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pubblicato il 30 giugno 2009

MotoGP 2009, Assen: "solo" un terzo per Stoner

Migliorano gli altri e peggiora Casey. Ducati in crisi tecnica?

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Decisamente più sofferto del previsto, il weekend di Casey Stoner ad Assen si è chiuso con un terzo posto che da un lato lo mantiene attaccato al trenino di vertice classifica ma dall'altro ha confermato come ci sia molto da fare per colmare il gap che divide la "FrecciaRossa" dalle migliori moto nipponiche.

Un paradosso continuo, che sino a ieri relegava gli "altri" ducatisti a posizioni di rincalzo e regalava podi a raffica a Stoner e che oggi, a fronte di un miglioramento degli altri, trova in Stoner un piccolo grande anello debole.

Certo, i risultati dell'australiano sono comunque nettamente superiori a quelli degli altri D16-muniti, ma è fuori da ogni dubbio il fatto che il fatto di aver distolto l'attenzione dal numero 27 per migliorare la performance degli altri stia creando non pochi grattacapi al cangurino rosso, che ora spera nella "sua" Laguna Seca per tornare a saltare.

"Pensavo sinceramente di stare bene - ha dichiarato Stoner - ma nel corso del week-end le cose sono mano a mano peggiorate e anche se ho preso delle vitamine e degli integratori, nulla sembra aver funzionato. Adesso chiaramente dobbiamo andare un po’ più a fondo alla cosa perché non è possibile andare avanti così, ci sta costando troppi punti. Grazie al cielo anche oggi avevo a disposizione una moto fantastica e devo essere grato alla mia squadra per questo. Grazie anche al dottor Macchiagodena e al nostro fisioterapista, Freddie (Dente), che mi hanno assistito sia in Catalunya sia qui ad Assen. Invece è un po’ una sfortuna che non ci sia molto tempo adesso per recuperare prima di Laguna ma staremo a vedere come si mettono le cose e cosa possiamo fare."

"Quando parti tredicesimo - ha dichiarato Hayden - significa che davanti a te hai un gran lavoro da fare ma oggi avevo tra le mani la moto migliore di tutta la stagione quindi vorrei dire un grande "grazie" a tutto il team che ha lavorato in maniera incredibile. Sono riuscito a partire molto bene e a guidare il secondo gruppetto fino a quando ho perso un po’ il ritmo e ho subito un paio di sorpassi. Ho fatto un piccolo errore in frenata sono andato lungo nel rettilineo posteriore, ho perso terreno, l’ho recuperato. Mi stavo divertendo ma, sfortunatamente, a metà gara il manubrio si è allentato. So che quest’anno sembra che abbia sempre una scusa ma vi assicuro che un manubrio che tende a svitarsi, a quelle velocità, ti fa un po’ venire i brividi! I ragazzi del team adesso stanno cercando di vedere come sia successo In ogni caso che duello: era per un quinto o un sesto posto ma sembrava fosse quella per il titolo. E si è corso con grande rispetto reciproco: Elias ha fatto un grande errore ma ci siamo tutti stretta la mano dopo. E’ stato bello essere parte della battaglia."

"Sono spiaciuto per Casey - ha dichiarato Livio Suppo, Direttore del Progetto Ducati MotoGP - perchè il suo è stato un fine settimana difficile a causa delle sue condizioni fisiche. Evidentemente quello che abbiamo fatto fino adesso non è bastato e bisognerà continuare a cercare di aiutarlo da quel punto di vista. Sono invece molto contento della prestazione di Nicky, che è stato un po’ sfortunato ma ha dimostrato di essere cresciuto molto, così come di quella di Mika Kallio che purtroppo è caduto ma ha fatto comunque una bella gara. Va a credito naturalmente dell’ottimo lavoro di Filippo (Preziosi), Vitto (Guareschi) e tutti i ragazzi a casa. Adesso dobbiamo continuare a far crescere la moto e ad aiutare Casey a mettere a posto la sua condizione fisica che in questo momento per lui è il problema più grosso."

Autore: Redazione

Tag: Sport


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