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pubblicato il 1 giugno 2009

MotoGP 2009, Mugello: è tornata la Ducati

La Rossa di Borgo Panigale torna in vetta. Ma solo con Stoner

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Lui dice che non ci sono vittorie speciali o particolari momenti nella stagione. Tutto conta non si butta via niente. Stoner, forse, ha ragione e ragiona da buon calcolatore ma in cuor suo, e questo può tranquillamente far a meno di dirlo, l'aver espugnato il fortino del Mugello a quello che sarà probabilmente il suo principale avversario in campionato è un punto chiave di questa stagione.

Lui, meglio di chiunque altro, lo sa bene...proprio perchè una situazione pressochè analoga l'ha vissuta lo scorso anno a Laguna Seca, pista in cui ha sempre dimostrato di essere "imbattibile": certo, Rossi lo prese a sportellate e gli rifilò un paio di cucchiai di minestra per mezza gara mentre al Mugello il problema del tavulliano è stato di natura strategica, ma l'aver spezzato un filone di sette indimenticabili vittorie consecutive potrebbe effettivamente aprire un varco nell'autostima di Rossi e nuovi scenari in termini di campionato.

Certo i punti di vantaggio di Stoner su Rossi sono ancora pochi ed il tavulliano ha dimostrato a Jerez di essere molto a posto su pista asciutta. Lorenzo è un duro, un talento cristallino, ma forse è ancora un po' troppo giovane ed irruento per impensierire realmente i piloti delle moto numero 46 e 27: non ci stupiremmo se, quando la finirà di piovere, lo spagnolo tornerà comodamente al suo posto di spettatore privilegiato.

Nuova gara da dimenticare, invece, per Hayden e Kallio: dopo cinque gare non sanno più che scusa inventare per giustificare prove incolore, alla luce anche dei risultati monstre del "cangurino": niente paura, l'effetto speciale è lo stesso che ha filtrato le immagini di Melandri nel corso del 2008. Un Melandri che ieri, sul bagnato, si è permesso il lusso di lottare per le primissime posizioni nella prima parte di gara, in sella ad una moto lontana anni luce dal potenziale di Yamaha, Honda o Ducati.
Discorso leggermente diverso, invece, per Canepa. Per lui è arrivato un nono posto che sa un po' di rivincita nei confronti di una stagione che lo vede inchiodato alle ultime posizioni: non ce ne voglia, perchè sappiamo tutti che la colpa non è sua, ma è impossibile non collegare il lieto evento all'attività di collaudatore Ducati MotoGP, che avviene spesso su questa pista.

CASEY STONER
"Ho già vinto in Italia, a Misano nel 2007 ed è stato sicuramente bellissimo anche allora per la Ducati ma era questa la gara che volevo. Negli ultimi due anni abbiamo sempre fatto fatica a trovare un buon setting mentre oggi era davvero la nostra occasione. Il mio passo sull’asciutto in prova era forse non perfetto ma sicuramente molto buono. Anche sul bagnato siamo partiti bene, mi sentivo a posto e la moto mi dava un feeling eccezionale fino a quando la pista si è asciugata troppo e le gomme sono calate molto. Ho cercato di spingere comunque al massimo per non perdere troppo terreno rispetto agli altri, come era successo a Le Mans, e nelle stesso tempo cercando di rimanere fuori fino a che non fosse stato relativamente sicuro montare le gomme da asciutto. Quando sono tornato in pista con le "slick" mi sono trovato subito a mio agio e competitivo. Purtroppo però non c’è stato nemmeno il tempo di prendere un attimo il fiato che la frizione ha cominciato a darmi dei problemi. Loris si è fatto sotto, andava davvero forte e ad un certo punto mi ha anche passato, insomma, mi ha fatto davvero sudare. Ho cercato di gestire come potevo la situazione e di mantenere comunque un passo per portare a casa questa vittoria. Negli ultimi due giri ho fatto anche un paio di errori che però per fortuna non sono stati troppo penalizzanti. Una gara durissima ma anche una grandissima gioia per tutta la mia squadra, Filippo (Preziosi), tutta la Ducati e tutti i Ducatisti. Oggi sono davvero felice."

NICKY HAYDEN
"Ancora una volta il meteo ci ha fatto diventare matti ma ad essere sinceri avrei preferito una gara completamente bagnata. Questa mattina nel warm-up, con la pioggia, ho fatto il sesto miglior tempo. In gara non sono scattato molto bene ma sono riuscito a passare subito diversi piloti. In ogni caso il team ha fatto un ottimo lavoro preparando subito la moto per l’asciutto ed io ho potuto essere tra i primi a tornare ai box per cambiare moto. In questo modo ho guadagnato altro terreno, arrivando fino alla nona posizione. Stavo facendo una gara discreta ma verso la fine ho completamente consumato il freno posteriore ed ho perso tre posizioni. L’ho usato troppo per cercare di controllare lo "spinning" e lo scuotimento della moto e questo alla fine mi è costato parecchio. Peccato, in ogni caso in questa gara ci sono stati dei momenti positivi, sono stato nei top ten per molti giri e su questo dobbiamo lavorare per le prossime gare".

CLAUDIO DOMENICALI, AD Ducati Corse
"Questa vittoria ha sicuramente un significato speciale per noi. Il Mugello è la nostra pista di casa, quella dove il nostro Vittoriano (Guareschi) percorre migliaia di chilometri di test e dove la Desmosedici ha debuttato per il primo test nel 2002. Per questo, vincere qui, davanti agli appassionati italiani, a tanti dipendenti dell’azienda, a molti nostri sponsor e fornitori, alla curva Ducati che era gremita più che mai è una grandissima emozione e un grandissimo orgoglio. E’ sicuramente un bel momento per ringraziare tutti i nostri partner che ci permettono di ottenere questi risultati, i nostri tecnici e tutte le persone che, lavorando in pista, o quotidianamente in azienda, rendono possibile che in un momento come questo si scateni un pilota straordinario. Casey ha guidato in modo magistrale una moto in cui però c’è il sudore ed il lavoro di moltissime persone. Oltre la vittoria ci da grande soddisfazione il risultato di Niccolò (Canepa) che ha fatto la sua prima bella gara quest’anno e anche la bella prestazione di Nicky (Hayden) al quale solo un piccolo problema al freno posteriore ha impedito di arrivare nei migliori dieci."

Autore: Redazione

Tag: Sport


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