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pubblicato il 28 giugno 2009

WSBK 2009, Donington Park: dominio Spies

Secondo posto in gara-1 per Biaggi. Haga out...

WSBK 2009, Donington Park: dominio Spies
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Una sola settimana dopo che la stagione di Ben Spies era apparsa definitivamente compromessa, ecco la gara di Donington che, confermando la fama di imprevedibilità del mondiale Superbike, riapre decisamente i giochi. Alla netta e autorevole doppietta di Spies, che cancella come un colpo di spugna tutti i dubbi e i dissapori fra il pilota e la casa dei tre diapason, fanno da contraltare un terzo posto e un rovinoso ruzzolone nelle vie di fuga per Noriyuki Haga.

CLASSIFICA CORTA
Situazione che accorcia nettamente la classifica mondiale: sono solo quattordici i punti che separano il giapponese, ancora leader del mondiale, dal texano, che lo incalza da vicino. Spies, dicevamo, è stato di un altro pianeta per tutto il weekend. Dopo aver dominato in prova, Ben ha proseguito massacrando gli avversari in gara.

E' vero, Max Biaggi ha tenuto il suo passo per tutta la prima manche, ma il viso scuro del texano nel parco chiuso lascia facilmente intuire come qualcosa non funzionasse nel modo giusto. Quando la moto ha girato come doveva, in gara-2, Spies ha preso il largo e fatto il vuoto nel giro di pochissime tornate. Al contrario, Haga è apparso in affatto per tutto il weekend.

NORI OUT
Evidentemente deciso a migliorare il terzo posto di gara-1, Nori-chan si è lanciato in una cattivissima rimonta, che però ha avuto come solo esito... un ruzzolone pauroso nelle vie di fuga, che ha ricordato molto da vicino quello costato qualche falange, due anni fa, a Troy Bayliss.

Ora, a prescindere dai punti di vantaggio, la situazione di Haga non è affatto facile. Noriyuki avrà tutta la convalescenza post trauma vertebrale per meditare sulle conseguenze della sua caduta. Mentre Spies, dal canto suo, passerà lo stesso periodo galvanizzandosi e caricandosi. Se credete che una situazione del genere non abbia il suo peso, provate a ripensare a com'è andata l'anno scorso in MotoGP, dopo Laguna Seca, per i piloti (guarda caso) Ducati e Yamaha quando sono...tornati dalle vacanze.

SFORTUNA NERA
Davvero sfortunato Biaggi. In gara-1 Max ha lottato come un leone, tenendo il passo di Spies per tutta la gara. Certo, lo svantaggio di oltre mezzo secondo difficilmente gli avrebbe consentito di provare a vincere, ma la gara di oggi non verrà certo ricordata per la sua prevedibilità. Insomma, tutto avrebbe potuto succedere, e il romano si meritava di poterci provare. Del resto, le gare sono così, e il malfunzionamento alla pompa della benzina, se non altro, non gli ha impedito di finire gara-1.

Ben diversa la situazione nella seconda manche, in cui Max, non rendendosi probabilmente conto di non riuscire a tenere il passo di Spies, ha finito per esagerare e sdraiarsi al tornantino. Sorvolando sul rientro in pista quantomeno poco prudente, l'errore, con il senno di poi ma anche quello di allora, è davvero marchiano. Comprensibile la voglia di rivincita dopo un weekend nero come quello di Misano, ma un po' di prudenza in più, vista la posizione, sarebbe stata una scelta abbastanza scontata. Stesse considerazioni per Nakano, che ha sprecato con una brutta caduta una possibile ottima prestazione. E' evidente che la RSV4, qui, fosse davvero in forma, e Donington avrebbe potuto essere proprio la gara che in Aprilia aspettano da inizio anno.

FABRIZIO ASSENTE
Non si può considerare positiva nemmeno la gara di Fabrizio. Il romano ha giustamente detto, dopo la gara del Santamonica, che per puntare al mondiale era necessario vincere le gare, ma qui - risultati dovuti ad autoeliminazioni a parte - non è mai sembrato in grado di puntare alla vittoria. Michel non ha certo carenze di manico, ma gli manca forse un po' di quell'incisività richiesta ad un pilota per essere considerato un campione vero. Non fatevi ingannare dal piazzamento: oggi, Spies, Biaggi e Haga erano di tutt'altra lega.

HONDA NO
Negativo anche il bilancio per i piloti Honda, che, pur ringalluzziti dal risultato di Rea a Misano, non sono mai apparsi in grado di ripetere l'exploit romagnolo, a solo una settimana di distanza. Leon Haslam, il più positivo dei piloti con la moto di Tokyo, è finito sul podio in gara-2 solo per gentile concessione degli avversari tuffatisi. Più positiva, per forza, va valutata la prestazione di Shakey Byrne, che su una Ducati privatissima ha dato gas a due mani. E non fosse stato per una scelta tecnica errata in gara-1, magari avrebbe potuto portare a casa davvero molti più punti.

KAWA E BMW DA RIVEDERE
Male come al solito Kawasaki, e difficilmente si può considerare positiva anche la prestazione dei piloti BMW: Xaus ha finito nono gara-2. Certo, le attenuanti da applicare al team bavarese le conosciamo benissimo, ma a questo punto della stagione non crediamo di sembrare troppo esigenti se diciamo che la S1000RR dovrebbe essere un po' più avanti. E' ora di correre ai ripari, e iniziare a lavorare davvero duro.

WSBK 2009, Donington Park, GARA 1 – 28/06/2009
1 Ben Spies 34'57.230
2 Max Biaggi 35'04.386
3 Noriyuki Haga 35'08.198
4 Leon Haslam 35'16.073
5 Shane Byrne 35'16.355
6 Shinya Nakano 35'18.516
7 Jonathan Rea 35'20.874
8 John Hopkins 35'30.079
9 Jakub Smrz 35'30.134
10 Ryuichi Kiyonari 35'30.422
11 Carlos Checa 35'31.765
12 Michel Fabrizio 35'32.323
13 Leon Camier 35'32.671
14 Lorenzo Lanzi 35'36.264
15 Ruben Xaus 35'38.297
16 Matthieu Lagrive 35'43.682
17 Yukio Kagayama 35'45.154
18 Broc Parkes 35'45.476
19 Luca Scassa 35'48.162
20 Simon Andrews 35'52.262
21 Jamie Hacking 35'52.446
22 Alessandro Polita 35'59.988
23 David Salom 36'00.207
24 David Checa 36'09.485
25 Blake Young 36'09.761

Ritirati:
Troy Corser
James Ellison
Roland Resch
Tom Sykes
Gregorio Lavilla
Vittorio Iannuzzo

WSBK 2009, Donington Park, GARA 2 – 28/06/2009
1 Ben Spies 35'14.788
2 Leon Haslam 35'21.410
3 Michel Fabrizio 35'21.604
4 Shane Byrne 35'22.137
5 Tom Sykes 35'22.933
6 Leon Camier 35'28.251
7 Ryuichi Kiyonari 35'30.539
8 James Ellison 35'31.625
9 Ruben Xaus 35'37.679
10 Simon Andrews 35'45.135
11 Lorenzo Lanzi 35'45.410
12 Matthieu Lagrive 35'46.350
13 Yukio Kagayama 35'46.936
14 Broc Parkes 35'47.395
15 Jonathan Rea 35'47.594
16 Luca Scassa 35'49.057
17 Blake Young 35'55.432
18 Gregorio Lavilla 35'55.744
19 David Salom 35'56.090
20 Troy Corser 35'57.644
21 Max Biaggi 36'02.557

Ritirati:
Vittorio Iannuzzo
Roland Resch
Alessandro Polita
Carlos Checa
David Checa
Noriyuki Haga
Jakub Smrz
Shinya Nakano
Jamie Hacking

Autore: Redazione

Tag: Sport


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