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pubblicato il 2 giugno 2009

WSBK 2009, Miller: ancora in luce la RSV4

Tre ottimi piazzamenti Aprilia nello Utah

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All'inizio della stagione in pochi avrebbero scommesso sul potenziale della Aprilia RSV4 SBK al primo anno di partecipazione nel Mondiale SBK. Un potenziale che, a differenza della BMW S 1000 RR SBK, cresce gara dopo gara a dimostrazione che l'impegno profuso dal Reparto Corse di Noale in questo progetto è mirato esclusivamente alla vittoria. Certo, è difficile pensare che il Biaggi un po' remissivo di quest'anno possa andare a conquistare la vittoria, ma entro la fine dell'anno ci si attende da lui qualche altro bel piazzamento, magari a podio.

In tema di velocità pura il romano c'è, così come c'è la moto: è innegabile. Manca solo un pizzico di irruenza nei duelli, elemento indispensabile per primeggiare in questa categoria, soprattutto quando si è costretti a partire indietro come domenica nello Utah: una banale caduta a pochi minuti dalla fine delle prove, infatti, ha costretto il corsaro ad una doppia partenza dalla sedicesima posizione...cosa che ha compromesso entrambe le gare, comunque finite a ridosso dei primi.

Discorso diverso per Nakano: dopo una qualifica al solito in ombra, in gara 1 sembrava davvero un'altro nella lotta con Kyonari per il secondo posto mentre in gara 2 ha patito l'infortunio rimediato nella caduta della prima corsa. Se continuasse così potrebbe anche dare delle belle soddisfazioni nelle prossime corse, ma forse è ancora presto per parlare: lo attendiamo al varco a Misano.

"Sono contento di questo quarto posto – ha dichiarato Biaggi – ho fatto una buona gara e ringrazio di cuore il team per il grande lavoro svolto oggi. Ieri abbiamo incontrato nuovi problemi che hanno condizionato pesantemente le qualifiche e ciò ci ha reso tutto più difficile. Penso di aver capito la strada per risolvere il nosto maggiore problema, la moto non è stabile in ingresso ed in percorrenza di curva, e adesso lavoreremo con i nostri tecnici per cercare di trovare delle soluzioni quanto prima, anche se fino a luglio non potremo effettuare alcun test. Al momento attuale non siamo ancora in grado di lottare costantemente per il podio, ma sono sicuro che risolto questo problema la situazione cambierà radicalmente. Speriamo di migliorare per Misano, ci tengo molto a fare una bella gara davanti ai miei tifosi".

"Prima di Gara 1 - ha dichiarato Nakano - sapevo di essere in grado di lottare con i primi serviva solo una bella partenza, ho cercato di non perdere mai la concentrazione e così è stato. Ho lottato a lungo con Kiyonari per il secondo posto, poi Checa per passarmi mi ha tagliato la stada e per non colpirlo ho dovuto frenare, mi si è chiuso lo sterzo e sono caduto. In Gara 2 invece sono partito male e ci ho messo qualche giro a riprendere il giusto feeling con la moto. Poi ho iniziato a girare con un buon passo e stavo riprendendo il gruppetto che lottava per la terza posizione, ma negli ultimi due giri ho un po’ mollato anche perché iniziava a darmi fastidio il taglio sul dito che mi sono procurato nella caduta di Gara 1. Sono comunque contento per aver lottato con i migliori e questo vuol dire che quando tutto sarà a posto possiamo stare davanti".

Autore: Redazione

Tag: Sport


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