziale dei nuovi motori elettrici e dall'altro ricercare nuovi stili, precedentemente accantonati per vincoli tassativi imposti da misure e volumi dei motori tradizionali.

Nell'ambito della propulsione che, ad oggi, si deve ancora chiamare "alternativa", ci si può dunque ritrovare a che fare con moto con telai in fibra di carbonio che sembrano delle biciclette, come nel caso della Brammo Enertia, o con supersportive che cercano di andare oltre i confini stilistici classici, come la VertiGO di Maarten Timmer, che approfitta delle ridotte dimensioni del suo motore e di un power-pack particolarmente compatto per "dare spazio all'aria" laddove, in una moto tradizionale, avrebbe preso posto un tradizionale elemento tecnico. Eclatante, in questo caso, è il nuovo ruolo del serbatoio, che ora non ha più la funzione di contenere carburante ma solamente quella di rappresentare l'elemento strutturale dal quale si sviluppano le braccia in materiale composito di cui si compone il codone, sul quale poggia una sottile lingua di pelle.

Batterie e motore occupano in modo "quasi classico" la zona anteriore/inferiore, ben nascoste da una carenatura dalla forma relativamente normale, che lascia intravedere il telaio, al quale si infulcra il monobraccio in acciaio controllato da un ammortizzatore WP racing.

Molto tradizionale è anche la forcella con dischi di diametro generoso e pinze Brembo radiali, mentre pescato dal futuro è anche il disegno del cupolino, che lascia ampio spazio ad una superficie trasparente.

Difficilmente si vedrà la VertiGO circolare su strada, dato che si tratta della Concept Bike di un designer indipendente, ma l'obiettivo di dimostrare che grazie all'elettrico si potranno esplorare spazi nuovi in termini di design è indubbiamente centrato: ci attende un mondo nuovo, forse ancor più interessante e aperto di quanto visto sino ad oggi.

Autore: Redazione

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