Attualità e Mercato

pubblicato il 7 luglio 2009

Gli USA verso l'ABS obbligatorio sulle due ruote?

Meno 28% di incidenti fatali con l'ABS secondo uno studio

Gli USA verso l'ABS obbligatorio sulle due ruote?

Il National Highway Traffic Safety Administration statunitense (NHTSA) sta seriamente prendendo in considerazione la possibilità di rendere obbligatoria, sui veicoli a due ruote di nuova produzione, l’installazione ex-fabbrica del sistema antibloccaggio in frenata.

Il motivo risiede nel crescente tasso di mortalità tra le fila dei motociclisti negli Stati Uniti, a seguito di incidenti stradali. La decisione di rendere obbligatorio l’ABS potrebbe arrivare già il prossimo anno, confortato da uno studio di un istituto assicurativo secondo il quale i sinistri mortali sarebbero del 28% inferiori tra i motociclisti in sella a veicoli dotati di sistema antibloccaggio in frenata.

Negli Stati Uniti i decessi in moto sono raddoppiati in dieci anni, da 2.116 nel 1997 a 5.154 nel 2007, portando nello stesso periodo a raddoppiare anche il tasso di mortalità, passato da 21 a 39 ogni milione di miglia percorse. Un dato, il raddoppio del valore, che riguarda anche i feriti.

Se l’NHTSA dovesse rendere obbligatorio l’ABS, ma soprattutto se questo provvedimento dovesse rivelarsi efficace, potrebbe innescare un "circolo virtuoso" a livello planetario, per lo meno tra i paesi occidentali, tutti, in misura più o meno ampia a seconda delle politiche sulla sicurezza stradale, interessati a ridurre, da un lato l’incidentalità stradale, dall’altro le conseguenze dei sinistri.

Per quanto riguarda l’Italia, come sottolineato dai relatori del convegno organizzato dalla FMI durante lo scorso Motodays di Roma, dal 2003 è obbligatoria la costruzione di moto e scooter con accensione automatica dei fari al momento dell’avviamento e, nel 2004, è stato sottoscritto un impegno a dotare entro il 2010 il 50% dei veicoli di sistemi frenanti avanzati, percentuale recentemente cresciuta al 75% con scadenza 2015.

Dai 7.000 decessi del 2002 si è passati ai 5.131 del 2007 e l’obiettivo è un tetto massimo di 3.500 decessi nel 2010. Una data molto vicina e un obiettivo piuttosto stringente che, se non dovesse essere ottenuto, potrebbe portare anche il legislatore italiano a decidere misure drastiche.

Qualcuno già da tempo parla di una limitazione delle potenze, come avviene in Francia, ma ciò potrebbe avere pesanti conseguenze sulle vendite dei modelli più sportivi. Da questo punto di vista l’ABS obbligatorio sarebbe sicuramente più auspicabile, trattandosi tra l’altro di un dispositivo per la sicurezza attiva e non di un palliativo che non tiene conto di tanti altri fattori come, ad esempio, condizioni delle strade, della segnaletica e degli scarsi mezzi a disposizione delle Forze dell’Ordine.

Autore: Costantino Paolacci

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