Attualità e Mercato

pubblicato il 7 luglio 2009

Gruppo Piaggio: il piano strategico 2009-2012

1.880 milioni di fatturato e sportive di media cubatura...

Gruppo Piaggio: il piano strategico 2009-2012
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Il presidente e amministratore delegato di Piaggio & C. S.p.A. Roberto Colaninno ha presentato ieri sera al Consiglio di Amministrazione il Piano strategico 2009-2012 del Gruppo Piaggio.

Il Piano, che per la prima volta abbraccia un orizzonte temporale di quattro anni, punta a un forte sviluppo nell'area asiatica, attraverso il rafforzamento della presenza industriale diretta e l'ampliamento dell'offerta dei veicoli a due ruote (che saranno prodotti anche in India) e dei veicoli commerciali, lo sviluppo delle strutture distributive, dell'organizzazione e delle risorse umane.

CONSOLIDAMENTO, RAZIONALIZZAZIONE E SVILUPPO
Sul mercato domestico europeo, le strategie del Gruppo punteranno a consolidare l'attuale leadership, sviluppando e innovando la gamma prodotti nei settori dello scooter con i diversi marchi del Gruppo, razionalizzando la gamma delle motociclette e valorizzando nel contempo le differenti mission dei brand Aprilia, Moto Guzzi e Derbi.

Nelle Americhe, il Piano 2009-2012 punta a sviluppare attività di ricerca e sviluppo dedicate, al fine di perseguire una strategia industriale vocata alla competitività dei costi in tutti i segmenti del mercato scooter. Per quanto riguarda le motociclette, il Gruppo punterà alla crescita dei diversi brand, anche attraverso lo sviluppo delle moto sportive nelle medie cilindrate.

BASSO IMPATTO AMBIENTALE
Grazie alla capacità di innovazione tecnologica sviluppata al proprio interno, il Gruppo punterà alla leadership nell'offerta di nuove motorizzazioni caratterizzate da basso o nullo impatto ambientale e a ridotti consumi di carburante: il Gruppo punterà sullo sviluppo e sulla crescente offerta di veicoli ibridi, elettrici e bi-fuel, nei settori delle due ruote e del trasporto commerciale.
Nel campo delle motorizzazioni, inoltre, sarà intrapresa in India la produzione dei nuovi motori Diesel e turbodiesel 1.000 e 1.200cc di cilindrata. Tali propulsori costituiranno elemento fondamentale dell'ampliamento dell'offerta del Gruppo nel campo dei veicoli commerciali - prodotti e commercializzati sia in Europa, sia in Asia - che consentirà la crescita e la segmentazione delle gamme Ape, Quargo e Porter.

STANDARDIZZAZIONE E 1.880 MILIONI DI FATTURATO
Nelle strategie del Piano 2009-2012 è previsto inoltre il miglioramento della standardizzazione dei processi di sviluppo prodotto, accompagnato da una riduzione della complessità delle diverse gamme prodotti, e lo sviluppo a livello internazionale delle attuali strutture di Sourcing, di R&D e di IT.

Alla fine del periodo di piano (2012) è previsto il raggiungimento di un fatturato consolidato di circa 1.880 milioni di euro, con volumi di vendita pari a circa 750.000 unità ed Ebitda pari a oltre 248 mln di euro (13,2% del fatturato).

DEBT/EQUITY <1
Il Piano prevede per il 2012 il conseguimento di un rapporto debt/equity (indebitamento finanziario netto/patrimonio netto) nettamente inferiore a 1.
Il focus sarà concentrato su una gestione del cash flow - in crescita grazie all'incremento del fatturato consolidato - orientata alla riduzione dell'indebitamento, alla remunerazione del capitale investito (politica di dividendi) e a investimenti in R&D e attivo fisso pari a 90-100 milioni di euro annui per lo sviluppo di nuovi prodotti, stabilimenti e processi.

OK DAL COLLEGIO SINDACALE
Nel corso della seduta, a nome del Collegio, il Presidente del Collegio Sindacale ha comunicato di aver verificato che tutti gli impegni assunti dalla Società in sede di quotazione sono stati completamente soddisfatti.

Autore: Redazione

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