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pubblicato il 1 luglio 2009

MotoGP 2009, Laguna Seca un anno dopo...

Altra gara da infarto o il solito trenino?

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Non credo di aver bisogno di dirvelo: dopo una gara come quella di Barcellona, il GP di Assen è stato eccitante come il metaforico, anglosassone, spettacolo della vernice che asciuga. Non fosse stato per il gruppetto degli inseguitori, in cui se le sono date di santa ragione, probabilmente si sarebbe addormentato anche il regista, visto che dopo le schermaglie iniziali, le posizioni sul podio si sono praticamente cementate.

NO VALIUM A LAGUNA?
Ora si va verso Laguna Seca, che tutti ricordano come una delle poche gare prive di effetto Valium viste lo scorso anno. Anzi, una gara a rischio di infarto, pur se conclusasi con il solito coitus interruptus causa caduta di Stoner. Possiamo sperare di rivedere un’altra gara del genere anche quest’anno oppure ci dobbiamo mettere il cuore in pace? Difficile da dirsi, però possiamo provare a fare qualche speculazione.

Parliamo della pista: stretta, corta e praticamente priva di rettilinei (anche quello del traguardo è praticamente una semicurva) non è esattamente il tracciato più favorevole ai duelli. Storicamente parlando non se ne sono visti molti, nella massima categoria, pur con qualche notevole eccezione. Quest’anno, il monogomma Bridgestone dovrebbe aprire il ventaglio dei pretendenti alla vittoria (l’anno scorso, correre con Michelin sul tracciato californiano equivaleva a correre per le zone basse della classifica) ma non è affatto scontato che la cosa determini uno scontro a due.

IL TRIANGOLO? NON L’AVEVO CONSIDERATO
E perché non una lotta a tre? In teoria sarebbe possibile, anche se forse non con il pilota che ci si aspetta. Stoner, infatti, da un lato deve lottare con una Desmosedici in evidente affanno rispetto alle Yamaha, dall’altro, dopo la gara di Assen, è evidentemente vittima di qualche problema personale. "Cura Gibernau" applicata con troppo vigore da Rossi, come sostiene qualcuno? Non lo crediamo, ma è chiaro come l’australiano soffra molto la pressione del momento. Le manifestazioni di nervosismo, più o meno giustificate, ai box e nelle esternazioni verso la stampa anglofona, sono un sintomo abbastanza evidente di scarsa serenità, anche senza scomodare le manifestazioni psicosomatiche di fine gara. La gara di Laguna potrebbe sbloccarlo, o risvegliare vecchi fantasmi forse mai sopiti.

DANI CI SARA’?
Sarebbe potenzialmente della partita Pedrosa. Che nessuno ricorda brillante a Laguna Seca, ma che non ha mai corso con gomme competitive. Dani, se fosse in forma, potrebbe trovare nel tracciato californiano una pista in grado di esaltare il suo stile. Peccato che continui a soffrire di continui incidenti, e che, invece di lasciarlo recuperare con calma, il suo manager lo abbia spinto a correre, con le conseguenze che tutti abbiamo visto. Punti raccolti zero, in compenso, diverse altre cadute che, ne siamo sicuri, non avranno fatto altro che bene al morale dello spagnolo…

LOTTA IN CASA
Un altro scontro fra Rossi e Lorenzo? Certo, è possibile se non addirittura probabile: i due sono in sella alla stessa moto, che per inciso si sta rivelando la più in forma del mondiale 2009, si vogliono bene come un israeliano e un palestinese in zona striscia di Gaza, e puntano entrambi al mondiale. Una lotta, in pista e a livello di nervi, dalla quale non dipende solo la conquista del titolo: sappiamo bene quanto conti la psicologia in scontri del genere, quanto Rossi sia bravo in cose del genere, ma anche quanto Lorenzo sembri più coriaceo di altri da questo punto di vista.

OUTSIDER A CHI?
E se si inserisse un outsider? E’ vero, nessuno quest’anno appare in grado di inserirsi nella lotta per la vittoria, salvo condizioni meteo molto incerte. Ma considerando che in California la pioggia è più rara di un politico onesto, difficilmente vedremo Melandri e la sua KawHayate nelle prime posizioni. Non saremmo, invece, altrettanto pronti a dare per esclusi Edwards, che qui ha rischiato di vincere un paio di volte ed è su una M1 parente stretta di quelle di Lorenzo e Rossi; Vermeulen, che anche lui è sempre andato fortissimo a Laguna Seca, anche con una Suzuki meno in forma di questa, ma soprattutto Hayden, che proprio in California conquistò la sua prima vittoria in MotoGP. Chissà che non sia la volta buona, il punto di svolta nell’affiatamento con la Desmosedici.

POCHI IMPEGNI DOMENICA
Insomma, di piloti che potrebbero fare bene ce n’è tanti. La cosa non garantisce una gara divertente, certo, ma ci sono più possibilità che su altre piste. Non vogliamo certo dirvi cosa fare del vostro tempo libero, ma sinceramente, se fossimo in voi, non prenderemmo impegni per domenica sera. O, almeno, impegni che non prevedano una TV

Autore: Edoardo Licciardello

Tag: Sport


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