Test

pubblicato il 8 luglio 2009

Piaggio MP3 Hybrid - TEST

Fino a 60 km/l con il 125 cc a tecnologia ibrida

Piaggio MP3 Hybrid - TEST
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Il gruppo Piaggio non smette di essere pioniere nelle nuove tecnologie per la mobilità urbana e lo fa, ancora una volta, con il suo veicolo più innovativo. Ma MP3 Hybrid va oltre e alla sicurezza attiva delle tre ruote affianca la ricerca del minor inquinamento possibile, con consumi ridottissimi grazie all’ausilio di un motore elettrico che lavora in parallelo a quello endotermico da 125 cc.

UNA PROMESSA, FINO A 60 KM CON UN LITRO
Esteticamente è un normale MP3 e, se non fosse per il logo "hybrid" su entrambe le fiancate, riconoscere questa versione del tre ruote Piaggio non sarebbe affatto facile. Le differenze sono tutte sotto la carrozzeria. Al conosciuto monocilindrico Piaggio da 125 cc, 4 valvole e raffreddamento a liquido, è affiancato un motore elettrico da 3,5 CV alimentato da batterie al litio e che lavora in parallelo, contribuendo da un lato al miglioramento delle prestazioni, soprattutto in accelerazione, e dall’altro alla riduzione dei consumi. Piaggio promette fino a 60 km con un litro di benzina, con emissioni inquinanti molto più basse rispetto al corrispondente motore da 125 cc.

4 MODALITA’, RETROMARCIA COMPRESA
L’MP3 Hybrid può funzionare secondo quattro modalità, "Hybrid Power", "Electric", "Hybrid charge"e in retromarcia con motore elettrico. L’utilizzo normale, più comune, è l’ibrido parallelo, con entrambi i motori attivi per massimizzare le prestazioni e ridurre i consumi. Utilissima, per circolare nei centri storici chiusi al traffico, la modalità completamente elettrica. Ovviamente le prestazioni si riducono drasticamente, con una velocità massima di 35 km/h e uno spunto accettabile ma certo non brillante; tuttavia i 20 km di autonomia sono più che sufficienti per attraversare qualsiasi centro città. E visto che l’aggravio di peso, rispetto al modello standard, è di 30 kg, fa molto comodo la retromarcia, sfruttabile anche con il blocco dell’avantreno per… vere manovre di parcheggio (velocità max 3 km/h), con tanto di "beep" di avvertimento in stile furgoncino!
La "Hybrid charge" è la modalità per ricaricare le batterie in movimento sfruttando il motore endotermico, utile quando la carica si avvicina al minimo e non si ha la possibilità di inserire la "spina" del pacco batterie in una presa di corrente.

UNA PRESENZA COSTANTE, IL PESO
Il pacco batterie ad alta efficienza al litio è posizionato sotto la sella. Tutto il sistema di propulsione elettrica pesa 30 kg. Di per sé non sarebbe un valore eccessivo, se non fosse che questa massa è posizionata in alto e indietro, alzando il baricentro e spostandolo verso l’asse posteriore. Nella guida questo fattore è sempre avvertibile, soprattutto a bassa velocità, frangente in cui viene meno parte della maneggevolezza. A velocità più elevate invece la stabilità non manca, come tradizione per l’innovativo scooter a tre ruote Piaggio, mentre nei "zig-zag" si avvertono parecchio i chili in più.

MECCANICA SEMPLICE MA EFFICIENTE
I due motori, endotermico ed elettrico, sono meccanicamente integrati ed elettronicamente gestiti dal VMS (Vehicle Management System). Il comando del gas è di tipo "Ride by Wire", quindi elettronico senza cavi, e invia il segnale alla centralina che, a seconda della modalità di utilizzo, comanda iniezione e propulsione elettrica per la massima efficienza dinamica.
E la ricarica? Si può sfruttare la modalità "Hybrid charge", che ricarica la batteria quando si viaggia a velocità costante, in modo da far percepire al pilota il minor assorbimento di potenza possibile, oppure una normale presa di corrente a 220 Volt. In alternativa si possono sfruttare le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici presenti in molte città italiane. Il pericolo di partire con il cavo ancora attaccato all’alimentazione elettrica è scongiurato dal blocco elettronico dell’avviamento durante la ricarica.

E’ SEMPRE L’MP3, MA PIU’ PULITO
Telaio, sospensioni e struttura della ciclistica sono quelle note dell’MP3, con il sistema di sospensioni anteriori a quadrilatero articolato con due ammortizzatori e impianto frenante con un disco per ogni ruota. È presente anche il blocco anteriore della sospensione per non mettere i piedi a terra agli stop e per parcheggiare senza cavalletto. Lo sblocco avviene con lo stesso pulsante al manubrio o in automatico accelerando, in qualsiasi modalità di propulsione ci si trovi, ibrida ("power" e "charge") o elettrica. Il motore a scoppio è da 15 CV che però non si sommano ai 3,5 del motore elettrico, dato che l’intervento di quest’ultimo è presente nelle prime fasi di accelerazione e in ripresa al solo fine di ottimizzare consumi ed emissioni inquinanti.

NEI CONCESSIONARI A SETTEMBRE
L’MP3 Hybrid arriverà nei concessionari a settembre a un prezzo di circa 9.000 euro. È una quotazione elevata per un 125 cc, soprattutto se si considera che il 250 cc costa 6.000 euro ed ha prestazioni nettamente superiori. Il prezzo è in parte giustificato dalla tecnologia impiegata ma, soprattutto, dall’innovazione di prodotto che, con consumi così contenuti, sul lungo periodo dovrebbe permettere risparmi di carburante davvero sostanziosi.

In questo test:
Casco Givi
Giubbino OJ Atmosfere Metropolitane
Guanti Spidi

Autore: Costantino Paolacci

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