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pubblicato il 2 giugno 2009

WSBK 2009, Miller: ombre e luci per Ducati

Haga torna dagli States ancora in testa, ma che fatica!

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Con le due (praticamente tre) vittorie di Salt Lake City Ben Spies e la sua Yamaha R1 hanno messo in chiaro quali siano i valori in campo quando tutto funziona come si deve, ovvero la benzina non finisce e l’asta di rinvio del cambio resta ben avvitata… Il texano sulla sua pista è andato da far paura e a tenergli testa sono stati in pratica il solo Michel Fabrizio e la sua Ducati 1198, peraltro soltanto in gara-2.
Haga ha fatto quel che ha potuto, reduce dalla caduta del giorno prima e comunque mai del tutto a suo agio su questa pista tormentata e con un lungo rettilineo. Ha anche patito il maggiore allungo delle 4 cilindri che lo sverniciavano regolarmente dopo circa 800 metri dall’uscita dell’ultima curva, rendendo vani tutti gli sforzi fatti per tenersele dietro lungo il circuito.

È opinione comune che la Ducati a Miller non sia a "casa sua" ma lo scorso anno qui Fabrizio colse due terzi posti, fu semmai Bayliss a incappare nel classico weekend storto tornando a casa con due zeri sul tabellino di marcia.
Ad ogni modo, con un nono e ottavo posto per Haga, e un terzo e secondo posto per Fabrizio, il giapponese mantiene saldamente la testa della classifica con 53 punti su Spies, che a sua volta, con i 50 punti conquistati di forza nelle due manches americane, torna davanti a Fabrizio anche se solo di 11 punti.

Michel Fabrizio
"La prima manche è stata piuttosto difficile, nel restart mi sono sentito una pallina da ping-pong, con tre o quattro piloti che mi hanno urtato da ambedue i lati facendomi perdere parecchie posizioni! Ho dovuto spingere molto e fare parecchi sorpassi per riportarmi a ridosso dei primi, e non è stato facile, ma la voglia di finire sul podio mi ha dato la forza necessaria e sono quindi soddisfatto del risultato. In Gara 2 sono partito bene e ho fatto di tutto per rimanere lì davanti con Ben. Il gap fin dal secondo giro era sempre di 1.5 secondi e ho forzato molto per cercare di chiuderlo, forse troppo, perché negli ultimi giri mi sono reso conto che la gomma anteriore non ce la faceva più ed ho dovuto desistere. Ben era veramente forte oggi per cui non posso lamentarmi del fatto che non ho vinto io. Intasco comunque 36 punti e andiamo verso Misano dove spero di tornare sul primo gradino del podio."

Noriyuki Haga
"In Gara 1 non ho avuto un buon feeling con la mia 1198. Faceva caldissimo e non posso dire di essermi divertito molto. Per la seconda manche abbiamo cambiato qualcosa nel setting della moto ma non sono comunque stato capace di lottare per il podio anche se era a portata di mano, pochi secondi davanti a me. Purtroppo molti piloti oggi erano più forti di me. Non sono al 100% dopo la caduta di ieri e sapevo che sarebbe stato difficile vincere oggi ma sono soddisfatto di aver preso alcuni punti importanti per il campionato. Tornerò in forma prima della prossima gara a Misano dove voglio tornare a lottare per la vittoria."

Nella classifica Costruttori Ducati è in testa con 311 punti, seguita da Yamaha a quota 253 e Honda a 206 punti.

Autore: Redazione

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