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pubblicato il 29 maggio 2009

MotoGP 2009, Mugello: Rossi cerca la decima

La 99esima in carriera è un numero tondo al Mugello

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Quello di Valentino Rossi sarà un Mugello speciale. Dopo aver perso la possibilità di ottenere nel "salotto di casa" la 100esima vittoria in carriera, infatti, il tavulliano si è presentato al Mugello carico ma decisamente consapevole che gli avversari quest'anno non è più solo uno ma spesso tre...

TALLONE D'ACHILLE
Usiamo la parola spesso perchè in realtà quelle di Lorenzo e di Pedrosa non sono presenze nella zona di alta classifica che rispecchiano del tutto i valori in campo. Lorenzo in particolare: no, non stiamo dicendo che le due vittorie di Lorenzo siano state "rubate", anzi, ma di certo l'asfalto umido (non bagnato, si intenda) ha complicato la vita a The Doctor, un po' più lento degli scorsi anni nel mettere a punto la moto in condizioni variabili.

LORENZO LAVORA PIU' AGGRESSIVAMENTE
Questo non toglie nulla alla classe e all'efficacia di Valentino in pista, ma l'approccio del compagno di squadra nella definizione degli assetti viene da lui stesso definito "più aggressivo": della serie "se c'azzecca" va come un missile ma se non trova la quadratura del cerchio rischia magre figure, come a Jerez.

Una condizione, quella del 50 e 50, che Rossi è sempre riuscito ad evitare grazie alla splendida collaborazione con il tecnico Jeremy Burgess, ma che alcune volte lo ha portato ad essere meno efficace del previsto, come già ampiamente spiegato da Edoardo Licciardello su queste pagine: basta che la pista non sia ne bagnata ne asciutta, umida insomma, per mandarlo in crisi.

SU ASCIUTTO FANNO UN'ALTRO SPORT
Con pista asciutta, ed è per questo che parlavamo di "spesso tre" all'inizio, Rossi ha nel solo Stoner l'avversario da battere, guardacaso anch'esso in crisi quando la situazione sull'asfalto è di compromesso. Non è un problema di vecchiaia, anche se Valentino ieri ha fatto sapere che l'età media degli altri è -7 rispetto la sua, ma semplicemente di impostazione nella guida delle moto: sull'asciutto i due fanno un'altro sport semplicemente perchè sono gli unici ad aver capito come guidare le Bridgestone in mescola dura, perfette per tenere elevato il ritmo dall'inizio alla fine di una corsa...lasciando agli altri poche briciole.

Sarà così anche al Mugello, se il tempo grazierà per una volta piloti e pubblico in tribuna, anche se la situazione meteo appare ancora una volta instabile: questo è l'anno della "pioggia a tratti" per la MotoGP, lo si doveva capire già dalla famosa sera del Qatar, e Rossi potrebbe pagarla molto cara anche questo weekend.

NEL '93 PARTI' 64esimo!
Sempre che non si inventi qualcosa ed al Mugello non sembra poi così difficile per lui: Valentino partì 64esimo nell'italiano Sport Production nel '93...ma poi imparò molto e domani andrà all'inseguimento della sua decima vittoria Mondiale su questa pista...di cui 7 ottenute consecutivamente nella massima classe ed altre due tra 250 e 125. Un record.

NUOVE GRAFICHE
Non si è ancora parlato a fondo di casco e tuta speciale: in Dainese ed AGV le bocche sono cucite, ma già da sabato mattina dovremmo saperne di più: levato il faccione, quest'anno dovrebbe apparire un curioso "mix di eccitazione che questa pista produce nella gente." Almeno così lo definisce Valentino.

Autore: Redazione

Tag: Sport


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