Novità

pubblicato il 3 giugno 2009

Brammo Enertia TTR: tutto pronto per il TTX GP

La sportiva elettrica americana sarà in vendita nel 2010

Brammo Enertia TTR: tutto pronto per il TTX GP
freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • Brammo Enertia TTR - anteprima 1
  • Brammo Enertia TTR - anteprima 2
  • Brammo Enertia TTR - anteprima 3
  • Brammo Enertia TTR - anteprima 4
  • Brammo Enertia TTR - anteprima 5

Sono 18 gli equipaggi iscritti a quella che si annuncia una delle più interessanti gare degli ultimi anni sull’Isola di Man. Il TTX GP del prossimo 12 giugno è la competizione riservata alle moto a zero emissioni. Si correrà sulla distanza di un giro del mitico "Mountain Circuit", l’anello stradale di 60,7 km teatro dal 1907 del Tourist Trophy, prova che è stata valida anche per il motomondiale dalla prima edizione del 1949 fino al 1976, quando fu escluso dal calendario iridato per eccessiva pericolosità.

Tra le moto schierate al via ci saranno anche due Brammo Enertia TTR, portate in gara da Roy Richardson, un veterano dell’Isola di Man, e Mark Buckley, pilota e giornalista. Il Costruttore americano di Ashland, nell’Oregon, è partito dalla base della Enertia in versione stradale per mettere a punto le due moto da corsa.

Il telaio in alluminio estruso è lo stesso ma rivisto nella parte anteriore per migliorare la maneggevolezza. Al suo interno è collocato il pacco batterie ai polimeri di litio da 8,1 kWh, decisamente più potente dell’unità da 3,1 kWh che equipaggia la moto stradale. L’autonomia non è stata dichiarata ma Craig Bramscher, l’A.D. della Brammo, si augura sia di almeno… 60,7 km, la lunghezza del circuito del TT.

In tema di prestazioni la velocità massima è prossima ai 150 kmh, inferiore a quella di alcune moto concorrenti, come ad esempio la Mission One, tuttavia il team dell’Oregon non è preoccupato perché alle scarse doti velocistiche la Enertia TTR supplisce, a loro dire, con una maneggevolezza superiore, tale da permettere una velocità media del tutto paragonabile alle moto più potenti.

La forcella ha componentistica interna Traxxion Dynamics ed è presente un ammortizzatore di sterzo Ohlins, mentre al posteriore c’è un mono delle Elka. Prodotti italiani invece per le ruote e i freni, le prime infatti sono Marchesini in magnesio forgiato mentre l’impianto frenante è Brembo. La carenatura è in fibra di carbonio e tutta la moto pesa 163 kg, un valore in linea con le migliori supersportive con motore endotermico.

Lo sponsor che campeggia sulle verdi carene è Best Buy, la catena californiana di negozi di elettronica di consumo. È una partnership apparentemente strana ma che si spiega con l’ipotesi di vedere, in un futuro abbastanza prossimo, le moto elettriche vendute accanto a lettori dvd, schermi al plasma e prodotti di informatica. Non si tratta tuttavia di una novità per il retailer americano, essendo già sponsor nelle quattro ruote di un team nel campionato Nascar. E poi, come afferma lo stesso Craig Bramscher, l’A.D. della Brammo, "togliendo carenatura, sovrastrutture e ruote alla Enertia, ci si ritrova davanti ad alcune scatole nere, un fascio di cavi e a delle batterie, in pratica un prodotto elettronico con un software di gestione. Non sembra tanto una motocicletta, quanto, piuttosto, un grosso server!"

Con la partecipazione al TTX GP l’obiettivo è di trasferire la tecnologia applicata alle moto da corsa sui futuri prodotti di serie, una filosofia comune a qualsiasi costruttore con ambizioni di sviluppo della gamma, non è tuttavia prevista la vendita al pubblico della TTR. Per il momento, per la Enertia stradale, una naked leggera e facile da guidare, è stato stabilito un prezzo di vendita di 12.000 dollari, con inizio vendite nel 2010, ovviamente presso la rete distributiva Best Buy. Subito dopo, altre due moto saranno messe a punto, una più economica della Enertia in termini di prezzo, un’altra più sportiva e vicina alla TTR ma adatta ad un normale utilizzo su strada.

Il TTX GP, al di là dei valori tecnici e sportivi che metterà in campo, ha il grande pregio del risvolto mediatico che sta dando a un settore del quale, nei prossimi anni, sentiremo molto parlare. La propulsione con motori endotermici dovrà affrontare la sfida delle emissioni inquinanti e dei consumi, in uno scenario in cui prezzo dei combustibili e normative antinquinamento lasciano, a designer e progettisti, margini di manovra sempre più ristretti. Non ci meraviglieremmo se fra qualche stagione il ‘main event’ all’Isola di Man fosse proprio il TTX GP!

Autore: Redazione

Tag: Novità


Top