Sport

pubblicato il 30 maggio 2009

MotoGP 2009, Mugello: pole di Lorenzo

La Yamaha 99 davanti a tutti. Valentino quarto

MotoGP 2009, Mugello: pole di Lorenzo
freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • MotoGP 2009, Mugello - anteprima 1
  • MotoGP 2009, Mugello - anteprima 2
  • MotoGP 2009, Mugello - anteprima 3
  • MotoGP 2009, Mugello - anteprima 4
  • MotoGP 2009, Mugello - anteprima 5
  • MotoGP 2009, Mugello - anteprima 6

Qualifiche tiratissime, quelle di oggi, che hanno visto prevalere Lorenzo, a tempo scaduto, su tutti gli altri. Lo spagnolo, in realtà, ha "puntato" la pole per tutta la sessione, e quando è arrivato il momento di giocare la carta delle gomme morbide ha colpito duro e al momento giusto, ovvero a tempo quasi scaduto, mettendosi dietro tutti quanti.

E non si può certo dire che gli avversari siano stati remissivi. Stoner, vittima di evidenti problemi d'assetto, materializzatisi inspiegabilmente con il caldo del pomeriggio, ha tentato il colpaccio nella solita maniera: entrando e sparando un giro monstre con la sua solita, incredibile, capacità di girare fortissimo subito. Capirossi, che al Mugello ha sempre fatto le magie, ha azzeccato un giro pazzesco, attaccandosi al codone di Rossi e sfruttandone la scia. Solo quarto Rossi, che parte quindi dalla seconda fila, ma che però, con le gomme dure, è stato il migliore o quasi.

Quinto De Puniet, migliore dei piloti Honda in griglia: Pedrosa ha sofferto un infortunio al femore durante le libere della mattinata - una brutta imbarcata, che dall'esterno non sembrava tanto grave, gli è costata una microfrattura - mentre Dovizioso continua a soffrire grossi problemi di assetto in staccata. Ed essendo proprio la frenata la sua arma migliore...

Sesto Edwards, che in prova sa sempre rendere al meglio e al Mugello, tradizionalmente, va piuttosto forte. Esattamente il contrario possiamo dire per il compagno di squadra Toseland, che ormai non viene più notato se non per diatribe con Colin o per pretese relative all'assistenza tecnica. L'impressione è che quella maledetta caduta, a Sepang, abbia rotto qualcosa dentro la psiche di James. Male anche le Honda private (poteva fare meglio forse Elias, che però ha pensato bene di ruzzolare nelle vie di fuga sul finale della sessione) ma, soprattutto, disastrose le Ducati: Hayden e Kallio chiudono la classifica, mentre Canepa, sulla pista che conosce forse meglio di tutti, non va oltre il tredicesimo posto, pur contenendo lodevolmente il distacco attorno al secondo e mezzo. In Ducati hanno un problema, che probabilmente va oltre il materiale con cui sono realizzati telaio e forcellone. Appare sempre più probabile che un aumento della competitività della Desmosedici debba obbligatoriamente passare per una profonda rivisitazione, anche filosofica, del mezzo. Continuerà ad essere però tanto veloce nelle mani di Stoner? Ai posteri l'ardua sentenza...

I TEMPI
1 99 Jorge LORENZO SPA Yamaha 1'48"987

2 27 Casey STONER AUS Ducati 1'49"008 0"021

3 65 Loris CAPIROSSI ITA Suzuki 1'49"121 0"134

4 46 Valentino ROSSI ITA Yamaha 1'49"148 0"161

5 14 Randy DE PUNIET FRA Honda 1'49"499 0"512

6 5 Colin EDWARDS USA Yamaha 1'49"547 0"560

7 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Honda 1'49"648 0"661

8 3 Dani PEDROSA SPA Honda 1'50"073 1"086

9 24 Toni ELIAS SPA Honda 1'50"078 1"091

10 72 Yuki TAKAHASHI JPN Honda 1'50"305 1"318

11 7 Chris VERMEULEN AUS Suzuki 1'50"405 1"418

12 15 Alex DE ANGELIS RSM Honda 1'50"448 1"461

13 88 Niccolò CANEPA ITA Ducati 1'50"528 1"541

14 52 James TOSELAND GBR Yamaha 1'50"537 1"550

15 33 Marco MELANDRI ITA Kawasaki 1'50"710 1"723

16 69 Nicky HAYDEN USA Ducati 1'50"924 1"937

17 36 Mika KALLIO FIN Ducati 1'51"008 2"021

Autore: Edoardo Licciardello

Tag: Sport


Top