Attualità e Mercato

pubblicato il 13 luglio 2009

Punti dal patentino? I minorenni non li perdono

I tagli di punteggio sono "riservati" ai maggiorenni

Punti dal patentino? I minorenni non li perdono

Il 2 luglio scorso, il Codice della Strada ha subìto una rivoluzione: si va dalle multe notturne rincarate di un terzo, al giro di vite per chi guida stato di ebrezza. È tutto previsto nella Legge sulla sicurezza appena approvata dal Senato e di cui si attende la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Una delle novità più controverse è l’estensione della disciplina della patente a punti al Certificato d'idoneità per la guida dei ciclomotori (Cigc), meglio conosciuto come patentino: l’articolo del Codice della strada introdotto è il 219-bis.

LO SPARTIACQUE DEI 18 ANNI
Se un’infrazione taglia-punti viene commessa da un maggiorenne che ha il patentino, allora non ci sono dubbi: il guidatore del cinquantino subirà la decurtazione di punteggio. Ma ci sono grosse perplessità sul fatto che un minorenne possa vedersi il punteggio sottratto. A tale proposito, OmniMoto.it ha interpellato Valerio Platia (esperto delle norme del Codice della Strada): la risposta? Un minorenne non subisce il taglio di punti: per esempio, un 14enne con il patentino per i ciclomotori o un 16enne con la patente A1 (quella per le moto). E i punti-patente non possono essere sottratti neppure al genitore responsabile del minorenne.

A CACCIA DI DOCUMENTI
La convinzione di Platia si basa, anzitutto, sulla Legge numero 689 del 24 novembre 1981 (articolo 2). Prevede che il minorenne non possa essere assoggettato a sanzioni amministrative per mancanza di imputabilità. Quindi, il ragazzo, fino ai 18 anni, non risponde né dell’infrazione né del taglio di punti. La notifica della multa va fatta ai genitori, che devono essere identificati nel verbale come effettivi trasgressori. Inoltre, secondo Platia, la Corte costituzionale ha stabilito che il genitore non perde i punti-patente per l’infrazione commessa dal figlio minorenne: la sentenza 27/2005 dice che le sanzioni amministrative, come la decurtazione del punteggio, sono personali. Per essere poste a carico di un soggetto, è necessario che questi partecipi materialmente alla violazione. Infine, è lo stesso articolo 126-bis del Codice della Strada a chiarirlo: la sottrazione di punti-patente opera soltanto nei confronti del "conducente in quanto responsabile della violazione".

VALE ANCHE PER LA BICI
Stesso ragionamento per chi commette infrazioni taglia-punti in bici: un minorenne con patentino del ciclomotore o patente A1 delle moto non perde punteggio; e per loro, neppure al genitore viene sottratto punteggio. Invece, il maggiorenne titolare di patentino oppure patente A1 (per le moto) o patente B (per le auto) perde punti.

MA OCCHIO ALLA BUFALA ONLINE
Però attenzione: certi forum online lasciano intendere che la Legge sulla sicurezza ha introdotto una discriminazione. Da una parte, ci sarebbe un maggiorenne con una patente che commette una grave infrazione in bici, venendo poi punito con una sanzione pecuniaria (per esempio, 150 euro) e il taglio di punti; dall’altra, un maggiorenne senza patente che commette la stessa violazione, ma non viene punito né con la sanzione pecuniaria né con la sottrazione di punti. Non è vero: in realtà, chi non ha la patente deve comunque pagare la sanzione pecuniaria; chiaramente, non avendo la licenza di guida, non perderà punti.

Autore: Ezio Notte

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