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pubblicato il 19 maggio 2009

WSBK 2009, Kyalami: Aprilia sì, Aprilia no

Due quinti posti che lasciano un po' d'amaro in bocca

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Una prima fila in griglia a meno di due decimi dall'alieno Spies e due quinti posti, senza considerare il sesto posto in campionato con 103 punti, dovrebbero fare la gioia di qualsiasi team e dei suoi tifosi, soprattutto se il team è al debutto in WSBK e la moto è ancora tutta "da fare" su numerose piste. Tutto bene, per carità, ma in Aprilia ci hanno abituato a grandi risultati sin dalla prime gare, con l'eccezionale 2° posto in qualifica di Phillip Island e il doppio podio in Qatar, e non aver ancora visto una RSV4 Factory in grado di lottare seriamente per il gradino più alto del podio lascia sempre un po' d'amaro in bocca.

Forse è chiedere troppo, non si può e non si deve puntare il dito su un Max Biaggi che sta facendo bene senza lamentarsi troppo, ma la sensazione che rimane al termine di molte delle corse viste sino ad oggi è che la "V4" pilotata da un pilota più aggressivo avrebbe forse meno punti in campionato ma qualche piazzamento nei posti che contano in più.

Non c'è dubbio, infatti, che il quattro volte Campione del Mondo sia uno dei piloti più veloci attualmente presenti nel campionato per derivate di serie, ma è anche vero che nel bel mezzo di una mischia ne esce spesso e volentieri con le ossa rotte...e le poche volte in cui riesce a spuntarla, come nel duello con Checa a Kyalami, perde talmente tanto tempo da non riuscire più a riprendere il trenino dei primi. Difficile, però, pretendere di più da Max: i punti e i risultati parlano a suo favore e in termini di immagine i giornali sportivi pullulano di sue dichiarazioni e di foto in cui viene ritratta la sua Aprilia.

"Questi due quinti posti sono il massimo che potevamo ottenere – ha dichiarato Biaggi –. Il risultato è abbastanza buono ma abbiamo sofferto molto le vibrazioni in curva ed in uscita avevamo poca trazione e ciò ci costringe ad usare gomme più morbide. Rispetto a novembre la RSV4 è cresciuta moltissimo, ma la concorrenza qui in Superbike è spietata."

Ci saremmo aspettati molto di più da Nakano: il simpatico pilota giapponese non sembra aver ancora trovato feeling in sella alla RSV4 e i lampi di lucidità avuti a Kyalami non sono ancora sufficienti per parlare, per sua stessa ammissione, di stagione positiva. E' vero che per uno che viene dalla MotoGP le SBK non accelerano, non frenano e non curvano, ma il suo apporto alla causa Aprilia WSBK è molto più basso del previsto. Nessuno gli augura di rimanere a piedi la prossima stagione ma allo stato attuale non si capisce perché non dare una RSV4 Factory ufficiale a gente come Smrz, Haslam o ad un giovane italiano dal polso pesante come Scassa.

"Sono andato molto meglio degli ultimi due round – ha detto Nakano – dove ho fatto prove pessime e gare inconsistenti. Questa volta è andato tutto bene anche se devo migliorare il mio feeling con la moto nei primi cinque giri dove perdo molto. Sono comunque contento di essere tornato davanti e spero di migliorarmi ancora nella gara degli USA."

Non rimane che attendere l'inizio del mercato piloti, fissato nel pieno dell'estate, per fare luce sul futuro Aprilia in chiave 2010. Da capire c'è anche come si muoveranno in termini di quantità di moto schierate: alle due ufficiali, infatti, dovrebbero essere affiancate alcune private...che con la nascita della Moto2 potrebbero essere "agilmente" gestite dai tecnici e meccanici del Reparto Corse oggi impiegati nella realizzazione delle 250 che corrono nel Mondiale.

Autore: Redazione

Tag: Sport


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