Novità

pubblicato il 11 giugno 2009

Nuovo Keeway Outlook Sport 125 e 150

Versione aggiornata del ruote alte disegnato in Italia e prodotto in Cina

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Il colosso giapponese Qjian Jiang è presente in Europa non solo con l’italianissima Benelli di Pesaro ma anche con il marchio Keeway, conosciuto soprattutto per la produzione di scooter. Il quartier generale europeo è in Ungheria ma ci sono filiali in Italia, Francia, Spagna, Finlandia, Croazia e Polonia, oltre a quelle in Vietnam, Stati Uniti e Venezuela. Il nostro paese è sede, oltre che della filiale italiana (a Pistoia), anche del centro R&D, proprio presso la Benelli di Pesaro, negli uffici della fabbrica dove vengono costruite le famose moto a tre cilindri, e dove i prodotti Keeway vengono progettati e disegnati. La produzione invece avviene in Cina.

Il modello Outlook, il "ruote alte" venduto nelle due cilindrate 125 e 150, viene ora aggiornato con il lancio della versione Sport che va ad affiancare quella standard.
La linea si arricchisce del nuovo colore grigio scuro della carrozzeria, delle sospensioni anteriori e posteriori verniciate di nero così come il carter e il portapacchi. Nuove anche le grafiche nere e rosse e la sella, rivestita in materiale antiscivolo di colore nero con cuciture rosse, per un tocco di sportività in più.

Il gruppo ottico è ampio, così come lo scudo, dotato internamente di cassetto e gancio. C’è un piccolo parabrezza e la pedana è piatta e larga. La strumentazione offre tutte le informazioni classiche, con tachimetro, contagiri analogico e orologio, mentre per lo stazionamento è disponibile sia il cavalletto centrale che quello laterale. Il sottosella risente inevitabilmente del diametro delle ruote quindi il vano non è dei più grandi e rende consigliabile l’installazione del bauletto, disponibile tra gli optional.

La posizione di guida è stata studiata per piloti di tutte le stature, che possono contare su una sella ampia, anche per il passeggero, che può altresì contare su comodi maniglioni integrati nel portapacchi e su pedane a scomparsa.

Il motore è un monocilindrico a 4T raffreddato a liquido, con distribuzione monoalbero a 2 valvole. L’alimentazione è con un carburatore a depressione e i dati di potenza sono in linea con la migliore concorrenza. Il 125 cc è infatti accreditato di 10,6 CV a 7.500 giri, mentre il 150 cc sviluppa 11,5 CV a 8.000 giri. Con il serbatoio da 7,4 litri l’autonomia supera facilmente i 200 km. Altri dati interessanti sono il peso a secco, pari a 130 kg e l’altezza della sella, pari a 800 mm, un valore che non dovrebbe creare imbarazzo nemmeno ai piloti di statura meno alta.

Collaudatissima la struttura della ciclistica, con telaio tubolare in acciaio, due ammortizzatori posteriori e forcella telescopica all’avantreno. Le ruote sono da 16 pollici con pneumatici ribassati da 100/80 davanti e 120/80 dietro. E per quanto riguarda i freni due dischi da 240 mm forniscono la forza decelerante necessaria in tutte le condizioni di guida.

Il punto di forza di questo scooter è sicuramente il rapporto qualità/prezzo. Il 125 cc è infatti a listino a 2.000 euro mentre per il 150 cc occorrono solo cento euro in più. Entrambi i prezzi sono Iva compresa e messa in strada esclusa.

Autore: Redazione

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