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pubblicato il 3 giugno 2009

Mac Motorcycles: le nuove monocilindriche inglesi

Quattro modelli con motore Buell monocilindrico da 492 cc

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Il gusto inglese per le moto classiche ispira migliaia di motociclisti, preparatori e artigiani in tutto il mondo. Stavolta però l’idea di creare una linea di moto personali e affascinanti dallo stile retrò è rimasto entro i confini britannici. Parliamo di Mac Motorcycles, una piccola factory inglese con sede ad Upton-Upon-Severn, Worcestershire, una località a nord-ovest di Londra tra Birmingham e Bristol. Nasce dall’idea del suo fondatore, Ellis Pitt (un businessman con un passato nell’industria del mobile) che ha trovato conforto nell’entusiasmo e la creatività di Mark Wells e Ian Wride di Xenophya Design, la nota società di design outsourcing con sede a Cramlington, Northumberland, specializzata nel settore delle due ruote grazie a collaborazioni con grandi marche quali, tra le altre, Yamaha, Aprilia e Derbi.

A Ellis Pitt l’ispirazione è venuta dal desiderio di creare moto semplici, facili da mantenere, senza fronzoli e dalla forte personalità, per un ritorno al vero spirito del motociclista di un tempo, per il quale l’esperienza da vivere è il viaggio in sé e non la performance. A quali moto ispirarsi allora per creare un mix estetico e tecnico nuovo rispetto all’attuale panorama produttivo? Ma ovvio, café racers, flat-trackers e scramblers! Il tutto condito da un motore di sicuro non esaltante quanto a prestazioni ma certamente capace di contribuire alla "causa" dell’old style come il monocilindrico ad aria da 492 cc della Buell Blast.

Partiamo proprio dal motore. Si tratta del monocilindrico che equipaggia la Buell Blast, un modello non importato in Italia. Raffreddato ad aria, 2 valvole per cilindro comandate da aste e bilancieri, cambio a 5 marce e cilindrata di 492 cc, è in pratica "metà" del motore Harley/Buell Thunderstorm da 984 cc (quello della XB9 per intenderci). Capace, in versione standard, di 34 CV a 6.500 giri, è affettuosamente chiamato "thumper" perché, con una combustione ogni 720° di rotazione dell’albero motore, ogni accensione della candela è un vero evento! Prestazioni in secondo piano, quindi, ma tanta personalità estetica e dinamica… il motore perfetto per una Mac motorcycle!

Piazzato in un telaio tubolare in acciaio a spina dorsale contribuisce a creare una linea che mescola generi diversi di moto, come i chopper, le monocilindriche italiane degli anni Cinquanta e le flat-trackers americane. I modelli previsti saranno quattro. Il primo è la Spud, ispirata alle custom Bobber degli anni Cinquanta basate su moto classiche spogliate del superfluo per essere più veloci in rettilineo. Il secondo modello è la Ruby, definita dal costruttore stesso "la moto della porta accanto", per la sua facilità di guida nell’uso quotidiano. C’è poi la Pea Shooter, una tipica café racer in puro stile inglese ma alleggerita e modificata per migliorare prestazioni e maneggevolezza. La gamma è completata dalla Roarer, un nome che la dice lunga sull’indole di questa aggressiva monocilindrica che sembra presa direttamente da un film su un’ipotetica era post-atomica!

Per quanto riguarda la commercializzazione l’idea è quella di uscire subito dai confini europei, con particolare attenzione a Stati Uniti e Giappone ma anche Australia e, ovviamente, resto dell’Europa. Il cliente potrà scegliere non tanto degli optional quanto semmai delle "tuning option", un po’ come fa l’italiana NCR per le sue splendide sportive. I prezzi varieranno tra i 9.000 e i 12.000 euro con piccole variazioni a seconda delle specifiche tecniche.

Autore: Redazione

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