Sport

pubblicato il 19 maggio 2009

WSBK 2009, Kyalami agrodolce per Spies

Eguaglia Doug Polen ma perde il contatto da Haga

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E' stato un weekend da dimenticare quello di Yamaha a Kyalami. La pista Sudafricana, infatti, ha regalato un Sykes spento ed un Ben Spies alle prese con l'ennesimo mix di gioie e dolori, con una qualifica mozzafiato e due gare non proprio al top, di cui una da dimenticare.

Ma andiamo con ordine e partiamo dalla Superpole. Come se non ne bastassero cinque di fila, l'alieno Ben ha voluto mettere in riga tutti per l'ennesima volta, raggiungengo il singolare record datato 1991 del connazionale Doug Polen, capace di sei pole position consecutive in sella alla sua Ducati. Un posto a fianco di un grande del motociclismo sportivo che per Spies potrebbe essere, in realtà, la porta d'accesso ad un record ineguagliabile tanta è la determinazione nell'ottenere il massimo sul giro secco. Un primato che Michel Fabrizio ha cercato di non fargli conquistare sino all'ultimo, con un best-lap ad un solo millesimo dall'americano: a volte conta anche la fortuna, e questa volta Ben ne ha avuta tanta, ma di base bisogna farsi trovare al posto giusto nel momento giusto e questo l'alfiere Yamaha lo sa bene.

L'indomani, partendo davanti a tutti ci si sarebbe attesi dalla R1 2009 una corsa diversa. Ed invece in deficit d'ossigeno, per via della pista in quota, e senza un treno di gomme in grado di lavorare sino alla fine la "numero 19" si è dovuta accontentare del terzo posto, dopo aver dato l'impressione di riuscire a lottare addirittura per la prima posizione sino a 5 giri dalla fine.
Tragica, sportivamente parlando, gara 2: reduci del bruciante ricordo della benzina finita a Monza anche a Kyalami la R1 di Ben si è dovuta fermare per un guasto al leveraggio del cambio. Difficile per lui puntare alla vittoria, ma perdere per strada un'altro podio per distrazioni del Team non dev'essere una sensazione piacevole per un pilota che punta alla vittoria del titolo.

"In gara 1 siamo stati in lotta - ha dichiarato Ben Spies - per vincere. Stavamo andando tutti molto forte e dopo aver superato Michel ho cercato di andare a prendere anche Nori. Purtroppo, poi, ho commesso un errore a causa di una massiccia usura delle gomme, che non mi permettevano più di spingere come avrei voluto. In gara 2 mi sentivo molto bene, andavo molto forte, ma il problema tecnico mi ha costretto al ritiro. Sono ovviamente molto deluso a riguardo... Non vedo l'ora di tornare a correre negli Stati Uniti."

"Mi sarebbe piaciuto correre meglio - ha dichirato Tom Sykes - ma a causa di un errore sono retrocesso sino al 16° posto in gara 1 e questo non mi ha permesso di andare oltre al decimo posto. In gara due sono rimasto un po' attardato nelle fasi iniziali ed, in ogni caso, l'aderenza della mia moto non era al massimo livello. Sono sicuro che ci rifaremo in America."

"Entrambi i piloti - ha dichiarato Massimo Meregalli, Team Manager Yamaha - hanno fatto molto bene in gara 1 ma in generale sapevamo di avere problemi con la durata delle gomme. Mi spiace per il guaio alla moto di Ben, spero che in futuro non accadano più cose di questo genere. Attendiamo con ansia la prossima corsa."

Autore: Redazione

Tag: Sport


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