Test

pubblicato il 10 giugno 2009

Aprilia Scarabeo 300 Special - TEST

Curato e grintoso è lo scooter più "cool" della Casa di Noale

Aprilia  Scarabeo 300 Special - TEST

Arriva nella gamma Scarabeo la nuova versione 300 Special dotata del motore Piaggio da 278 cc che già equipaggia Vespa, Gilera Nexus e Aprilia Sportcity. È una delle migliori motorizzazioni disponibili nel panorama degli scooter di media cilindrata perché unisce economia d’esercizio, prestazioni brillanti e una forte attitudine alla guida in città senza rinunciare alla possibilità dei trasferimenti extraurbani a velocità di crociera di tutto rispetto.

STILE E PRESTAZIONI
Ma Scarabeo 300 Special non offre solo un giusto compromesso tra performance e sfruttabilità; mette l’accento sull’ottimo rapporto qualità/prezzo, grazie a finiture davvero curate, a un’estetica accattivante e a contenuti tecnici importanti per la sicurezza come la frenata combinata. Tutto questo senza rinunciare alla praticità ma, soprattutto, al rigore del comportamento dinamico tipico dei prodotti Aprilia.

Forme e volumi sono riprese dal "fratellone" da 500 cc, dal quale si differenzia per alcuni importanti dettagli che lo rendono facilmente riconoscibile: innanzitutto le tre colorazioni disponibili, bianco, nero o grigio, poi la verniciatura in nero delle ruote e delle molle degli ammortizzatori, la presenza di un solo freno a disco anteriore, una marmitta meno voluminosa, il plexiglas del cupolino meno esteso e una nuova cornice del cruscotto.

È stata posta grande attenzione anche all’ergonomia, in particolare ponendo la sella a soli 785 mm da terra e agevolando l’appoggio dei piedi al suolo. Come? Rastremando la pedana in prossimità dei punti in cui passano le gambe, facilitando così anche le manovre di parcheggio.

UN 300 SENZA ERRORI
Il motore è un monocilindrico 4T con testata a 4 valvole, alimentazione ad iniezione elettronica e contralbero antivibrazioni. Cambio e frizione sono ovviamente automatici ed è particolarmente azzeccata la rapportatura, che permette spunti grintosi e una ripresa sempre pronta. Molto positivo anche il giudizio sulla velocità massima, per lo meno quella indicata, di poco superiore ai 140 kmh, che dovrebbe corrispondere a quasi 130 kmh reali, più che sufficienti per trasferimenti rapidi, anche a medio raggio.

I dati dichiarati parlano di 22,3 CV a 7.500 giri e di una coppia di 22 Nm a 6.500 giri, regimi di tutta sicurezza che permettono lunghe "tirate" senza compromettere l’affidabilità. Se si considera poi che la voce "autonomia" è sempre più importante nel budget dell’utente della strada, faranno sicuramente piacere i 10 litri di capacità del serbatoio, per una percorrenza superiore ai 200 km tra un pieno e l’altro.

APRILIA INSIDE
La breve presa di contatto è avvenuta nelle congestionate strade di Milano ma non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di un breve lancio appena fuori città per mettere alla prova tenuta di strada e stabilità. Come era facile immaginare lo Scarabeo 300 Special ha in sé i cromosomi delle ciclistiche Aprilia; la stabilità è di alto livello e infonde sicurezza affrontando con piglio sportivo le curve più veloci. Ne risente parzialmente l’agilità, non eccellente, ma che non compromette comunque manovrabilità e maneggevolezza a bassa andatura. Il merito è del telaio a doppia culla in acciaio, delle sospensioni correttamente tarate (i due ammortizzatori sono regolabili nel precarico delle molle) e della distribuzione dei pesi, meno sbilanciata sul posteriore rispetto a molti concorrenti di pari categoria.

LE DIMENSIONI CONTANO
Rispetto al principale competitor, l’Honda SH300i, attuale riferimento del mercato per vendite e diffusione, Aprilia ha scelto per ruote e pneumatici misure leggermente diverse, che prediligono l’impronta a terra e la tenuta di strada sacrificando leggermente l’agilità. Sul cerchio anteriore da 16 pollici c’è infatti una copertura 110/70, mentre il posteriore è da 14 pollici con pneumatico 140/70. Una scelta, quest’ultima, dettata anche dalla necessità di garantire un vano sottosella capiente. Può ospitare un casco integrale più altri oggetti e, grazie all’altezza costante di almeno 15 cm, anche una valigetta 24 ore di formato A3.
Dietro lo sportello retroscudo, che si apre dal blocchetto di accensione, si trovano altri due piccoli portaoggetti e la levetta per l’apertura della sella. L’accesso al serbatoio della benzina è invece sul tunnel centrale ed è chiuso dalla stessa chiave di avviamento.

FRENATA FA RIMA CON COMBINATA
Ma la novità più importante introdotta dal nuovo Scarabeo 300 Special è la frenata combinata. All’anteriore, sul disco da 260 mm, agisce una pinza a tre pistoncini, due dei quali, quelli esterni, sono azionati dalla leva del freno. Azionando invece il freno posteriore (disco da 240 mm e pinza a singolo pistoncino) entra in funzione anche il pistoncino centrale della pinza anteriore, fornendo un’azione decelerante più incisiva e di sicuro aiuto per gli utenti meno esperti che si affidano abitualmente al solo freno posteriore.

CURATO E RAFFINATO
Completa e leggibile la strumentazione: sono analogici il tachimetro centrale e l’indicatore della temperatura di raffreddamento sulla sinistra, accanto alle spie di servizio, mentre sulla destra un elemento LCD fornisce le informazioni su livello carburante, chilometraggio totale e parziale, orario e intervallo di manutenzione programmata.
Tra gli accessori più importanti ricordiamo i due bauletti, da 47 o 35 litri, lo schienalino, il parabrezza grande e la borsa-tunnel.

Scarabeo 300 Special arriva sul mercato al prezzo di 4.490 euro f.c. , lo stesso della versione che va a sostituire, il 250i.e. . In casa Aprilia, nella stessa cilindrata c’è anche lo Sportcity Cube, dalla vocazione più cittadina ma meno raffinato sotto il punto di vista delle dotazioni. Insomma, a ognuno il suo, c’è un Aprilia per tutti i gusti e… le tasche.


In questo test:
Scarpe TCX
Giubbino Spidi
Guanti Tucano Urbano
Casco Nolan

Autore: Costantino Paolacci

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