Test

pubblicato il 16 giugno 2009

Scarabeo 50 4Valvole - TEST

La pietra angolare della gamma Scarabeo si rinnova

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Il primo inimitabile "ruota alta" italiano si chiama Scarabeo 50. Impossibile dimenticare gli anni ruggenti in cui la Casa di Noale, con il suo "50ino" dalle linee tonde e un po’ retrò, incantò il pubblico di tutte le età, affascinato e magari anche divertito da questo scooter innovativo.
Da allora, e parliamo dei primi anni Novanta, ne è passata di benzina nei serbatoi, ma Aprilia è riuscita a mantenere questo prodotto sulla breccia, migliorandolo, sviluppandolo, tenendo alto l’appeal estetico con piccoli ritocchi al design che non ne hanno però mai stravolto il look iniziale.

COME TU MI VUOI
Durante la sua vita commerciale Scarabeo è stato praticamente di tutte le cilindrate, dalla 50 alla 500. Oggi la gamma si articola in sette versioni e il nuovo 50 con testata a 4 valvole, quindi a 4 tempi, pur così piccolo di cilindrata, è la punta di diamante tecnologica di questo allegro veicolo cittadino.
Lo hanno amato e lo amano ancora oggi ragazzini e ragazzine indistintamente, ma anche adulti che per i propri spostamenti quotidiani hanno bisogno di un mezzo facile e affidabile dai ridottissimi costi di gestione.

UN BEL "MOTORINO"
Per soddisfare queste necessità Aprilia ha allora installato sul popolare Scarabeo uno dei migliori motori a 4 tempi di piccola cilindrata oggi esistente. Un’operazione già effettuata con successo su un’altra icona della mobilità urbana, la Vespa 50 LX 4valvole, "cuginetta" dello Scarabeo all’interno del Gruppo Piaggio.
Con 4,35 CV a 8.250 giri il portentoso 4T a 4 valvole con raffreddamento ad aria forzata non fa rimpiangere la grintosa versione 2T. Merito di un accuratissimo studio della fluidodinamica che ha portato anche un vantaggio in termini di emissioni inquinanti e consumi di carburante. Aprilia dichiara percorrenze facilmente superiori ai 40 km/l, che grazie ai 7 litri di serbatoio rendono ipotizzabile sfiorare i 300 km di percorrenza con un pieno! Roba da dimenticarsi che faccia ha il benzinaio di fiducia!

UN INSETTO RIGOROSO
E la ciclistica non rinuncia alla solidità che negli anni ha reso Scarabeo 50 anche molto piacevole da guidare e rassicurante su strade con ogni tipo di fondo. Il telaio in acciaio è rigido e, congiuntamente alle ruote da 16 pollici, rende stabile lo scooter anche viaggiando costantemente a tutto gas. Le sospensioni (forcella con steli da 25 mm e ammortizzatore posteriore) hanno una discreta escursione, 78 mm, per assorbire ogni asperità senza causare scompensi pericolosi. E i freni, a disco davanti (220 mm con pinza a 2 pistoncini) e a tamburo dietro (140 mm il diametro) sono più che adeguati alla stazza e alle prestazioni di un veicolo da 50 cc.

BEN DOTATO
In fatto di dotazioni c’è di che essere soddisfatti; la sella è ampia e ben imbottita, c’è un bel portapacchi e sul manubrio anche un piccolo parabrezza, e per appendere borse e sacchetto della spesa c’è un gancio posto in punta alla sella. Dietro lo sportello nel retroscudo è possibile riporre piccoli oggetti, però sotto la sella non c’è spazio e l’unico motivo per alzarla (dopo averla sbloccata con la serratura posta sul lato sinistro) è la necessità di raggiungere il tappo del serbatoio. Il gruppo ottico anteriore, con vetro liscio e parabola multireflector, contribuisce all’immagine moderna, e la strumentazione, completamente analogica, è essenziale ma completa.

PROVARE PER CREDERE
Le strade di Milano, con gli infiniti semafori, il pavé, le rotaie e le decine di cantieri che in questi mesi stanno cambiando il volto alla capitale meneghina, ci hanno fatto scoprire le doti del nuovo Scarabeo 50 a 4 valvole. La prima piacevole sorpresa è la conferma che in fatto di prestazioni non c’è nulla da invidiare a un motore 2 tempi. Gli oltre 4 cavalli di potenza ci sono tutti e lo scatto da fermo non mette in imbarazzo nemmeno partendo davanti a una selva di due ruote di maggior cubatura.
Agilissimo e supermaneggevole, ai concorrenti a ruota bassa paga qualcosa solo nelle manovre a bassissima velocità, ma in compenso affronta buche, tombini e sconnessioni varie con maggiore sicurezza e rigore. Non ci è piaciuto molto il freno posteriore, perfetto nell’intervento solo sfruttandolo con dolcezza, perché altrimenti diventa poco modulabile arrivando a indesiderati bloccaggi.

4T SENZA ESITAZIONI
Se dovessero chiederci quale scegliere tra lo Scarabeo Street (il 2T) e il nuovo 4T , non avremmo dubbi: questo nuovo 4 valvole rappresenta lo stato dell’arte tecnologico. È parco nei consumi, pulito nelle emissioni, economico da gestire. Costa leggermente di più, 2.490 euro (circa 500 in più rispetto al 50 Street) e da questo si differenzia per alcuni particolari (grafiche, sella lunga, portapacchi, parabrezza, marmitta, piedino forcella e coperchietto scudo anteriore), ma il leggero sovrapprezzo iniziale viene più che ripagato dai risparmi di gestione negli anni.

Tra gli accessori disponibili saranno sicuramente richiestissimi il parabrezza alto e il bauletto. Quest’ultimo, se ordinato come optional al momento dell’acquisto, prevede la serratura con la stessa chiave di accensione dello scooter. Ricordiamo poi la possibilità di montare lo specchietto destro e le pedane per il passeggero, dato che chi è maggiorenne può viaggiare anche in coppia.

Autore: Costantino Paolacci

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