Novità

pubblicato il 7 luglio 2009

Aprilia: entro il 2012 una inedita Super Sport 600

Prevista ufficialmente dal Piano Strategico quadriennale

Aprilia: entro il 2012 una inedita Super Sport 600

Dato che la versione standard della RSV4 non si è ancora vista, che mancano Shiver e Dorsoduro 1200, per non parlare di una attesissima Tuono V4 e dell’erede della Caponord, pensare di poter vedere a breve termine una Supersport Aprilia di media cilindrata è quantomeno prematuro.

Meno difficile, invece, chiudere gli occhi e iniziare a sognare la moto che nascerà entro i prossimi 36 mesi dalla magica matita di Miguel Galluzzi e dal reparto tecnico di Noale - già padri della miglior SBK replica attualmente sul mercato -, dato che è stato lo stesso Roberto Colaninno, nel documento di programmazione del Gruppo Piaggio 2009-2012, a parlare "tra le righe" di questa moto.

"Per quanto riguarda le motociclette - si legge nel comunicato stampa rilasciato dalla Casa di Pontedera - il Gruppo punterà alla crescita dei diversi brand, anche attraverso lo sviluppo delle moto sportive nelle medie cilindrate."

Preso atto che Derbi, Moto Guzzi, Vespa, Piaggio, Scarabeo e Piaggio Veicoli commerciali non sono propriamente "in topic" con la produzione e commercializzazione di moto sportive, il pensiero non può far altro che ricadere su Aprilia, la quale già in "era Beggio" aveva iniziato a lavorare al progetto di una SS, senza però mai trovare la quadratura del cerchio. La maggior difficoltà, infatti, stava nel trovare un fornitore di motori, dato che l’idea iniziale di produrre un 750 cc su base V2 Rotax 1000 era stata provata, funzionava anche bene, ma era stata quasi immediatamente scartata perché non permetteva alcun contenimento dei costi rispetto all'unità da un litro: impossibile, dunque, essere competitivi in termini di prezzo in un mercato estremamente complesso come quello delle 600/750.

Sarebbe stato chiaramente possibile ricorrere ad un motore giapponese, ma anche in quel caso i costi sarebbero stati troppo alti: si preferì restare alla porta ad attendere tempi migliori, i quali però, non arrivarono mai. Oggi la situazione Aprilia è nettamente diversa: la crisi c'è e si tocca con mano, ma non bussa più forte che presso altri costruttori e in ogni caso far parte di un gruppo industriale delle dimensioni di Piaggio porta con sé molti vantaggi, in primis quello di disporre di importanti somme di denaro da investire nello sviluppo di nuovi prodotti anche in annate buie come queste.

Denaro che verrà speso per produrre una nuova generazione di motori il cui frazionamento risulta ancora sconosciuto. Le possibilità potrebbero essere molteplici, a partire dalla realizzazione di un V4 in scala ridotta, che però non potrebbe condividere molto con quanto recentemente progettato da Lombardi, dato che si ripresenterebbe il problema dei costi già palesato con il V60 Rotax. Una soluzione più moderna e in linea con lo "strano modo" di fare moto Aprilia potrebbe essere quello di optare per un tre cilindri in linea, il quale avrebbe ottime caratteristiche di potenza massima ed una compattezza dimensionale tale da permettere agli ingegneri Aprilia di tornare a sbaragliare nuovamente la concorrenza con una race replica dalle prestazioni eccezionali.

Ne sapremo di più dopo l'estate, almeno si spera. Nel frattempo non ci resta che sognare ad occhi aperti e immaginare quella che, se fosse confermata la nostra ipotesi del tre cilindri, potrebbe benissimo chiamarsi RS-Cube

Vi ricorda qualcosa?

Autore: Emiliano Perucca Orfei

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